Turismo in Italia: Rapporti e Tendenze sul Mercato di riferimento

Lo stato del turismo in generale, tra CENSIS, statistiche, analisi di mercato, rapporti e tendenze dell’anno appena trascorso.

Se il BTO e il WiT hanno confermato le proiezioni e le previsioni di comunicatori, agenzie di comunicazioni e freelancer impegnati quotidianamente per dare forza e credito alle attività turistiche che hanno rinnovato la propria scommessa sul Turismo on-line, il 44° Rapporto Annuale CENSIS sulla situazione sociale del Paese aiuta ad inquadrare entro confini definiti le cause che sono dietro la straordinaria forza trainante del segmento che ha permesso al Mercato del Turismo di contenere in misura limitata le perdite, con conseguente ristagno economico ma senza perdite di fidelizzazioni in mercati già avviati e consolidati nell’immaginario sociale, come può essere l’ideale filiera Internet -> Offerte dedicate -> Promozioni -> Risparmio -> Convenienza/Qualità -> fidelizzazione diventata incipit inattaccabile.

Così, mentre il Rapporto CENSIS sottolinea come “ l’Italia - patria del lavoro autonomo e imprenditoriale - vede ridursi in questi anni proprio la componente del lavoro non dipendente: 437.000 imprenditori e lavoratori in proprio (artigiani e commercianti) in meno dal 2004 al 2009 (-7,6%)“, rimarcando un difetto costitutivo dell’organizzazione lavorativa e produttiva proprio del nostro Bel Paese, che è ” il Paese europeo con il più basso ricorso a orari flessibili nell’ambito dell’organizzazione produttiva: solo l’11% delle aziende con più di 10 addetti utilizza turni di notte, solo il 14% fa ricorso al lavoro di domenica e il 38% al lavoro di sabato. E siamo il Paese dove è più bassa la percentuale di imprese che adottano modelli di partecipazione dei lavoratori agli utili dell’azienda“, viene individuato anche il vero pericolo conseguente la perdita di credibilità economica: “La quota dell’export italiano sul mercato mondiale è passata negli ultimi nove anni dal 3,8% al 3,5%. È migliorato il nostro posizionamento per prodotti come gli articoli di abbigliamento, i macchinari per uso industriale, i prodotti alimentari, ma abbiamo perso terreno nei comparti a maggiore tasso di specializzazione, come le calzature (-3,8%), la gioielleria (-4,3%), i mobili (-4,7%), gli elettrodomestici (-5,8%) e i materiali da costruzione (-13,7%). Il pericolo è che strategie di nicchia, design e qualità non bastino più senza maggiori iniezioni di innovazione nei prodotti“.

Innovazione versus stagnazione, iniezioni di fiducia via movimento di competenze e credibilità ad uso e consumo dei Clienti, Marketeer di sé stessi.. Il punto è sempre questo e il Mercato del Turismo è un esempio concreto di cosa significa muovere brand e professionalità interagendo con il tessuto sociale di riferimento, malgrado la stagnazione (e in alcuni casi il regresso) del risparmio familiare e l’uso indiscriminato di strumenti pubblici e privati d’incentivazione della domanda per la promozione artificiale dei consumi: “con la progressiva spalmatura delle offerte promozionali lungo tutto l’anno. Con la crisi, si registra una crescita del credito al consumo (+5,6% nel 2008 e +4,7% nel 2009), mentre il valore delle operazioni con carte di pagamento ha raggiunto complessivamente i 252 miliardi di euro nel 2009. Hanno contribuito soprattutto le carte di credito (+9% di operazioni rispetto al 2008), le carte prepagate (+23,6%), i bonifici bancari automatizzati (+1,3%)”, cui fanno da contraltare perverso la sottofatturazione e l’evasione fiscale che “dopo un lungo periodo di frenata, ha ripreso a crescere, registrando tra il 2007 e il 2008 un aumento del valore del 3,3%, portando l’incidenza sul Pil dal 17,2% al 17,6%. A trainarla è stata la componente più invisibile, legata ai fenomeni di sottofatturazione e di evasione fiscale (+5,2%), la cui incidenza sul valore complessivo del sommerso raggiunge ormai il 62,8%“. Ma il Cliente Markeeter, quale che sia la via logica/cognitiva/esperenziale percorsa, è ora capace di fare un distinguo netto tra ciò che è bene e ciò che è male, proprio a causa delle sinergie economico-sociali che hanno coinvolto i suoi interessi in modo invasivo e aggressivo, non di rado mettendo a rischio la sicurezza di budget familiari in rendita tradizionalmente considerati sicuri e inattaccabili: “Secondo un’indagine del Censis, il 44,4% degli italiani individua nell’evasione fiscale il male principale del nostro sistema pubblico, il 60% ritiene che negli ultimi tre anni l’evasione fiscale sia aumentata, il 51,7% chiede di aumentare i controlli per contrastare l’evasione. Tuttavia, di fronte a un esercente che non rilascia lo scontrino o la fattura, ancora più di un terzo degli italiani (il 34,1%) ammette candidamente di non richiederlo, tanto più se questo consente di risparmiare qualche euro“.

Il Mercato del Turismo è uno degli Osservatori elettivi della situazione economica/sociale di un dato contesto geopolitico, là dove questo Mercato ha una forte incidenza sul PIL relativo. Definiti gli assunti e circoscritto il discorso all’Italia, se il Mercato del Turismo regge malgrado il difficile periodo economico in cui versano i nuclei familiari, le prospettive di ripresa e di crescita devono (gioco forza) essere considerate più che promettenti. Il Rapporto Christmas 2010 addita l’Internet come motore trainante del contenimento crisi budget: “la spesa online continuerà ad aumentare, giocando un ruolo fondamentale nel sostenere la crescita complessiva del comparto retail. A conferma di ciò, non sorprende il fatto che una cospicua percentuale del budget a disposizione delle famiglie sarà allocato allo shopping online, poiché Internet offre risparmi consistenti rispetto agli acquisti tradizionali e può aiutare le famiglie a trarre il massimo dal budget a disposizione”. Non è un caso che diverse attività, negli ultimi due anni, abbiano pesantemente investito nell’online sviluppando o rivisitando concept tesi ad ottimizzare il rapporto tempo di ricerca e recupero d’informazioni di qualità e d’interesse per singolo utente. Uno per tutti: il comparatore di tariffe alberghiere di Figaro, con la sua suite di sistemi professionali dedicati ad Hotel e strutture ricettive in generale per migliorare la gestione delle vendite attraverso l’interazione con i più importanti portali di prenotazione Internet. Quanto sia importante il segmento on-line considerato è evidenziato dal mTur (Movimento clienti nelle strutture ricettive) un’indagine permanente di marca ISTAT, cui l’Istituto ha dedicato un portale testimoniando (di fatto) l’utilizzo consapevole, attivo, diretto e continuativo dell’Internet da parte della maggior parte delle strutture ricettive italiane. “La rilevazione del movimento dei clienti negli esercizi ricettivi’ è un’indagine censuaria condotta mensilmente che produce dati sui flussi degli italiani e degli stranieri sul territorio nazionale” – recita l’intro del sito sulla Rivelazione statistica mTur. E’ questo tipo di progetti, questo tipo d’iniziative (vuoi per iniziative commerciali, vuoi per analisi geosociale.. quale che sia il motivo) che definiscono indirettamente il Mercato del Turismo in Italia per quello che in realtà è: uno degli Osservatori di Tendenza del tessuto sociale del Paese.

Per approfondire: BTO, Buy Tourism Online; WiT, Web in Tourism