Cloud Gaming: la rivoluzione nei giochi per PC

Il Cloud Computing offre delle possibilità interattive in "tempo reale" su cui stanno scommettendo diverse aziende leader nel settore videoludico. Prima dell'avvento dell' Apple iCloud e della messa in opera dei servizi offerti dai competitori della mela, OnLive davanti a tutti (seguita da Gaikai) stava investendo nel Cloud Gaming come futuro dell'intrattenimento in tempo reale "sulla nuvola".

I servizi OnLive dedicati al Cloud Gaming
Nonostante si sia cominciato a parlare intensivamente del Cloud Computing solo dopo l'introduzione/presentazione dell' iCloud di Apple - che ha dato una sonora scossa al mercato concernente il cloud, tanto che ormai non si parla d'altro - e aggiungendo che tutti i possibili competitor stanno correndo per "armarsi" di un servizio basato sul Cloud da offrire ai propri clienti (si veda Office 365), è doveroso ribadire che per alcune aziende la curiosità verso questa tecnologia (a dire il vero per Apple stessa) è nata molto prima del boom mediatico che ha generato Apple iCloud. Ci sono state - e ci sono ancora - molte aziende che hanno fondato la propria essenza su questo tipo di tecnologie, non solo raccogliendo una gran numero di consensi e successi finanziari, ma anche affermandosi come pionieri del Cloud Computing. Un ramo di questa tecnologia è rappresentato dal Cloud Gaming e si presta benissimo per quella che potrebbe essere definita una rivoluzione nel gioco su PC, e non solo.

Come è possibile intuire il servizio è basato sulla tecnologia cloud applicata nel campo dei videogiochi. Alcune realtà appartenenti al settore sono state avviate da più di un anno e dopo un periodo abbastanza esteso di beta, al fine di rimediare al più grande numero possibile di bug, hanno reso il servizio disponibile a livello globale. Nonostante sia un campo ancora totalmente inesplorato e quasi insidioso - la possibilità che tutto potesse esplodere in una bolla di sapone erano e, per certi versi, sono elevate - ci sono già due aziende che competono per l'egemonia sul Cloud Gaming.

OnLive e Gaikai sono i nomi delle prime realtà di questa nuova tecnologie, non solo le prime, ma anche le uniche, per adesso, ad avere un servizio attivo (per Gaikai in parte) e con un parco utenti che usufruisce attivamente dei loro servizi. OnLive, con sede in America, dove peraltro sono collegati i suoi server, è sicuramente la leader del mercato attuale, principalmente perché ha iniziato per prima ed ora il suo servizio - dopo un non indifferente periodo di testing - si è attestato come migliore ed è disponibile a tutti coloro che lo volessero attivare e/o provare, anche a livello globale - sempre che si abbia una connessione ad internet abbastanza performante. Gaikai offre la medesima esperienza di OnLive, ma essendo più giovane e ancora in fase "closed beta" (beta chiusa) non offre alcun tipo di spunto su come stiano procedendo i lavori per rendere l’esperienza quanto più possibile godibile. Quello che sembrerebbe un Pro nei confronti di OnLive è la presenza dei suoi server sia in Nord America (USA) sia in Europa, questo ovviamente comporta una migliore qualità e reattività del servizio per noi Europei.

Su un piano prettamente tecnico il cloud gaming non è così fantascientifico come potrebbe sembrare. E’, in realtà, molto semplice. Il gioco, qualunque esso sia, è installato direttamente nei veloci hard disk dei server dell’azienda ed è gestito da essi stessi. Quindi ogni operazione che normalmente verrebbe eseguita dal nostro processore (CPU) e dalla nostra scheda grafica (GPU) è eseguita dalla “forza bruta” a disposizione dei server. E’ bene concepire, per quanto riguarda questo servizio, il nostro computer solo come fosse uno schermo. Il contenuto viene eseguito sui potenti server distanti decine di migliaia di chilometri da noi, viene compresso, trasferito velocemente tramite la rete internet al nostro applicativo in esecuzione sul nostro computer dove i pacchetti vengono elaborati e vengono riprodotti nel gioco. Descritto così sembrerebbe molto complicato per noi utenti, ma in realtà è veramente semplice, basta accedere all’applicazione di OnLive (descrivo questo servizio perché l’unico attualmente disponibile), eseguirla e veniamo immediatamente connessi con il loro software. L’utente non dovrà fare altro che andare nel “Marketplace” (Negozio) acquistare un gioco o noleggiarlo (3/5 giorni) effettuare la transazione e lo schermo del computer verrà catapultato direttamente nel mondo di gioco, con una velocità sorprendente. Questo è tutto ciò che il videogiocatore deve fare. Addio estenuanti installazioni alla ricerca della partizione con lo “spazio libero” richiesto per l’installazione del gioco, addio attesa per l’arrivo del gioco e/o benzina risparmiata per andare a prendere il gioco. Tutto è immediatamente disponibile all’utente, e l’unico requisito hardware è rappresentato dalla connessione ad internet. Ovviamente è d’obbligo averne una a “banda larga”, ma è anche d’obbligo averla di un minimo di 2Mbps, questa se si vuole almeno poter accedere al servizio (nonostante il requisito consigliato sia di 5Mbps). Se poi si ha una connessione più performante il beneficio andrà tutto a favore dell’utente, perché potrà godersi gli ultimi titoli al pieno della loro potenza, con grafica fino in Full HD e con tutti i possibili effetti immaginabili, anche sfruttando le ultime DirectX 11.

