Enrico Brizzi, il Berlusconismo in Italia

Scrittore bolognese, classe 1974, autore del romanzo d’esordio "Jack Frusciante è uscito dal gruppo", con “La vita quotidiana in Italia ai tempi del Silvio” Enrico Brizzi racconta una storia lunga trent’anni, attraverso i ricordi privati, la sua famiglia, la sua città, gli sguardi dei suoi coetanei, i giochi, i sogni, i pensieri di quella generazione cresciuta negli anni Ottanta, in un paese che passando dalla Prima alla Seconda Repubblica non ha saputo sottrarsi ad una strategica catodizzazione, ad un’inedita rivoluzione dei costumi.

Un nuovo modello si era imposto allora e non aveva risparmiato nessuno: un imbattibile e massiccio progetto commerciale che aveva saputo trasformarsi in un’abile strategia politica, tanto efficace e spregiudicata da resistere ancora. La vita quotidiana in Italia ai tempi di Silvio (Edizioni Laterza) non è un’inchiesta. Enrico Brizzi è un cronista acuto e appassionato, un testimone speciale che prova a ricostruire con ironia e intelligenza una personale e brillante commedia nazionale, per la quale non serve lavorare con l’immaginazione. E’ tutto sotto gli occhi!

Enrico Brizzi racconta con ironia l'Italia dagli anni Ottanta a oggi. Nell'agra commedia nazionale c'è posto per passioni e amicizie, Pertini e Supergulp, Berlinguer e Drive in, gli anni del Pentapartito e lo strano destino di un narratore esordiente. E poi il Silvio, l'ascesa al potere, i pubblici scandali, la fine del mito. La Prima e la Seconda Repubblica del nostro Paese sempre in attesa di un'altra primavera.
[ Brizzi racconta della vita ai tempi di silvio ]

Il libro si apre con la radio e la vittoria di Bartali al Tour de France nel ’48, con i manifesti di Salvador Allende e i vinili degli Inti Illimani nelle stanze dei genitori, con una lettera preziosa recapitata a casa e scritta dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini; con gli anni di Berlinguer e lo strappo con Mosca, il suo avvicinamento ai cattolici e la leggendaria capacità di sorridere; con la scoperta eccitante di un posto dove si poteva mangiare come nel telefilm di Happy days, che in principio si trovava solo in boulevard Saint-Michel a Parigi, ma che presto avrebbe conquistato tutta la nostra penisola con la M gialla arcuata in campo rosso; con gli anni d’oro della Rai quelli di Domenica in, di Giochi senza frontiere, di Mixer; un tempo dove la tivù andava guardata al massimo per mezz’ora al giorno. Poi arrivarono uno dopo l’altro Dinasty e Dallas, Bim Bum Bam, Drive in con Lory Del Santo e Carmen Russo, Canale 5, Italia Uno, Rete Quattro e Maurizio Costanzo, Deejay Television, Colpo grosso, mentre su Euro Tv venivano trasmessi gli incontri di Hulk Hogan contro André The Giant, e sorprendentemente saltarono tutte le regole. A guardia del potere c’era sempre la Democrazia Cristiana, ma nel frattempo erano arrivati anche Craxi e De Michelis.

Il booktrailer ufficiale del libro è una produzione LittleBlueFish.
Regia di Serena Tommasini Degna.




Il 24 gennaio del 1990 la Fininvest fu ammessa a trasmettere in diretta e l’impero finanziario-mediatico di Silvio Berlusconi cominciò la sua lunga e inesorabile colonizzazione dell’Italia fino ad approdare a Palazzo Chigi. Dopo gli scandali, il tracollo di un mito, il sovvertimento generale di realtà e finzione, cosa deve accadere ancora?, si chiede Brizzi. E dove andrà a finire un giorno tutto quello scintillio smisurato in perfetto stile circo Barnum, con l'uomo elefante, la donna cannone e la nana spaziale ?

Ilaria Campodonico
L'Urlo di Roma
Sezione libri


[n.d.r] Berlusconismo s.m. "Il movimento di pensiero e il fenomeno sociale e di costume suscitato da Silvio Berlusconi e dal movimento politico da lui fondato; concezione liberistica dell'economia, del mercato e della politica sostenuta da Silvio Berlusconi" - Treccani.it, Vocabolario. Si tratta di un neologismo, ossia di un termine che non appartiene alla struttura lessicale della Lingua che l'ha prodotto, affermato grazie al suo uso e usufrutto continuato nel tempo in articoli, libri, convegni e lezioni universitarie. Il Berlusconismo può essere inteso come un movimento di pensiero, come fenomeno sociale, come insieme di strategie economiche e di mercato, financo come accezione spregiativa a rafforzare la coesione politica e sociale ispirata da ideali di pensiero opposti al Berlusconismo. Una ricerca su Google per approfondire