Forniture per Ristoranti: investire sulle sinergie per rilanciare lo stile italiano

Il Mercato delle Forniture per Alberghi offre interessanti finestre di opportunità per il semplice fatto che si tratta di un Mercato integrato. Il valore aggiunto di una struttura alberghiera allora può trasformarsi da prodotto fornito a settore fornito. Qui parliamo delle Forniture per Ristoranti.

Investire sulle Forniture per Ristoranti sembra rischioso guardando ai trascorsi del 2009 per arrivare al crollo dei consumi del 2010. Investire nel settore dei consumi è rischioso e lo è anche creare una Divisione che fornisca stoviglie, bicchieri, posate, porcellane e mobili di servizio per garantire la qualità del servizio di un ristorante. Noi però partiamo avvantaggiati perché siamo nati con l'idea di proporre soluzioni e servizi integrati per le strutture ricettive italiane: investiamo le nostre risorse e il nostro tempo per lanciare la nuova Divisione per i ristoranti perché sappiamo che la nostra forza è di appartenere a un Mercato integrato, quello del Turismo, che ha tutti i presupposti per assorbire la nostra proposta in controtendenza.

Il Mercato del turismo riunisce più settori di più mercati in dialogo costante. Nel nostro lavoro cogliere l'opportunità di riunire più servizi da più settori è un'occasione da non perdere a patto che i servizi integrati che andiamo a proporre siano capaci di rappresentare davvero un valore aggiunto per i nostri clienti naturali, a partire dalle strutture ricettive: Alberghi, Bed & Breakfast, Motel, Agriturismi che per essere competitivi devono aggiornarsi continuamente sulle difficoltà e le esigenze dei loro ospiti. In questi anni le difficoltà hanno riguardato spesso i limiti di un bilancio familiare che ha risentito di tante situazioni susseguitesi nel tempo e che per comodità continueremo ad indicare con la parola Crisi. Si diventa un valore aggiunto quando si riesce a soddisfare la domanda tenendo conto della situazione che l'ha generata e, rispondendo ai dubbi del cliente, offrendo soluzioni integrate capaci di fare la differenza sul suo bilancio stagionale tenendo a mente che il mercato turistico è in ripresa ma non è ancora guarito.

[ N.d.R. ] che lo vogliamo o no, viviamo in tempi interessanti: "posso farvi arrivare nella testa e nel cuori di tutti, e sulla loro bocca, posso suggellare in modo nuovo e diverso la promessa e far in modo che sia interattiva, bilaterale e plurilaterale, ma nessuno, né la marca né l'agenzia, può far spendere al consumatore ciò che non ha".
Quasi due anni fa ho ideato un evento b2b che è stato capace di creare sinergie concrete per le aziende in cerca di altre aziende con cui fare affari. Allora ho messo in pratica quei principi che oggi sono parte della linea guida di FAS ITALIA. Quell'evento partiva dall'esperienza maturata in anni di presenza a fiere, eventi e workshop e dalla certezza, purtroppo, che mancava qualcosa per trasformare il tempo investito in sinergia costruttiva:

L'Evento oggi deve battere la strada del coinvolgimento nel saper

  • muovere pubbliche relazioni mirate e su "misura", fuori dai canoni di forma;
  • garantire le basi per lo sviluppo di sinergie e relazionamenti in grado di sopravvivere all'evento stesso;
  • rivistare vecchi scenari d'investimento partendo dall'assunto che le "eccezioni alla regola" superano le garanzie del classico "Modello d'Etichetta";
  • tutelare il proprio mercato interno di riferimento pensando in locale per muoversi in globale.
  • attirare Consorzi e Attori di Riferimento in base a parametri meritocratici e non di "brandocrazia". Un Brand forte attira presenze ma se è presenza passiva muoverà solo "ristagno".
Considero questi principi validi per tutti quei settori che costruiscono la loro forza sulle sinergie, i rapporti di collaborazione, la proposta di servizi integrati, l'intermediazione diretta a tutelare la qualità dell'offerta mantenendola competitiva e prima scelta se comparata ad altre offerte simili. Vorrei concludere riportando un passaggio del discorso fatto dal Segretario Generale di Fipe, Edi Sommariva, durante la tavola rotonda promossa da Fipe Confcommercio a Sapore 2011:

"Il rilancio dello stile italiano può avere una sua funzione nello stimolo dei consumi perché dopo un periodo difficile come quello che stiamo attraversando non è detto che riparta prima chi ha saputo resistere, bensì chi si è adattato meglio alla nuova condizione. Il denominatore comune è la qualità, da declinare in ogni azione all´interno dell´impresa ed ancorata a ciò che ha determinato storicamente il nostro successo. Credo sia il tempo per un impegno comune dedicato al rinascimento´ della cucina italiana´. In questo senso, il design dei servizi non è l´estetica della forma, ma l´estetica dei contenuti, di ciò che accompagna il prodotto, la cui qualità rimane comunque imprescindibile. Tanto più in un clima ipercompetitivo, nel quale per emergere diventa fondamentale la differenziazione. Un nuovo approccio, insomma, connaturato alla cultura del nostro paese".

Stefano Mandò
A.D. FAS ITALIA S.r.l.