Insostenibile IRAP

L'imposta introdotta nel 1998 da Vincenzo Visco sotto esame della Corte di Giustizia europea: in contrasto con la direttiva sull’IVA.

Confronto Berlusconi - Prodi, atto primo. Sull'Irap: "L'Irap e' una imposta che ne ha sostituite sette. E' la base per finanziare la salute. E' estremamente importante. Non e' stata dichiarata illeggittima, sara' giudicata dalla Corte. Il governo non l'ha abolita, l'ha tenuta anche nel programma. Se fosse cosi' disgraziata, l'avrebbe cambiata" - Romano Prodi. "E' notizia di oggi che l'Irap è stata bocciata dalla Corte di Giustizia. L'Irap è un'imposta ritenuta non congrua dalla Corte di Giustizia e dovrà essere sostituita con altre imposte. Noi non siamo intervenuti sull'Irap perché la Confidustria, con cui abbiamo condotto trattative continuative, ha preferito che incidessimo sul cuneo fiscale" - Silvio Berlusconi. L'Irap venne introdotta per garantire un importante gettito per le casse dello Stato. Entrambi gli schieramenti l'hanno fortemente voluta e fortemente sostenuta durante i governi che si sono succeduti dal 1998 ad oggi. Fino a ieri questa imposta rappresentava uno dei punti cardine delle politiche fiscali dei programmi elettorali del Centro Destra e del Centro Sinistra. Fino al momento in cui si è diffusa l'eco della sentenza UE.

L'Irap e Bruxelles:

"un’imposta come l’Irap presenta le caratteristiche sostanziali dell’Iva ed è colpita dal divieto sancito all’articolo 33 della sesta direttiva" - spiega Francis Jacobs, Avvocato generale della Corte di Giustizia Europea. Si riassume in quest'affermazione la proposta di bocciatura dell'Irap da parte della UE - nella persona dell'avvocato Jacobs - che di fatto rappresenta l' "anteprima della bocciatura ufficiale". Il 25 Aprile 2005, lavoce.info riportava: "A più di un mese dalle conclusioni dell’avvocato generale della Corte di giustizia europea sull’incompatibilità dell’Irap con le norme comunitarie, non sembra che siano stati fatti passi avanti significativi per trovare possibili vie d’uscita al pasticcio in cui il Governo si trova, anche per non aver voluto adeguatamente difendere un’imposta contrastata da sempre".

L'Irap e le casse dello stato:

L'importanza dell'Irap è sottolineata dall'articolo L'Irap è morta, viva l'Irap, di cui ho già riportato un estratto sopra. Ecco cosa rappresenta l'Irap per lo Stato, secondo l'analisi di Silvia Giannini e Maria Cecilia Guerra:

  • L’Irap, con più di 33 miliardi di gettito, è la terza imposta del nostro sistema tributario, dopo Irpef e Iva e porta da sola più del 9 per cento delle entrate tributarie complessive delle amministrazioni pubbliche.
  • L’Irap, per quanto imperfetta, ha dotato le Regioni di un’importante forma autonoma di imposizione locale, con caratteristiche che andrebbero preservate.

L'Irap da abolire:

Nel confronto Berlusconi-Prodi, Silvio Berlusconi dichiara che "l'Irap dovrà essere sostituita con altre imposte". In termini pratici cosa si devono aspettare le PMI, da sempre ostili alla business tax? Una possibilità è L’ipotesi dello "spacchettamento" descritta nell'articolo de lavoce.info. Una seconda ipotesi, sempre affrontata da lavoce.info, "si concentra sulla detassazione dell’intero costo del lavoro o degli oneri sociali. Entrambe le misure potrebbero prevenire i rilievi della Corte, mantenendo un tributo locale analogo alla business tax... Detassare completamente il costo del lavoro costerebbe circa 12 miliardi di gettito. Avrebbe la finalità dichiarata di ridurre il costo del lavoro e favorire per questa via l’occupazione e la competitività delle imprese...". Ipotesi di riduzione Irap e di alternative all'Irap stessa che evidenziano come l'imposta - così com'è - fosse da tempo in contrasto con le direttive della Corte di Giustizia europea. Si cercano strade alternative per garantire la copertura del gettito dato dall'Irap. Si cercano da tempo. Oggi, all'indomani delle parole dell'Avvocato generale Ue, l'esigenza è prioritaria.

Allerta:

Il problema Irap è stato affrontato nel confronto televisivo di ieri. E' emerso un dato di fatto che deve far riflettere: la disinformazione di Romano Prodi sulle ultime novità inerenti l'Irap. I due leader politici si sono presentati al pubblico televisivo forti di:

  • un personale bagaglio informativo ed esperenziale;
  • supporto strategico/informativo/comunicativo dei rispettivi staff.

Come è possibile non essere aggiornati su uno dei temi caldi e cardine del programma fiscale di governo qual'è l'Irap? E' come proporsi quale candidato dirigente IP nel momento in cui la benzina rossa è di fatto sostituita dalla verde e dichiarare: "la benzina rossa è uno dei punti saldi della politica commerciale della nostra azienda".