Alemanno su Pontida: Roma non si tocca

Dopo la vittoria dei SI abrogativi al Referendum 2011, si scatena la bagarre politica sugli scenari messi in discussione dagli esiti referendari. Maroni: ci vuole il coraggio di fare scelte anche impopolari. Alemanno: No a Roma come capro espiatorio, difenderemo il ruolo della Capitale fino in fondo ! La Lettera aperta del Sindaco di Roma al mondo politico. In attesa di Pontida 2011.

Il Fronte del NO esce duramente provato dai risultati del Referendum 2011, prima tra tutti la Lega Nord che - subito dopo gli esiti referendari - assume una posizione senza compromessi anche in vista del Raduno di Pontida del 19 Giugno 2011. C'è preoccupazione nel Carroccio e c'è voglia di rivincita: "Non vogliamo che qui si attui il proverbio dopo due sberle non c'è due senza tre" - afferma il Ministro dell'Interno Roberto Maroni, aggiungendo che "Ci vuole coraggio e il coraggio vuol dire anche fare scelte popolari e impopolari" perché "Ci sono difficoltà, c'è la crisi economica e ci vuole coraggio oltre la prudenza e spero davvero che si metta mano alla categoria del coraggio". Dichiarazioni che hanno causato la forte presa di posizione del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, in un video messaggio diffuso attraverso il suo sito ufficiale in difesa della città di Roma, del suo territorio e del suo ruolo istituzionale: "Roma non può essere il capro espiatorio del Cambiamento".


15 Giugno 2011
Il discorso di Gianni Alemanno

Siamo in un momento di cambiamento. I risultati elettorali ci dicono che gli Italiani vogliono partecipare di più, avere una nuova prospettiva per superare la crisi economica e avere nuove speranze. Però io una cosa la voglio dire da Sindaco di Roma, con estrema chiarezza. Non può essere Roma il capro espiatorio di questo cambiamento. Nessuno si deve permettere di attaccare Roma sul versante di quella che è la realtà del suo ruolo di capitale e del suo ruolo come città. Noi siamo il terzo polo industriale del Paese, abbiamo una potente e forte economia, abbiamo una grande creatività e siamo unità nazionale. Non siamo solo un territorio, siamo la Capitale d'Italia. Per cui noi non possiamo accettare che qualcuno ci venga a raccontare che i ministeri devono essere spostati, che bisogna mettere nuove tasse a roma.. che bisogna aggredire la nostra capitale. Il cambiamento è altrove ma per essere protagonisti del cambiamento noi dobbiamo essere innanzitutto Italiani e avere una capitale.. ed essere credibili. Roma e l'Italia sono la stessa cosa. E da questo orgoglio possiamo avere la spinta per riuscire a superare la crisi economica e per cambiare il Paese. Quindi no a provocazioni a Roma. Difenderemo il ruolo della nostra Capitale fino in fondo. Questa è la mia promessa come sindaco di Roma.

Il video messaggio


"Non sono arrabbiato con la Lega però sono stanco di sentire provocazioni o aggressioni sia come Sindaco di Roma Capitale che come esponente del Pdl" - spiega Gianni Alemanno - "Quando sento che bisogna dare le sberle o ricevere le sberle beh c'è anche una responsabilità forte della Lega se le cose sono andate così per il centro destra". Due, le responsabilità attribuite al Carroccio: "gli attacchi eccessivi contro il Sud e contro Roma. Il non aver capito quanto è stato importante l'anniversario del 150° anno di unità nazionale come grande riappropriazione del tricolore e dell'unità nazionale". Il Sindaco di Roma è soprattutto stanco di assistere alla periodica riproposizione dell'esigenza di spostare i Ministeri al Nord. Alemanno ricorda ancora come la proposta non abbia mai fatto parte del programma elettorale approvato da tutti gli alleati del Centro Destra: "Non si può parlare di ministeri al nord perché non fanno parte del nostro patto. Noi siamo d'accordo sul federalismo, a ridurre i ministeri a dare meno spazio all'amministrazione centrale e più al decentramento.. non allo smembramento della capitale che sarebbe l'unico caso in europa".