Anche la famosa “tara genetica” dei computer basati su OS X è eliminata. Come si è già detto l’unica cosa che è veramente indispensabile è rappresentata dalla connessione ad internet. Non importa se ci troviamo su OS X o Windows, non importa neanche se ci troviamo su iOS dato che tra poco sarà possibile giocare ad OnLive anche tramite l’iPad. Non importa se abbiamo solo un televisore, perché OnLive offre una MicroConsole che necessita solo di essere collegata alla rete ADSL e al televisore. Il resto è divertimento.


[ N.d.R. ] OnLive and the Future of Gaming (video a seguire) è la presentazione della tecnologia OnLive dedicata al Cloud Gaming da parte di Steve Perlman, CEO e Fondatore OnLive Inc., un pioniere delle nuove frontiere aperte dall'avvento massivo delle nuove tecnologie. E' lo stesso Perlman a dimostrarne la concretezza: il 4 Giugno 2011, alla Columbia Engineering School, Steve Perlman spazia tra facial motion e Cloud.


I benefici per noi consumatori sono evidenti, di sicuro, abbiamo il risparmio principale sulla dotazione del nostro computer che non necessita più degli ultimissimi componenti per poter eseguire gli ultimissimi giochi al massimo della qualità, e parliamo di un risparmi di svariate centinaia di euro. Abbiamo anche un risparmio sullo spazio dell'hard disk, perché i giochi non vengono installati sulla nostra macchina, ma vengono solo riprodotti. Inoltre un dato molto utile ai videogiocatori è rappresentato dai salvataggi che sono immagazzinati nei server dell'azienda e che sono continuamente aggiornati con i nostri ultimi progressi, quindi in caso di un'improvviso crash del nostro sistema per un qualsiasi motivo, tutti i nostri progressi sono al sicuro e non vi è più la "paura" di dover ricominciare tutto di nuovo. Inoltre, i giochi sono sempre aggiornati all’ultima versione, quindi, non avremo più bisogno di eseguire il download di svariati MB, a volte anche GB, rappresentati dalle famose “patch” sia per l’inserimento di nuovi contenuti, ma anche per la risoluzione di bug e problemi vari. Uno dei punti a favore di OnLive è stato fin da subito la gratuità del servizio, l’utente deve solo iscriversi fornendo un’indirizzo email, creando una password ed inserendo una carta di credito, dopodiché si è pronti per giocare. L’unico acquisto che verrà effettuato è quello per il gioco al quale siamo interessati, e non è escluso ritrovarsi in forti sconti anche su questi ultimi grazie a giornate speciali in cui sono applicati sconti agli applicativi. Sempre OnLive offre anche una membership a pagamento, pagando 9.99$ al mese avremo a nostra disposizione tutti i giochi nel loro catalogo anche gli ultimi aggiunti o le future uscite. Quindi per soli 120$ all’anno avremo un parco di titoli enorme e un risparmio evidente, considerando che un gioco appena uscito costa mediamente intorno ai 49,99€ .

Purtroppo, come ogni cosa, questo servizio ha anche dei contro, infatti, essendo OnLive un'azienda Americana, tutti i suoi server si trovano lì. Dall'altra parte dell'oceano Atlantico... Questo è uno svantaggio per tutti gli europei che cercano di collegarsi al servizio, ancor di più è un problema per noi Italiani che quando si parla di banda larga e di diffusione della stessa ci nascondiamo sotto i sassi, imbarazzati. I requisiti minimi e consigliati per usufruire del servizio devono, quindi, essere considerati esclusivamente per il mercato americano, in quanto sarebbe molto bene duplicarli nel caso ci si connetta da “questa parte” dell’oceano. Il problema è dovuto alla distanza dei server e al conseguente fenomeno conosciuto come "lag", ossia la latenza. I dati video, anche in HD, devono infatti viaggiare per tutto quanto l'oceano pacifico e per gran parte dell'europa prima di arrivare qui in Italia e questo comporta inevitabilmente in attese per questi dati prima che arrivino alla loro destinazione e vengano elaborati. La connessione ad internet sarà, quindi, così impegnata ad evitare ritardi che il servizio ritoccherà la qualità dei dati trasmessi verso il basso per rendere il processo più armonioso. Quindi si giocherà sicuramente in una definizione non in HD, ma il problema più grande potrebbe essere una leggera attesa da quando si impartisce un determinato comando a quando il personaggio nel gioco lo effettui, di solito si parla di qualche millisecondo - condizione che peggiora (o migliora) con la qualità della connessione - un ritardo di poco conto nella vita reale, ma che è abbastanza notabile durante il gioco. OnLive è ovviamente a conoscenza di questo problema ed è già stato dichiarato e confermato che l’azienda pianifica di espandersi nel “vecchio continente”, ma è lecito e logico pensare che questo avverrà solo quando il servizio sarà ben rodato e quando l’azienda comincerà a vedere dei ricavi nella sua scommessa.

OnLive e Gaikai sono solo le prime aziende che si affacciano su questo mercato, quindi è ancora presto poter dire, ma anche solo ipotizzare, se il “Cloud Gaming” avrà futuro e si evolverà come sperato. OnLive è, per ora, il punto di riferimento dell'intera industria, ma solo quando Gaikai verrà reso disponibile a tutti si potrà effettivamente realizzare una comparazione tra i due servizi. In ogni caso almeno una delle due aziende promette molto bene, sia come funzionalità del servizio sia come parco titoli offerti nel catalogo, praticamente ogni nuova uscita è presente anche sullo store online e questo non può che far ben sperare per la longevità del servizio.