Business al Servizio delle Imprese

Ospitalità come cultura del fare impresa
Lavoro nel settore delle forniture da quasi 28 anni. La mia professione mi ha permesso di consolidare rapporti di lavoro e esperienze decennali in un ampio parco di divisioni: prodotti per ufficio, prodotti ecologici, gadget pubblicitari, sistemi espositivi, forniture alberghiere, forniture per ristoranti. Ho sempre affrontato il mio lavoro pensando a cosa vorrei al posto del cliente con cui faccio affari e questa filosofia mi ha permesso di realizzare guide e manuali di consulenza per aiutare il cliente al momento della scelta. Ho creato informazioni utili perché le ho messe alla prova io stesso, ogni giorno per 28 anni. Nel 2009 ho realizzato uno dei miei progetti più ambiziosi, un evento business to business con cui dare la possibilità alle aziende di confrontarsi e di salutarsi con una stretta di mano dopo la conclusione di un affare. Il social network Facebook ha ancora una pagina dedicata (Firenze Business) che insieme a altri movimenti dal basso promossi in rete ha creato quello che serviva per riempire le sale di Palazzo Borghese come speravo. Si trattava di un evento a numero chiuso previsto per il 6 e 7 Novembre 2009 e per me era importante che gli sponsor e le aziende in stand uscissero soddisfatti. Ricordo ancora la soddisfazione che ho provato quando la responsabile marketing di Hewlett-Packard Italia, che partecipava all'evento, mi disse (informale) che non avevano mai partecipato a un evento così interessante e utile. Firenze Business aveva visto la luce in un periodo difficile. La crisi si stava affacciando in Europa e l'estate del 2009 aveva iniziato a creare qualche problema di credito ai clienti e ai fornitori. La situazione non migliorava e sarebbe peggiorata. Firenze Business restò in dubbio fino a tre mesi prima del giorno inaugurale e poi iniziò e finì con il successo che speravo. La crisi era stata battuta per due giorni e le aziende partecipanti l'avrebbero allontanata per altri mesi grazie agli affari conclusi.

Ho scritto questo lungo preambolo per dimostrare che in tempo di crisi è possibile fare affari e che sotto certi aspetti la crisi è un vantaggio. Sappiamo tutti che le aziende vogliono spendere meno e sappiamo anche che un mercato in difficoltà stimola due possibilità: 1) la corsa all'aumento dei prezzi per rientrare delle perdite di portfolio 2) la ricerca di un prodotto a basso costo per ammortizzare le perdite di portfolio. Nel 2010 le aziende erano insoddisfatte delle manifestazioni a cui partecipavano. La crisi vera però era già passata. Avrei avuto tutto il diritto di lamentarmi io, che avevo aperto le porte di Firenze Business quando le banche avevano deciso di chiudere grande parte del credito alle piccole e medie imprese. Mi è andata bene perché la mia idea di evento era differente e difficilmente replicabile se non viene affrontata da una prospettiva differente agli standard del fare impresa.

Siamo nel 2011 e la crisi è tornata. Riguarda tutti e non ci aiuta la situazione della politica italiana. Il principio però è lo stesso. La crisi può essere una nuova opportunità per ripartire perché le aziende si trovano davanti alle due possibilità scritte prima. E' nostro compito come operatori nelle forniture aziendali quello di consigliare il cliente sulla ricerca del prodotto giusto da acquistare andando anche oltre. Dobbiamo fare arrivare al cliente il messaggio che sul mercato ci sono prodotti innovativi: possono sostituire quelli datati e di sotto marca; sono concrete opportunità d'investimento perché sviluppati con le tecnologie dei nuovi sistemi produttivi che garantiscono un costo inferiore rispetto alle pseudo marche. Dobbiamo fare arrivare al cliente che la qualità è un bene da tutelare e dobbiamo ricordargli che in passato sono già rimasti scottati da prodotti di bassa qualità o d'importazione per cercare un risparmio impossibile. Dobbiamo ricordargli cose che già sanno ma che la crisi non aiuta a ricordare: la durata di un prodotto insieme alla qualità dal prezzo competitivo sono i due beni rifugio della loro attività.

Io l'ho fatto con Firenze Business. Da allora sono cambiate molte cose nella mia vita lavorativa. Ho creato una società insieme a mio figlio, lasciando quella che avevo fondato e di cui ero stato Amministratore Delegato per 25 anni, e ho investito su un settore difficile ma entusiasmante come quello del turismo. FAS ITALIA oggi si propone come il valore aggiunto per le strutture alberghiere, forte di due divisioni: una dedicata alle Forniture per Alberghi e l'altra alle forniture per Ristoranti, acquisita recentemente.

La mia intenzione e quella di mio figlio, Andrea Mandò, è quella però di proseguire quella filosofia del fare business che non ci ha mai tradito e di condividerne i principi attraverso un nuovo blog, Impresa Hotel che nel suo claim riporta la mission: al servizio degli Albergatori.

Su Impresa Hotel tornerò a scrivere di come è possibile anche ora realizzare eventi di successo, rivitalizzare attività che sembrano ferme, dare una nuova visione d'insieme a un settore che deve anche fare i conti con il salasso delle tasse di soggiorno.

Un saluto,

Stefano Mandò
A.D. FAS ITALIA S.r.l.
www.fas-italia.it