A ruota libera: benzina e marketing 'fai da te'

Senza timone alla deriva e in balia delle onde del greggio. Questa in sintesi la politica economica italiana in attesa dei movimenti d'inizio mandato del nuovo governo. I benzinai costruiscono remi e vele di fortuna in una sorta di marketing 'fai da te'.

A ruota libera - Mi ha colpito molto. Non posso negarlo. Una decisione che esemplifica e tasta il polso ad un Paese senza indirizzo politico-economico definito. "E' colpa del Governo Berlusconi" - dicono e pensano alcuni. "Il passato governo non poteva fare miracoli. Colpa dell'euro" - dicono altri. Le bandiere d'opinioni girano, si muovono, in un girotondo che poco ha a che fare con proposte concrete a mali concreti. Si parla, si dice, si scrive. Si opinionizza. La realtà dei fatti però evidenzia una situazione grave, che accomuna TUTTE le bandiere d'opinione, statistiche e proiezioni dell'economia italiana a parte o di parte. Quando un'associazione fondamentale per il "motore italia" come quella dei Benzinai, dopo aver affisso manifesti contro il rialzo ingiustificato (in parte) dei costi della Benzina... grido rimasto inascoltato... s'impunta e crea una vera e propria operazione di marketing "fai da te" sulle autostrade italiane, scavalcando di fatto le opzioni e alternative (ma ci sono?) del governo (ad oggi latitante perché non ancora operativo).. qualcosa non funziona. E di brutto!

Dannazione all'Euro o al cambio che non c'è più?

I prezzi sono raddoppiati. 1200 euro valgono più o meno 1.200.000 delle vecchie lire. A riguardo si può scrivere o dire di tutto, ma alla fine conta l'esperienza diretta sul campo di chi è costretto a pagare un affitto 800 euro; di chi è costretto a pagare bollette da 70 euro senza aver mai quasi toccato il telefono nel bimestre a cui si riferisce la fattura Telecom; di chi è costretto a pagare 100 euro al supermercato per portarsi via 1 busta di viveri e 1 cassa d'acqua San Benedetto; di chi compra una pizza all'asporto e una bibita e si trova a pagare quanto avrebbe pagato tre anni prima in una rinomata pizzeria del Centro; di chi va in vacanza in un albergo a quattro stelle e si trova a pagare un conto di una singola in un hotel a cinque stelle. Si parla di stagnazione, di iper valutazione dell'Euro (1.29 sul Dollaro), di guerre e di guerre del petrolio. Il discorso è molto più semplice e deprimente: il cambio Lira/Euro ha fissato un parametro di scambio che prima era variabile. Si acquistava quando i Cambi erano favorevoli. Si vendeva allo stesso modo. Fissando il cambio, si acquista e si vende a 1936,27 lire/1 euro. Quella stessa scelta politico/economica bocciata dalle PMI del nord all'epoca della proposta di secessione della Padania dal resto d'Italia, all'epoca di una Lega Nord militante a caccia di spallate e di consensi elettorali, è oggi la base strategica su cui si basano gli interscambi del nostro Paese. Cosa succede? I prezzi di vendita crescono, perché alla base aumento i prezzi di alcune (non tutte) forniture. Dove questo aumento non è così rilevante subentra la "speculazione di sopravvivenza" di chi vuole mantenere lo stesso tenore di vita che aveva durante l'era della Lira. Però, dove le fatture e le bollette aumentano - senza un aumento corrispondente delle spese che giustifichi l'impennata - non corrisponde un aumento del salario d'impiegati e operatori/operai. E questa è la parte più deprimente. Girando pochi euro, l'economia ristagna, la forza economica del Paese si riduce, il peso politico di conseguenza, a prescindere dalle buone relazioni con questo o quel Capo di Stato. E aumentano i costi per sostenere le infrastrutture e i servizi esistenti, o per investire nel nuovo (come è giusto). Diretta conseguenza: tasse e caro bollette. Stupidità strategica: "ogni italiano ha, consapevolmente o meno, 100-200 euro di medicinali" - dice Antonio Baldassarre a Sky TG24, sottolineando lo spreco del cittadino medio. Lo stesso cittadino che si trova il sabato sera ad acquistare un anti-dolorifico senza ricetta pagandolo 50 euro. Lo stesso cittadino che ha un distributore di benzina e che aderisce, con il benestare delle Grandi Compagnie, alla "campagna sconti" per forzare la mano ad una politica economica sul greggio e le benzine che tutto è fuorché "politica economica".

Caro benzina:

[...] Dal 14 maggio fino al 31 dicembre, ogni domenica dalle ore 14 alle 22, Autostrade per l’Italia e i suoi principali Partner gestori dei servizi “oil” (AGIP, API, ERG, Esso, Tamoil, Total e Shell) applicheranno uno sconto minimo di 2,5 centesimi di euro per litro al prezzo consigliato dei carburanti (benzina e gasolio) nelle isole “self service” o “fai da te”, in aggiunta agli sconti già praticati dalle compagnie per questa modalità di rifornimento. “Fai il pieno per la settimana” è una promozione valida per i clienti che si riforniranno presso i 173 punti vendita partecipanti all’iniziativa (l’85% delle Aree di servizio della rete di Autostrade per l’Italia) che esporranno appositi cartelloni informativi. “Il progetto si propone di limitare in modo concreto, con il contributo di Autostrade per l’Italia e dei suoi Partner petroliferi, l’aumento del prezzo del carburante registratosi in questi ultimi mesi" - ha detto Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia - "e rinnova il nostro impegno a garantire un’offerta commercialmente competitiva sulle aree di servizio" [...] - AGE: Autostrade, al via la nuova iniziativa 'Fai il pieno per la settimana'

"Nell'ultimo mese un pieno di benzina da 50 litri circa e' aumentato di 8 euro" - ANSA.it

Curiosità. Quanto costa il prezzo di un barile di petrolio? Quanti litri di benzina verde possono essere prodotti da un barile di petrolio? Quanto costa la produzione? Quanto l'importazione? Qual'è il peso delle tasse e dell'imposte italiane sul prezzo finale? Quanto costa un pieno di benzina da 5o litri? La risposta l'ha già data due anni fa un comico di Zelig, quando ancora c'era spazio per una risata sull'argomento, concludendo con un "quanto mi girano le palle!".