WTO: il G8 in Russia conferma la crisi sull'intesa per la liberalizzazione dei mercati

Intesa non raggiunta nell'incontro a margine del G8 di San Pietroburgo richiesto e promosso dal Commissario europeo Peter Mandelson. Si andrà oltre i tempi limite previsti. Crisi confermata.

Non che ci si aspettasse miracoli, viste le premesse e la politica del piccolo orto curato tanto cara e diffusa in Italia e non solo, ma quantomeno una maggiore disponibilità da parte della Russia, che comunque conferma la sua ferrea volontà ad entrare di fatto nel WTO, e soprattutto da parte degli USA che perseguono una politica commerciale con i paraocchi alla faccia della globalizzazione. Un nuovo mattone a cementare una crisi che è stata affrontata a margine di argomenti ancora più importanti, se possibile. Nell'Intruder del 7 Luglio 2006 scrissi in chiusura: "L'Africa del 2005 ha generato molto fumo e pochi fatti, complice anche la concomitanza con gli attentati di Londra che hanno deviato l'interesse e le priorità degli Governi, ancora. I Mercati emergenti, per l'interesse, le interdipendenze, le ingerenze che hanno/garantiscono/pretendono a livello globale rappresentano l'ultima possibilità di "globalizzazione del mercato" e di "sviluppo economico sostenibile" per tutti. Mi permetto: Africa 2005 all'ennesima potenza". A mio avviso è ciò che avvenuto, ancora una volta a causa di congiunture ed avvenimenti esterni, "cause di forza maggiore", in particolare le Tre Crisi che stanno infiammando il mondo e che poi tanto distinte e separate non sembrano proprio, soprattutto a detta di qualcuno. Mi riferisco alla proliferazione nucleare della Corea del Nord, alla corsa al nucleare dell'Iran, all'escalation militare d'Israele tra Palestina e Libano che minaccia di estendersi in primo luogo verso la Siria: chi dimentica il fuorionda (incosapevole?) di Bush che rivolto a Blair sottolinea come per "l'unica soluzione è che la Siria faccia pressione su Hezbollah perché la smettano con questa merda". E così, dopo l'Africa è il WTO ha raccogliere la "polvere di stelle" pur con qualche risultato significativo... e non poteva essere diversamente considerata l'importanza e il ruolo dell'Organizzazione sui mercati globali e locali.

Dunque, entra in gioco la Russia che fa saltare la speranza di raggiungere l'intesa entro i tempi previsti. Perché? visto che Putin vuole assolutamente condurre per mano il suo Paese nell'Organizzazione? Perché non è stato raggiunto un accordo fondamentale tra gli USA e la Russia per avvallare l'entrata di quest'ultima nel WTO. Da cosa nasce il dissidio? Ufficialmente non si è raggiunta l'intesa su un importante accordo commerciale (vedi link a seguire: non mi piace replicare i link, già l'ho fatto una volta qui, mi basta e avanza) tra le Parti; ufficiosamente gli USA hanno storto la bocca perché la Russia ha annunciato prematuramente, prima dell'incontro ufficiale, la raggiunta dell'intesa e quindi la conseguente entrata nel WTO. Dall'altra parte l'hanno presa come una forma di "sottile pressione, quasi coercitiva" per ottenere l'ok di Washington sull'accordo commerciale. Cosa c'entra questo con l'intesa per risolvere la crisi dell'Organizzazione sulla liberalizzazione dei mercati? La mancata intesa sulla possibilità da parte di aziende estere di aprire filiali in Russia è un "muro", un'altro (come se ce ne fosse bisogno), innalzato contro la "liberalizzazione". Il fatto che la Russia non faccia ancora parte del WTO non attenua l'effetto. Si tratta di un precedente importante che incide sulle politiche già fragili d'intermediazione tra i Paesi membri. La Russia fa gioco, muove i pezzi sullo scacchiere dell'Energia. Questo è considerato, valutato quale potente moneta di scambio (o di ricatto se vogliamo vederla in questo modo). Il mancato accordo va oltre il semplice dissenso tra le Parti, perché gli USA e la Russia hanno interessi e influenza un pò ovunque. Due blocchi distinti con lo stesso interesse in comune: investire sui Mercati emergenti.

Fortunatamente c'è stato il tempo di discutere delle problematiche interne che minano il lavoro del WTO. Poco tempo ma sufficiente per affrontare un altro grosso ostacolo all'ammissione della Russia: la pirateria informatica. La Russia si dichiara pronta ad adeguarsi agli standard occidentali di lotta alla contraffazione. Ancora la Russia. E tutti quegli argomenti, ancora in Agenda e da risolvere in tempi strettissimi, che hanno mosso il Commissario europeo Peter Mandelson a spingere per affrontare i problemi del WTO al G8 di San Pietroburgo? C'è stato spazio anche per loro. Pochissimo. Riassumibile in questa nota ufficiale approvata dai partecipanti al G8: "Facciamo appello a tutte le nazioni perché si impegnino nell'azione concertata necessaria per ottenere una conclusione positiva del round di Doha" - si legge su Reuters. Mi astengo da ogni commento. Si sposta tutto, comunque. Se il termine ultimo era fine Luglio, come più volte ribadito, questo non potrà essere rispettato, mentre già si programma un nuovo incontro risolutivo, come sottolinea Reuters, da qui a poco meno di un mese. Sempre Reuters chiude con un passaggio fondamentale: "[...]stabilire una nuova scadenza senza un impegno sottoscritto a raggiungere un compromesso su tariffe e sussidi all'agricoltura, gli ostacoli principali al progresso del negoziato , è -- a parere dei critici -- un risultato limitato". A questo punto, davvero, non c'è altro d'aggiungere.