Par Condicio per giornalisti e conduttori

Il caso Berlusconi - Annunziata è arrivato davanti al Consiglio di amministrazione della Rai: par condicio violata secondo l'articolo 5 della Legge 28 del 2000.

Intruder del 14 Marzo 2006: Ricordo una recente presenza dell'onorevole Piero Fassino al TG4. Se c'è un giornalista schierato quello è Emilio Fede. Anche in quel caso l'intervista è stata una forzatura per entrambi. Ma entrambi si sono dimostrate persone flessibili ed in grado di superare la contrapposizione di schieramenti di appartenenza. Di chi è stato il merito? Del giornalista che ha messo da parte le proprie opinioni schierate, per quanto possibile e con qualche difficoltà sottolineata giustamente e a modo da Fassino, permettendo all'intervista di forma di giungere alla sua naturale conclusione a differenza di quanto avvenuto "In mezz'ora".

Articolo 5 della Legge 28/2000:

1. La Commissione e l'Autorità, previa consultazione tra loro e ciascuna nell'ambito della propria competenza, definiscono, non oltre il quinto giorno successivo all'indizione dei comizi elettorali, i criteri specifici ai quali, fino alla chiusura delle operazioni di voto, debbono conformarsi la concessionaria pubblica e le emittenti radiotelevisive private nei programmi di informazione, al fine di garantire la parità di trattamento, l'obiettività, la completezza e l'imparzialità dell'informazione.

2. Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto in qualunque trasmissione radiotelevisiva è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto.

3. I registi ed i conduttori sono altresì tenuti ad un comportamento corretto ed imparziale nella gestione del programma, così da non esercitare, anche in forma surrettizia, influenza sulle libere scelte degli elettori.

4. Al comma 5 dell'articolo 1 della legge 10 dicembre 1993, n. 515, le parole: "A decorrere dal trentesimo giorno precedente la data delle votazioni per l'elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica" sono sostituite dalle seguenti: "Dalla data di convocazione dei comizi per le elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica e fino alla chiusura delle operazioni di voto".

Il testo completo della Legge sulla Par Condicio.

Il Consiglio di amministrazione della Rai sul caso 'Annunziata':

''Considerato l'andamento della puntata del 12 marzo 2006 della trasmissione 'In mezz'ora' condotta da Lucia Annunziata si ravvisa che, per una concomitanza di fattori, non c'è stato l'adeguato rispetto della prescrizione secondo cui dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino a chiusura delle operazioni di voto, nel corso di qualunque trasmissione, è vietato a registi e conduttori manifestare anche in forma indiretta proprie preferenze politiche (legge 28 del 2000; art. 5 commi 2 e 3)'' - dichiara il Direttore generale della Rai, Alfredo Meocci.

Il video della puntata di "In Mezz'ora":

il video dell'intervista

Il 13 Marzo 2006 su Radio24, preludio alla presa di posizione del Cda Rai:

"Nel programma di ieri 'Mezz'ora' ho visto molta aggressivita', molta insofferenza reciproca: e' stato un brutto episodio. La Rai deve fare in modo che episodi del genere, da cui usciamo tutti male, non si ripetano". E' questo il giudizio del presidente della Rai Claudio Petruccioli, intervistato da Giancarlo Santalmassi a Radio 24. "Sto a quello che ho visto" - ha spiegato Petruccioli - "Lui e' partito in modo provocatorio, ed ha attaccato in modo non accettabile Raitre. La giornalista l'ha seguito su questa linea ma poteva non farlo, anzi secondo la legge sulla par condicio non doveva farlo" - continua la lettura su RaiNews24.

Giornalisti, media e Par Condicio:

Il Comma 2 dell'articolo 5 (Legge 28/2000) riporta: "Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto in qualunque trasmissione radiotelevisiva è vietato fornire, anche in forma indiretta, indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto". Le disposizioni del comma riguardano sia i conduttori e registi delle trasmissioni televisive che gli eventuali giornalisti presenti. Modelli ad esempio: il confronto Berlusconi - Prodi ed il confronto di ieri Bertinotti - Maroni, entrambi moderati dal direttore del TG1 Clemente Mimun con la presenza di giornalisti incaricati di porre le domande ai contendenti.