Amministrative 2006: spirito elettorale e motivazioni di base

Le Amministrative 2006 hanno confermato la leadarship del Centro Sinistra dando forza alla debole vittoria delle Politiche. La voce di chi crede, ora, adombra l'eco di chi sperava. Il Centro Destra esce sconfitto anche a causa delle dichiarazioni pre-elettorali: la spallata al Governo Prodi non è arrivata e il Centro Sinistra si sente finalmente legittimato. Sbagliato. Non c'è conferma o sconfitta, c'è solo il risultato scontato perché determinato dalla voce collettiva di chi ci crede e da quella silenziosa di chi si limiterà a guardare.

I risultati delle Amministrative 2006 sono ciò che serviva al Governo Prodi. Una legittimazione scontata che non deve stupire i visionari della Cdl che contavano su queste elezioni per dare la tanto sperata "spallata" al nuovo governo eletto per una "manciata di voti di differenza". Prima di passare ai numeri, lettura che lascia davvero poco spazio all'immaginazione, vorrei soffermarmi un attimo sull'evidente incompetenza di chi è demandato a fornire proiezioni per conto dei Partiti. A partire dalle affermazioni di Silvio Berlusconi che vedeva in queste aministrative lo strumento per la "spallata alla credibilità del nuovo governo", per arrivare alle aspettative disilluse della Rosa Nel Pugno, che solo nella capitale perde quasi 1 punto percentuale rispetto alle recenti Politiche. Due casi emblematici di come i Partiti non sappiano leggere gli umori e le tendenze della propria base elettorale. I Partiti, che siano di Sinistra piuttosto che di Destra, continuano a non capire i cittadini che rappresentano, il che non è certo una novità considerando la qualità (misurata considerando il livello degli interventi dei neo-deputati) delle persone chiamate a integrare gli schieramenti. Tanto per chiarire quest'ultimo punto, scrivo due righe sul discorso delle Quote Rosa:

  • c'erano una volta le quote rosa. E c'era una volta Mara Carfagna, neo-deputata di Forza Italia . "Le quote rosa non servono" - afferma la Carfagna - "Io ne sono un esempio". Se la Carfagna rappresenta la qualità del ricambio generazionale del partito, il futuro è quanto mai incerto. L'affermazione della Carfagna equivale all'affermazione di un forte pugile professionista piuttosto che di un calciatore affermato che è emerso da una delle periferie disastrate delle nostre città: "Io sono l'esempio che non serve investire sulle strutture e i servizi per migliorare la vita in periferia e garantire un futuro migliore alle nuove generazioni". Complimenti per l'acutezza e la profondità della sua analisi signora deputata Mara Carfagna.

Spallata mancata:

Silvio Berlusconi non ci sta. Come non capirlo. Perdere per una manciata di migliaia di voti brucia. Come brucia vedere un Paese spaccato in due. Cosa si aspetta? Cosa gli dicono di aspettarsi i suoi analisti? Lotta dura alle Amministrative. Dimostrare, quanto meno, che il Paese è realmente spaccato in due e che in queste condizioni il Governo Prodi non è legittimato a rappresentare il Paese. Entra in campo, mette la propria faccia e le proprie energie nella campagna elettorale del rilancio delle aspettative della Cdl. Prevede la spallata definitiva al Governo Prodi. Se l'aspetta lui, se l'aspettano i suoi e gli alleati. Mi riferisco ai "centri territoriali" spalmati tra i quartieri delle città italiane. Sono questi Centri a trasmettere dati, proiezioni, letture degli umori elettorali dei singoli quartieri. Nel quartiere in cui lavoro, a Roma, dopo mesi di "serrande abbassate" - anche durante le Politiche sono state alzate ben poco rispetto a quanto avrebbero dovuto - il Centro Territoriale di Alleanza Nazionale ha aperto per giorni alle 7:00 della mattina rimanendo aperto fino alle 24:00. Dalla sua inaugurazione è accaduto solo una volta, in occasione della campagna del 2001. I Centri Territoriali sono "nutriti" dagli umori della gente di quartiere, dalle voci, dalle firme che promettono di sostenere... Leggono la "rabbia repressa" e le disillusioni di chi avrebbe voluto vedere un altro risultato alle Politiche. Ma non leggono la "propensione di passare ai fatti" dell'elettore. I giochi sono fatti. Lo sanno nel Lazio, lo sanno in Lombardia come in Sicilia. "A che serve votare? E' tutto stato deciso un mese fa. Il sindaco che c'è mi sta bene, per quello che può fare in una città come Roma" - dice un pensionato. Ma lo dice anche il trentenne che alle Politiche ha votato per il Centro Destra e le cui aspettative sono state tradite. Disillusione, lunedì lavorativo, "tanto i giochi sono fatti"... da una parte... dall'altra c'è la forza propulsiva della vittoria recente. C'è il giovane, l'operaio, l'uomo di strada mosso da sentimenti opposti. "Abbiamo vinto ma non come speravamo. Abbiamo l'occasione per darci forza e legittimità". Anche qui entro certi limiti definiti dal valore reale di elezioni che a detta popolare "cambiano ben poco. Meglio un volto già noto oppure uno legato al nuovo governo che uno sconosciuto o legato al passato". Ad esempio: come aspettarsi la vittoria del Centro Destra che proponeva: "più case popolari e più asili nido" al cittadino elettore di Roma? Leggi: "Non possiamo cambiare lo stato delle periferie di Roma"... dall'altra parte c'è Veltroni che parla dall'Ospedale Gemelli attraverso la tv onnipresente (basta questo per consegnargli la vittoria). La gente di Roma sa quali sono i limiti del "suo" sindaco. Ne conosce i pregi e i difetti. Il sindaco appartiene allo schieramento vincente. Perché scegliere chi si presenta con le solite promesse elettorali, piuttosto che una persona che non ha fatto certo peggio dei suoi predecessori e che qualcosa di meglio l'ha effettivamente realizzata.. e che è appoggiata da chi ha vinto da poco più di un mese? Ma a Milano è andata bene per il Centro Destra. E in Sicilia? E' proprio necessario spiegare perché?