La Lettera aperta del Sindaco di Roma al Mondo politico ha due cause scatenanti: Pontida 2011 si avvicina e la Lega Nord resta un'incognita proprio per le ricadute politiche del dopo referendum. Con il suo video messaggio il Sindaco Alemanno mette in chiaro quale sarà la reazione della sua Amministrazione all'eventuale riproposizione di déjà vu. Eventualità che non poteva essere ignorata: la "chiamata al coraggio" di Maroni cadeva infatti lo stesso giorno, 14 Giugno 2011, in cui l'Assemblea capitolina rimodulava i fondi di Roma Capitale. Arriveranno, commentava Alemanno alla fine di una giornata fondamentale per la politica dell' Amministrazione, "importanti risorse destinate a interventi che presentano una progettazione avanzata, quindi presto fruibili per la cittadinanza, tolte da progetti non immediatamente cantierabili". Se quindi da una parte la delibera migliorerà "la vivibilità di interi quartieri e le condizioni di vita di molti cittadini", dall'altra "permetterà la tutela di gioielli storici di Roma, come l’area archeologica del Circo Massimo, la riqualificazione di Piazza Vittorio e delle ville storiche capitoline. Sono opere strategiche per lo sviluppo di Roma Capitale, che potrà proseguire nel recupero delle periferie romane e di tutto il tessuto urbano".

Il via libera alle progettualità non ammette deroghe o strumentalizzazioni politiche. Questo è l'avvertimento del Sindaco della Capitale in risposta all'eventuale ennesima strumentalizzazione di Roma Capitale.


[ N.d.R ] La rimodulazione dei fondi fa parte di un investimento massivo ad ampio respiro che ha l'obiettivo di adeguare il territorio di Roma alle sfide del XXI secolo.

da Roma sul Fotovoltaico: l' Ambiente? Non è una moda!
The Intruder News, 26 Aprile 2011

.. Il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, è stato molto chiaro in merito. Questo è un progetto che sta attuando una rivoluzione ambientale: "Stiamo vincendo una scommessa che era ardua: siamo i numeri uno in Italia e stiamo facendo qualcosa di concreto". Coinvolgere le prossime generazioni in una crescita esperenziale in cui la sensibilità ambientale incontri l'istruzione: "La battaglia per lo sviluppo sostenibile si vince con tanti piccoli interventi e i soldi che risparmiamo dalla bolletta energetica degli istituti li potremo reinvestire nella scuola". Ma è solo l'inizio perché la Provincia di Roma parte dalle scuole per dare il via a una pianificazione territoriale - su cui si batte da tempo - costruita sulla gestione sostenibile delle risorse che coinvolgerà il risparmio idrico e la qualità delle acque, lo sviluppo delle energie alternative e l'uso razionale dell’energia, la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata, la mobilità sostenibile, la biodiversità e le risorse forestali, fino alla più difficile delle sfide: un'Amministrazione sostenibile ..

Verso Pontida 2011:

Il 19 Giugno 2011, il Raduno di Pontida chiarirà la posizione ufficiale della Lega Nord stanca, come già sottolineato dal Ministro Maroni, di prendere schiaffi. Il momento del coraggio, rimarcato più volte dal Ministro dell'Interno, lascia supporre l'annuncio di una linea politica assolutamente concentrata attorno alle tematiche più care al Carroccio. Gli alleati della Lega saranno messi di fronte a una scelta definitiva ?

"Il Raduno di Pontida è un avvenimento che viene sempre caricato di grandi attese" - afferma Michele Brambilla, editorialista de La Stampa - "Potremmo dire che anche questa volta non succederà nulla, perché la Lega per quanto polemica e schierata su carta stampata e media, si è sempre dimostrata "lealista e fedelissima quando si tratta di votare. Ha votato anche questioni per lei scomodissime, roma capitale, processo breve, legittimo impedimento. Sui giornali critica ma poi vota". D'altra parte Pontida 2011 è anche il palco ideale da cui rimarcare che "essere arrivati a un bivio" significa dare forza - da subito - alle priorità del  Carroccio e al suo ultimatum agli alleati: "meno tasse, più potere, ministeri al nord.. ma bisogna vedere" - aggiunge Brambilla - "se la base sarà portata a dargli un'altra apertura di credito".

Uno dei temi più cari alla Lega  -  in agenda prioritaria a Pontida 2011 considerati anche i recenti sviluppi - riguarda la riduzione delle tasse. L'editorialista de La Stampa inquadra il problema dalla prospettiva del Ministro dell'Economia e delle Finanze, Giulio Tremonti, e dal fatto che sebbene Tremonti faccia parte del Pdl sia più un ministro della Lega. "Un ministro leghista per eccellenza che però ha una linea fiscale molto rigida. Tremonti è contrario a una scelta che sarebbe popolare ma pericolosa per i conti". Per questo motivo "Maroni chiede più coraggio a Tremonti e meno tasse". L'editorialista de La Stampa però ricorda come ogni Voce ufficiale della Lega sia sempre subordinata a quella del suo leader: "Nella lega vige un principio secondo il quale conta solo quello che dice Bossi". Fino al Raduno di Pontida quindi si può solo ipotizzare la linea politica del partito perché solo allora "parlerà Bossi annunciando la linea ufficiale della Lega".