La crisi del mercato discografico ? Si sconfigge con l' Iniziativa e la Consapevolezza

Il Mercato della Musica si "scontra" ogni giorno con  iTunes, con le web radio, con lo streaming e il podcasting. Scontro o Opportunità ? Ci sono tanti luoghi comuni attorno al concetto di Etichetta, Produzione musicale, Mercato discografico in generale. Spazziamo via e andiamo dritti al punto!

Cos'è un'etichetta ?!
Un modo come un altro per categorizzare qualcosa.
Per sistematicizzare, ordinare, e perchè no? Mettere in rilievo le cose che meritano!

Se parliamo di etichette discografiche invece, mi viene da pensare ad una società
che mette un adesivo su un disco IDEATO/PRODOTTO/REALIZZATO da un artista.

Un tempo le etichette andavano per genere musicale:
ci si fidava del marchio per comprare un disco nuovo!

Oggi c'è il web, c'è itunes, i dischi non li compra più nessuno.. MA NON E' VERO !

Vogliamo smentire con forza questa convinzione, il disco tira ancora!
E comprare un disco, per chi ama la musica è ancora emozionante.

Gli HESITANT BALLAD hanno completamente autoprodotto il loro disco d'esordio,
lo hanno fatto masterizzare da Dick Beetham (Stereophonics) a Londra.
Poi non contenti hanno contattato un regista, si sono fatti venire un'idea. E hanno girato un video. 
E le etichette continuano a chieder loro SOLDI !
"ci piace il vostro gruppo, se siete disposti ad investire ancora, noi.."
Ma cosa dobbiamo investire ?! Pagare per finire sotto contratto? C'è qualcosa che non va,
dovrebbe essere il contrario: se l'etichetta vuole gli HESITANT BALLAD, è lei che dovrebbe garantirci qualcosa!
Ma questo esempio non deve scoraggiare chi fa musica.
Potrei raccontare di una piccola etichetta spagnola che ha PRODOTTO un disco già fatto.
(corrispondendo all'artista l'intero investimento precedentemente fatto!!).

Insomma le realtà ci sono, vanno però scovate.. in giro per l'Europa! Sembra di cantare sempre lo stesso ritornello, ma ci troviamo in un periodo storico dove il BEL PAESE rinuncia volontariamente all'arte e alla cultura. La musica INTERNAZIONALE potrebbe partire da qui.

Ve lo dice un gruppo che scrive in italiano ma soprattutto in inglese!
La famigerata CRISI si sconfigge con l'iniziativa. E con la consapevolezza dell'ESIGENZA di un rinnovamento culturale della nostra società e di un ritorno alle nostre origini creative.

Abbiamo di corsa messo il disco su iTunes ..
.. e di colpo ci accorgiamo che la gente vuole comprare il disco nei negozi ! Pensiamoci ..

Stefano Castagna ha detto... 16/4/11 15:27

Ciao, le realtà effetivamente ci sono, pero' le etichette non sono inutili come non sono inutili le major, gli studi di registrazione, i videomaker, i produttori e via di seguito, fare tutto in casa non porta certo ad innalzare il tuo livello artistico , anzi la mancanza di confronto con realtà che ti possono "insegnare" e trasmettere esperienza e conoscenza è vitale. Quello che mi lascia perplesso è come tante strutture che dovrebbero essere preposte a scoprire talenti e a scovare nuove artisticità in realtà sono solo dei fornitori di servizi che TU paghi.
Io tratto anche questi temi nel mio umile blog http://lebarrieredelsuono.blogspot.com/
Grazie dell' ospitalità.
Stefano

Hesitant Ballad ha detto... 17/4/11 12:27

Ciao Stefano, la parola "autoprodotto" qui non significa "fatto a casa", ma completamente autofinanziato! Anzi, ti dirò di più: abbiamo registrato e mixato con le più sofisticate attrezzature in uno dei migliori studi di Napoli.
In seguito, come hai potuto leggere, abbiamo inviato le tracce a Londra, nello studio di mastering di Dick Beetham (che ha lavorato tra gli altri con Jeff Beck e gli Stereophonics).

Sono totalmente d'accordo con te quando scrivi: "Quello che mi lascia perplesso è come tante strutture che dovrebbero essere preposte a scoprire talenti e a scovare nuove artisticità in realtà sono solo dei fornitori di servizi che TU paghi."

Ti auguro una buona giornata!
Stef, Hesitant Ballad