Politiche 2006: il fallimento delle proiezioni

Il calmoroso fallimento delle proiezioni italiane per le Politiche 2006 si contrappone all'esattezza delle previsioni dell'agenzia americana Penn Schoen Berland Associates. Analisi campione, strategie e margini di errore hanno fatto la differenza.

Le Politiche 2006 saranno ricordate, oltre che per la "lotta all'ultimo voto", anche per il fallimento delle proiezioni delle agenzie italiane nei mesi, settimane e giorni precedenti le giornate di voto. La "lettura dell'Italia" è stata scorretta. Alcuni hanno additato alla malafede dei sondaggisti, al complotto creato per deviare il voto e le preferenze degli Italiani. Questa è stata la campagna elettorale dell'angoscia. Un'angoscia proiettata su sondaggi e statistiche che ha influito sui gruppi campione scelti per "leggere le preferenze di voto". Giornalisti del Corriere della Sera hanno parlato di "moderati che nascondono il proprio voto al sondaggista" alterando in tal modo l'affidabilità del sondaggio stesso. La stessa tesi avvallata da Fausto Bertinotti nello Speciale Elezioni di Porta a Porta. In diretta sullo Speciale Elezioni di Matrix, prima, e di Porta a Porta, dopo, il responsabile Nexus ha dichiarato che le agenzie del gruppo non erano in grado di garantire una lettura affidabile delle proiezioni. "Solitamente assegnamo uno scarto dell'1%, cosa che in questa situazione non è possibile fare a causa della perfetta parità tra le due coalizioni". Perfetta parità. Camera e Senato oscillavano tra il 49,... e il 50,... "La più difficile campagna elettorale che ci sia mai capitata" - aveva affermato in diretta il responsabile Nexus - "Qui la statistica non è in grado di offrire nessuna lettura attendibile". Un fulmine a ciel sereno che si è abbattuto anche su Piepoli, esclusiva Sky per le proiezioni in tempo reale.

Voce d'oltre oceano:

C'è stato un momento in cui Silvio Berlusconi aveva dichiarato: "I sondaggisti sono tutti uguali: sono schierati a sinistra. Tra di loro c'è una sorta di accordo. Perciò abbiamo commissionato un sondaggio a un'agenzia americana di area democratica. I risultati saranno pronti tra 15 giorni, ma già ora ci dicono che siamo in testa". Un exploit in piena convention Forza Italia che ha spiazzò il Centro Sinistra. Il leader di Centro Destra si era spesso lamentato dell'inaffidabilità delle agenzie italiane che tracciavano uno scenario elettorale molto simile partendo da gruppi campione diversi. In convention aveva affermato che questa similiarità di risultati, secondo l'agenzia americana (all'epoca il nome era omissis), non era possibile partendo da gruppi campione differenti. Velatamente si accennò ad una disinformazione mirata. Era l'epoca del "girotondo" sul "complotto comunicativo pro-sinistra". La voce d'oltre oceano era sicura. Parlava di leggero vantaggio per il Centro Destra. Il vantaggio si ridusse e alla fine si parlò di perfetta parità tra le due coalizioni. "Impossibile" - si diceva in Italia. Le agenzie italiane non ci stavano a "farsi fare le scarpe" da un concorrente straniero. Era impensabile che qualcuno di fuori conoscesse lo scenario italiano meglio di chi in Italia ci era nato ed aveva creato/costruito/alimentato il business dei sondaggi. D'altra parte le affermazioni della voce d'oltre oceano si sono dimostrate corrette. Tralasciando l'ipotesi irreale del "complotto", qual'è il motivo del successo americano e dell'insuccesso italiano?

Profilazione del gruppo Campione:

Nell'Intruder del 23 Marzo 2006 scrissi del falso sondaggio commissionato dalla RSA Security.

  • Una t-shirt con la scritta "I Love New York" per un sondaggio su New York, a New York, in Central Park. Quanto basta per abbattere la diffidenza degli smaliziati abitanti della Grande Mela. Il risultato? Porte aperte per domande create appositamente con il fine di raccogliere informazioni personali fino ai criteri con cui si scelgono le password per l'adesione ai servizi on-line. Questo è quanto emerso dal sondaggio commissionato dalla RSA Security e condotto a cavallo di Agosto e Settembre 2005...

Una t-shirt, un paio di frasi di apertura ben piazzate che facessero capire all'interlocutore di trovarsi di fronte ad un sondaggio importante per la sua città condotto da un'agenzia che aveva a cuore la sua città... ridondanza voluta... processo coscente o subcoscente... la profilazione del gruppo Campione "casuale" in area Central Park. Selettività del gruppo Campione "città di New York" per raggiungere il target stabilito.

Politiche 2006. Giorno 10 Aprile 2006. Sera. Canale SkyTg24. Giorno 11 Aprile 2006. Mattina. Ancora Sky Tg24. Alla Penn Schoen Berland Associates sono dei veggenti? Domanda tipo, alterata, modificata e riproposta a più battute. "No" - risponde l'esperto di turno - "La differenza sta nel metodo di selezione del gruppo campione". Liberamente tratto, perché non ho trascritto le parole esatte: "Il gruppo si crea in modo tale da includere diverse appartenenze per classe sociale, estrazione culturale. Questi sono alcuni dei fattori dominanti" - quello dell'orientamento politico è conseguente anche se non direttamente correlato al tipo-campione. Entra in gioco il "vissuto" dell'intervistato. Il fattore umano subordinato alle "appartenenze" e "ideologie" pro-forma tanto care alle agenzie italiane.

L'esperienza di sondaggista:

Diciotto anni fa, era il tempo del liceo, per non pesare più del dovuto sulla mia famiglia prendevo lavori che mi permettessero di gestire comunque il tempo da dedicare allo studio, cui già ne dedicavo poco. Per due anni ho lavorato come sondaggista davanti a cinema, teatri e scuole. Passano gli anni, otto, e ritorno in piazza questa volta come "agente di supporto". Un anno e mezzo tra supermercati e piazze. Ancora, passano sei anni. Questa volta sono dalla parte di chi commissiona - per un Cliente. In quest'arco di tempo non ho visto una strategia di profilazione adeguata se non quando commissionai per il mio Cliente. Richiesi esplicitamente l'impostazione di alcuni parametri guida "altrimenti il mio Cliente dice che non se ne farà niente". Ne ottenni alcuni, a fatica. Passano ancora un paio di anni. Questa volta sono spettatore. Indirizzo un Cliente ad un'agenzia di comunicazione straniera. L'agenzia commissiona un sondaggio per conto del Cliente. I risultati sono sottesi a parametri di profilazione mai visti qui in Italia. Senza parole.