Draghi: Italia in ritardo

«La Banca centrale europea ha aumentato i tassi di riferimento di 25 punti base. Il tempo per il risanamento dei conti pubblici e la ripresa della crescita si è fatto breve». Così si è espresso il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel suo primo intervento pubblico. Draghi dipinge il ritratto di un'Italia in affanno e sofferente sul mercato globale. Ma secondo il governatore di Bankitalia i mezzi per reagire ci sono.

Soluzioni durature e chiarezza nella comunicazione con la collettività, queste sono due delle "chiavi di volta" sottolineate da Mario Draghi nell'analisi del sistema economico e finanziario italiano pubblicata dal Corriere della Sera. Nel suo primo intervento pubblico, Draghi punta l'indice sul ritardo del "Sistema Italia". Il Corriere riporta: "sulla competitività l'Italia si è attardata nel cogliere le occasioni offerte e davanti alla sfida internazionale il paese è entrato in affanno". L'intervento del Governatore di Bankitalia è un chiaro e forte segnale - messaggio d'allarme - sull'inevitabile declino della competitività italiano qualora non si ricorra a contromisure decise che puntino al cuore del problema: da una parte il ristagno dei conti pubblici che rallentano di fatto la crescita del sistema produttivo italiano, dall'altra un parco PMI che si è affacciato e si affaccia sul Mercato globale senza un adeguato supporto dell'"azienda italia".

Quando Mario Draghi parla di "rivoluzione produttiva generata dall’avvento delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione" è chiaro il riferimento alle aziende che "hanno adeguato il capitale umano e organizzativo alle nuove tecnologie", come anche il fatto che se da un lato "l’Italia è attardata nel cogliere le occasioni offerte da questa rivoluzione", dall'altro "emergono nuovi attori, formidabili in Asia, presenti anche in America latina e nella stessa Europa centro-orientale". Un esempio? Giordano Style - Intruder del 22 Febbraio 2006.

Solo un giorno prima della pubblicazione dell'intervento del Governatore di Bankitalia, avevo riportato sull'Intruder (3 Marzo 2006): infrastutture e sicurezza, per iniziare. L'Italia è indietro. Un ritardo cui fa eco la nota rassicurante di un "piano di recupero". Un ritardo che si riflette non solo sui progetti di e-government ma, soprattutto, sulla poca competitività delle PMI sul fronte Globale (Intruder del 22 Febbraio 2006) che permette, ad esempio, al brand Giordano - di nome italiano ma tutto cinese - di occupare un posto di prestigio sui Mercati asiatici sfruttando l'eco di un brand-name italiano. Marketing globale - ICT e PMI italiane sono un'accoppiata ancora tutta da scoprire. Di fronte all'inadeguatezza delle infrastrutture tecnologiche, ai problemi di sicurezza che vengono amplificati dalle casse di risonanza dei media informatici, il riflesso condizionato più naturale è quello di mantenersi ancorati alle consolidate strategie "tradizionali", alimentando di fatto l'operatività delle PMI rispetto a quella delle aziende che sfruttano la spinta di Mercati più dinamici che riflettono uno "stato di salute" della base-Paese più rassicurante in prospettiva medio/lungo termine.

Bibliografia web:

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2006/03_Marzo/04/draghi.shtml
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2006/03_Marzo/05/documento.shtml

Di cui si parla (e si linka) nell'abstract iniziale e nella prima parte del post.