The Listening: Echelon diventa un film

Nemico pubblico di Tony Scott ci aveva mostrato lo stato dell'arte delle intercettazioni ed i giochi di potere che possono innescarsi dietro strumenti che permettono di violare la privacy di ogni singolo individuo del pianeta purché il loro utilizzo sia in linea con leggi appositamente crate, modificate, avvallate allo scopo di permettere intercettazioni su scala "globale". The Listening estende lo scenario delineando la storia dello "strumento principe" della nuova era delle intercettazioni. Echelon.

Un caso più unico che raro, il fatto che scriva di un film su queste pagine. Quando però il film è in linea con il format che voglio applicare ai post scritti per l'Intruder, non posso esimermi dal buttare giù qualche riga. Qusto è il caso, perché Echelon, l' "orecchio di Dio" è argomento d'interesse comune, collettivo, sia dal punto di vista della tutela della privacy di ogni singolo individuo, sia perché "oggi il futuro sta diventando presente": globalizzazione dell'informazione; confini trasparenti tra ciò che può essere definito tecnologia d'elite e tecnologia di massa; l'ingerenza politica su l'internet e la comunicazione digitale in genere. E così oggi arrivoa scrivere di Echelon, o meglio del film che tratta di Echelon. The Listening.

The Listening:

Intanto una breve nota d'apertura: si tratta di uno dei pochi film con cast internazionale e a distribuzione internazionale con brand marcatamente "made in italy": regia di Giacomo Martelli; produzione Giacomo Martelli, Nicolai Iuul e Paolo Rossetti per Echo Film; distribuzione Medusa. Una produzione nazionale, per intenderci, atipica in quanto fuori dagli standard a cui siamo abituati quando sentiamo o leggiamo di "produzione nazionale". D'altra parte il retaggio e la tradizione del cinema europeo emergono nell'introspezione dei personaggi. "Abbiamo cercato" - spiega il regista Giacomo Martelli nell'intervista su cinecitta.com - "di mettere maggiormente a fuoco gli aspetti etici, umani e politici che emergono dal tema di Echelon, ossia dalla possibilità che alcune corporation si siano impossessate di un sistema di controllo così pervasivo e sofisticato". In 8 settimane e con una spesa di circa 3 milioni di euro, The Listening è diventato realtà 35mm. Un abstract della trama da Cinematografo.it: "ECHELON è un programma di sicurezza nazionale che si occupa di spionaggio su scala mondiale. È un sistema di controllo così potente, che arriva anche nella sfera privata. Francesca è una studentessa che per raggranellare qualche soldo, lavora in una galleria d'arte. Un giorno...".

Echelon:

Echelon"Verso la fine degli anni ottanta, prendendo una decisione che poi probabilmente avranno rimpianto, gli Stati Uniti coinvolsero anche la Nuova Zelanda in un nuovo e segretissimo sistema di spionaggio globale. L’inchiesta di Hager e le sue scoperte sui “dizionari” di ECHELON hanno portato alla luce uno dei maggiori e più segreti progetti dei servizi di intelligence. Il sistema permette alle varie agenzie di controllare la maggior parte delle comunicazioni via e-mail, telefono, fax e telex in tutto il mondo" - scriveva Nicky Hager, uno dei divulgatori della teoria Echelon. Perché il progetto Echelon "esiste" e non è più un semplice word-of-mouth grazie a chi ne ha scritto: Nicky Hager, Reuters e lo stesso Parlamento europeo nel rapporto STOA. Per maggiori informazioni sulla triade e sul progetto Echelon: Echelon, alla ricerca del Grande Fratello. E in Italia? Che si dice, si pensa e si scrive di Echelon? La prendo larga, partendo dal Parlamento europeo.

La Relazione del Parlamento europeo:

11 Luglio 2001. Il Parlemento europeo pubblica una relazione sull'esistenza di un sistema d'intercettazione globale per le comunicazioni private ed economiche (sistema d'intercettazione ECHELON). Erano già state prodotte in merito due relazioni STOA. Una nel 1997 e una nel 1999. Il 5 Luglio 2000, il Parlamento istituì una commissione che analizzasse la fondatezza o meno dei rapporti precedentemente redatti dallo STOA. I risultati di questa relazione parlamentare si riassumono in questo periodo: "Non si può nutrire più alcun dubbio in merito all'esistenza di un sistema di intercettazione delle comunicazioni a livello mondiale, cui cooperano in proporzione gli Stati Uniti, il Regno Unito, il Canada, l'Australia e la Nuova Zelanda nel quadro del patto UKUSA. Che tale sistema o parti dello stesso abbiano avuto, almeno per un certo tempo, il nome in codice "ECHELON" può essere plausibile, alla luce degl'indizi a disposizione e delle numerose dichiarazioni concordanti provenienti da cerchie assai disparate, comprese fonti americane. Ciò che conta è che tale sistema serve non già all'intercettazione di comunicazioni militari, ma all'ascolto di comunicazioni private e commerciali". Il rapporto è molto lungo ma davvero interessante e vale la pena leggerlo.

Sospetti, indagini, conferme e proiezioni:

Torno alla domanda: e in Italia che cosa si pensa, si dice e si scrive di Echelon? Luca Guidi e Angela Fazio hanno pubblicato oltre due anni fa un "rapporto-studio" tutto italiano sul progetto Echelon. Il caso Echelon è un manuale, una guida informativa, uno studio, un'analisi ed un rapporto informativo tutto in un unico documento html corredato da foto ed ulteriori info al punto da renderlo un vero e proprio rapporto ufficioso su Echelon. Riguardo alle problmatiche e ai punti di domanda che Echelon solleva: "la legge che disciplina la privacy si apre con un riferimento alla libertà e al rispetto della dignità delle persone. La tecnologia deve tenere conto di questo per non violare le norme della democrazia" - spiegava l'allora Garante della Privacy Stefano Rodotà. Un abstract preso dall'articolo di Punto Informatico Sotto l'occhio del Grande Orecchio, che offre uno scenario esaustivo del punto di vista Italia riguardo a Echelon e i suoi "derivati".

The Listening uscirà nelle sale a fine Aprile. C'è chi riporta il 21, chi il 28. Comunque sono tuti d'accordo su un punto: uscirà! Buona visione.