Apple: iOS alla Conquista del Mondo! (?)

BrandZ assegna al marchio della Mela il primo posto come brand più pregiato al mondo e Google perde una leadership durata 4 anni. A cosa si deve il successo Apple ? Presto detto, alla straordinaria e capillare diffusione dei dispositivi mobile supportati dall'unicità del sistema operativo iOS. Apple si adegua ai tempi e lascia l'etichetta del brand di nicchia senza perdere la sua identità. Evento raro, oggi, che il mercato consumer premia con un interesse sempre maggiore verso le proposte della creatura di Steve Jobs.


Incoronato da BrandZ, sussidiario del gruppo WPP, Apple conquista il primo posto nella Top100 dei Most valuable global brands, Il valore stimato per Apple è di 153,285 Miliardi di dollari a fronte di una disponibilità liquida di circa 60 miliardi, dati che attestano il brand come uno tra i pochi in grado di superare la crisi dei consumi grazie alla propria elettività, forza fidelizzante e garanzia di flessibilità. Seguono Google - con una valutazione di 111,498 Miliardi - e IBM che si attesta a 100,849 e a un +17% rispetto al 2010. Google perde la leadership e accusa un -2% rispetto alla valutazione dell'anno scorso: proprio questo dato, in realtà, dovrebbe far notizia più che l'entrata trionfale di Apple in cima alla piramide. Google, infatti, deteneva l'ambìto primato da ben 4 anni. Com'è stato possibile questo sorpasso, anche alla luce del fatto che ormai Android ha raggiunto piena maturità, e negli Stati Uniti ha messo la freccia per sorpassare iPhone ?

L'indizio più importante lo offre proprio l'annuncio del famigerato sorpasso Android vs. iPhone le cui avvisaglie sono già in essere e che dovrebbe completarsi nel 2012. I dati e le proiezioni prendono a riferimento le vendite del terminale iPhone in rapporto a a tutti gli altri terminali che utilizzano tecnologia Android. Un confronto poco attendibile. Le cose cambiano se si considera l'unico confronto statisticamente valido, iOS vs. Android (+59% per iOS). Il sistema operativo mobile di Apple vanta una base di dispositivi installati maggiore rispetto a quella di Android rispetto al numero di terminali potenzialmente servibili e questo a conferma dell'alto grado di fidelizzazione dell'utenza Apple rispetto a quella dei suoi competitori diretti.

La conferma del primo trimestre 2011


Apple nasceva come marchio di nicchia per utenze elitarie. Condizione che è cambiata radicalmente con l'introduzione del primo iPod (2001), rivoluzionando il Mercato della Musica digitale forte anche del lancio iTunes. Nel frattempo, la Mela continuava a curare i suoi clienti garantendo l'unicità del prodotto grazie alla forza di una tecnologia proprietaria altamente performante. Così accade che se l'ultimo bilancio trimestrale Apple del 20 Aprile 2011 descrive un forte calo di vendite per gli iPod (-17%), lo stesso bilancio chiarisce il consolidamento degli iPhone e degli iPad nel segmento consumer. Il lancio dell'iPad 2 è l'ultimo esempio di una strategia di mercato consapevole delle proprie possibilità e capace ancora di emozionare il consumatore più disinibito. Proposti sul mercato USA l'11 marzo 2011 e lanciati in Europa il 25 Marzo 2011, gli iPad 2 hanno generato un volume di vendita di 4.69 Milioni, accompagnando i 18,65 delle vendite degli iPhone e generando - assieme a tutti gli altri prodotti Apple - una crescita del 113%. Il dato statisticamente più interessante però è quello delle vendite dei Mac, il più alto nella storia del brand: 3.67 Milioni (+28% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Il mercato dell'iPhone da solo rappresenta il 52% delle vendite dei mobile nel segmento consumer. Se si aggiungono anche iPod e iPad si arriva al 90% dei prodotti mobile, tutti con sistema operativo iOS.

Oltre l'etichetta di brand di nicchia

Apple abbandona la sua etichetta di prodotto di nicchia proponendosi come brand emozionale che fa tendenza. Un Brand che unisce il meglio della tecnologia friend user con la qualità e la garanzia di un prodotto finito performante, in tendenza con le esigenze dettate dal mercato contemporaneo e senza snaturarsi. iPhone (2007) - nell'esclusiva americana iPhone Edge o di prima generazione - e l'iPad del 2010 sono stati i biglietti da visita del “nuovo” brand della Mela. Complice anche la finestra di opportunità creata dall'Apple Store, aumentano le probabilità per cui il primo acquisto di un iPhone possa portare all'acquisto di un iPod piuttosto che a quello di un iPad, come anche alla scoperta graduale dell'affidabilità delle offerte Apple spaziando oltre il mobile fino al primo Mac. Quale è la causa scatenante di questa filiera consumer ? La forza di un passaparola propositivo. Apple prende la corona a Google perché – come Google – è sempre attento alle esigenze dei propri clienti e sempre pronto a sostenerne la voce, come conferma anche il report BrandZ:

Apple ha capito che i suoi clienti volevano l’accesso ai loro dati ed alle loro immagini ovunque e in ogni ora del giorno, in una definizione facile da vedere e con un’interfaccia semplice da usare. Nel giro di pochi mesi, il brand ha incontrato questi desideri con l’iPad e l’iPhone (4). Apple sa che i suoi clienti scopriranno usi per questi prodotti che faciliteranno l’organizzazione, semplificheranno o complicheranno, ma maggiormente miglioreranno le loro vite. Questo rapporto di co-creazione è risultato in ben 350,000 app (sull’app store), ed ha aggiunto valore sia al prodotto sia al brand.

Non è un caso che la creazione collaborativa delle applicazioni sia stata menzionata anche all'interno del report. Un sistema operativo perfetto ma senza apps affidabili non contribuirebbe alla causa del marchio. Lo sa bene Google e a maggior ragione un marchio come Apple che dal 1976 non ha mai abbandonato le linee guida del suo fondatore. Oggi, come ieri per le applicazioni OS per Mac, le apps iOS devono essere funzionali e sicure, seguendo il vecchio e ben rodato paradigma: qualità non quantità. Da qui il successo dell' App Store, riconosciuto dagli stessi sviluppatori come il miglior store al mondo per visibilità e per fidelizzazione degli utenti sempre ben disposti ad acquistare le applicazioni a pagamento proposte dallo Store. C'è alla base una filiera di controllo che tutela sviluppatore e consumer garantendo un prodotto affidabile anche dal punto di vista della sicurezza informatica. Grazie a questo, App Store si tutela anche dalle alternative illegali sviluppate su patch piratate.

L'Apple che verrà

Il 2011 è un anno importante per Apple. I report raccontano la forza capillare del marchio e i numeri confermano che questo è il momento ideale per rinnovarsi ulteriormente. E' in arrivo una nuova generazione iOS, versione 5, che promette un notevole incremento di prestazioni a partite dall' integrazione con il riconoscimento vocale. Al prossimo WWDC 2011 (World Wide Developer Congress) sarà anche presentata la prima release ufficiale del Mac OS X Lion, che probabilmente sarà distribuito con canale preferenziale attraverso il Mac App Store, facilitandone la distribuzione sui MacBook Air sprovvisti di lettore ottico. La Nuova Era Apple è solo all'inizio e l' aumento dei rumor riguardanti il marchio lo confermano.