Valorizzare le basi elettorali:

Rosa Nel Pugno e aspettative mancate. Decimi, centesimi percentuale persi in poco più di un mese dalla precedente tornata elettorale. Quali le cause? Dal mio punto di vista ci sono due fattori che hanno determinato l'"occasione mancata" del partito della rosa. Da una parte una base "abbandonata" senza ragione apparente. Nella campagna elettorale delle Politiche, la Rosa Nel Pugno è stato uno dei pochi partiti che hanno investito risorse e tempo per muovere informazioni e propaganda su Internet. Un bene per chi doveva farsi conoscere e puntare su una base elettorare "giovane". Dove sono stati in quest ultimo mese? Dall'altra i titoli e gli articoli e le voci (il passaparola) di esponenti di partito delusi dai risultati delle Politiche. "Si aspettavano di più" - dicevano negli ambienti vicini alla rosa - "Sono rimasti delusi dai risultati". La rosa aveva programmato una serie d'investimenti in vista delle Amministrative. Una serie di brevi campagne su diversi scenari di confronto di cui una parte è stata semplicemente cancellata, probabilmente a causa delle aspettative già mancate (secondo loro) alle Politiche di Aprile. Mi metto nei panni dell'elettore che un mese fa ha dato la propria preferenza alla rosa. Di un elettore permaloso, per di più. Di un elettore che crede ancora ala favola che il proprio voto ha un valore unico, importante e determinante. "Perché dovrei darti venti minuti della mia vita per darti una preferenza quando non è passato giorno in cui non hai fatto altro che dirmi che sei deluso, che ti aspettavi di più. Ti dichiari sconfitto, quando invece hai vinto grazie anche a me! Ma come... ai comizi, in televisione, alle convention, tutti quei discorsi e quei sorrisi? Dici 'a' e poi ripeti 'b' ad oltranza? Ma quali sono le tue reali intenzioni? A cosa punti? Una volta ti leggevo su Internet. Oggi dove sei?".

I numeri:

Ci hanno provato sia a Destra che a Sinistra, come dimenticarlo, a convincere l'elettorato che i numeri sono passibili d'interpretazione. La cosa grave è che sono riusciti ad entrare nella mente di diversi elettori. Questa volta hanno desistito. D'altra parte a che scopo perseverare, ora? I numeri ci raccontano i risultati di queste Amministrative. I Grafici prendono forma grazie al lavoro degli analisti. Si confrontano i numeri di oggi con quelli di ieri. L'analisi del Corriere della Sera: "Il tracollo di Forza Italia, l'arretramento di Alleanza Nazionale, il risultato altanelante dell'Udc: chi più chi meno, è tutto il centro destra a leccarsi le ferite. Bene il centrosinistra". La parola ai numeri.

p.s.: Oggi è attesa la relazione di Mario Draghi sul tema "Conti pubblici e tempi di risanamento". Spazio ai problemi concreti del Paese.