Il Cellulare usato: una risorsa per i Giovani e per l’Ambiente

Il riciclo dei rifiuti tecnologici come risorsa per progetti d'attività giovanile e per il recupero e la tutela dell'ambiente. Un'utopia che può diventare realtà ? Per noi di Polis 2.0 è un progetto che si sta concretizzando nel comune e nella provincia di Roma. Una startup creata per promuovere future opportunità sociali e lavorative e che in queste ultime settimane sta favorendo il dialogo con enti e associazioni interessate al perseguimento degli obiettivi proposti.

Polis 2.0 per un riciclo consapevole dei rifiuti tecnologici, a partire dai cellulari usati dismessi o non funzionanti, allo scopo di creare risorse da investire in progetti per il recupero ambientale del territorio di Roma Capitale e in micro incubatori che favoriscano le iniziative e le attività giovanili. Questo è il campo d'azione della nostra startup dedicata al riciclo come risorsa per i Giovani e l'Ambiente. Un progetto in corso d'opera che sta ottenendo interessanti riscontri locali tra quelle figure istituzionali e associative quotidianamente coinvolte nel recupero e nel trattamento di rifiuti tecnologici. L'interesse per il tema proposto è motivo di soddisfazione per un' associazione come la nostra, nata con l'ideale di promuovere una cultura del business sostenibile che possa essere percepita dai Giovani come nuova opportunità di spinta per le loro startup imprenditoriali.


[ N.d.R. ] Solitamente non diamo spazio a iniziative come quelle proposte in questo articolo. Ma ci sono sempre eccezioni alla regola. In questo caso l'eccezione è rappresentata dal Manifesto Polis DuePuntoZero e dall'idea che l'ha ispirato. L'Intruder vuole sostenere questa iniziativa perché è uno dei pochi esempi concreti di come anche in tempo di crisi sia possibile mantenersi propositivi sostituendo alle parole i fatti. "In tempo di crisi è possibile fare affari. Anzi, da un certo punto di vista la crisi offre una marcia in più a situazioni che altrimenti non troverebbero sfogo" - scrive Stefano Mandò dando seguito a quel suo Business al servizio delle Imprese pubblicato nell' Intruder del 29 settembre 2011. Un'affermazione che The Intruder News condivide, pur ammettendo che se Steve Jobs fosse nato in Italia la Apple sarebbe rimasta un sogno nel cassetto. Ecco in sostanza il motivo per cui è stato dato spazio all'articolo che stai leggendo.

L' Associazione Culturale Polis 2.0 nasce da un'idea di Daniele Antoniani già firma di alcuni articoli sull'Intruder, come l'inchiesta sullo stato dell'intermediazione immobiliare in Russia (Intruder del 17 Settembre 2011). Daniele è uno startup marketer promotore di un modello di business che trova pochi riscontri italiani. E' stato membro del team creatore di Badoo.com. In Russia ha collaborato tra gli altri con Ashmanov, e ha spinto per una cultura del fare business capace di servire ai clienti italiani beta in grado di superare con successo la prima scalata al mercato. Tra i progetti avviati con successo, da menzionare la startup Passaparola dedicata all'intermediazione immobiliare su territorio russo e la sua partecipazione alla startup Friendstorent. La recente realtà rappresentata dall'Associazione Polis 2.0 persegue invece progettualità per startup tecnologiche al servizio di enti e Pubbliche Amministrazioni esclusivamente su territorio italiano.

PROGETTO POLIS 2.0 DI RACCOLTA CELLULARI USATI A SOSTEGNO DI IDEE E PROGETTI AMBIENTALI E GIOVANILI

In Italia, il Decreto Ministeriale n°65 dell'8 marzo 2010 ("uno contro uno") - Regolamento recante modalità semplificate di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) da parte dei distributori e degli installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), nonché dei gestori dei centri di assistenza tecnica di tali apparecchiature - prevede l'obbligo da parte dei negozi di telefonia e siti web specializzati di ritirare il prodotto usato proposto dal cliente (n.d.r. a prescindere dalla marca), in contemporanea all'acquisto di un nuovo modello della stessa famiglia di prodotti.

La direttiva evidenziata dal Decreto Uno Contro Uno sottolinea la necessità di trovare una soluzione per il "reimpiego" dei prodotti elettronici usati prima di classificarli come RAEE (Rifiuti Apparecchi Elettrici e Elettronici). Questa evidenza permette di allungare il ciclo di vita degli apparecchi e riutilizzarli ancora a lungo, prima di doverli riciclare definitivamente. Ciò comporta un grande vantaggio sia per l'ambiente (riduzione sensibile dei rifiuti da smaltire e dell'inquinamento derivante) che per lo sviluppo comunicativo di Realtà sociali svantaggiate.

Il modello proposto ha tutte le caratteristiche per rappresentare anche una nuova fonte di sostegno economico dedicata ad associazioni no-profit, scuole, comunità, etc. come anche un’opportunità di marketing sociale. Questo modello può diventare ed è diventato progetto promosso attivamente dalla nostra associazione.

Polis 2.0 si prefigge, oltre alla sensibilizzazione dei cittadini al giusto trattamento dei rifiuti, di valorizzare il Rifiuto stesso; questo perché, secondo noi, anche il rifiuto ha un suo minimo valore. Ed allora:

  • perché non utilizzarlo come sostegno a progetti qualificanti per l’ambiente, la cultura e per i giovani ?
  • Quanti cellulari si buttano in Italia?
  • E se questi rifiuti venissero trasformati in risorsa per lo sviluppo ed il lavoro, li doneresti invece che buttarli? 
Queste evidenze poste a punto di domanda sono il presupposto per una campagna di raccolta dei cellulari usati a sostegno dei progetti giovanili, culturali, associativi, sportivi ed ambientali nel Comune e nella Provincia di Roma. Con un gesto gratuito si potranno finanziare progetti Ambientali nei Municipi: piantare alberi nel giardino della tua scuola, recuperare il giardinetto del quartiere, organizzare giornate di Educazione Ambientale e visite guidate al Bioparco di Roma, trasformando quello che sarebbe un rifiuto in un VALORE e avviando una filiera di raccolta a partire dalle biblioteche comunali, con l'intenzione di coinvolgere scuole, università e associazioni nella campagna di sensibilizzazione al riutilizzo consapevole dei rifiuti tecnologici.

La Campagna è rivolta a tutti: singoli cittadini, scuole, associazioni, aziende, attraverso l'attivazione di un punto di raccolta o semplicemente recuperando cellulari usati e conferendoli nei nostri eco-box. I rifiuti tecnologici SONO una risorsa per i Giovani e per l'Ambiente.