Estesa Limited e la truffa delle scatole cinesi made in offshore

La denuncia ADUC in supporto alle segnalazioni degli utenti aveva spinto l'Agcm ad emettere un provvedimento. Le reiterazione del reato aveva convinto Adiconsum dell'inadeguatezza degli strumenti a disposizione dell'Antitrust. Il recente tentativo di truffa subito dal Presidente dell'Antitrust è stata la classica goccia. La Procura di Roma apre un fascicolo sul caso italia-programmi.net di proprietà Estesa Limited, società accusata di tentata truffa e pubblicità ingannevole. Chi c'è dietro la offshore delle Seychelles ?

L'apertura del fascicolo d'indagine sull'attività di italia-programmi.net è stata accolta positivamente da parte dell' Associazione Difesa Consumatori e Ambiente (Adiconsum). L'attività online riconducibile alla società Estesa Limited - società offshore con sede a Mahe, Repubblica delle Seychelles - propone lo scaricamento gratuito di software per poi inviare una richiesta di pagamento a fronte di un contratto biennale da saldare, siglato nel momento in cui l'utente dà seguito alla sua volontà di scaricare il software teoricamente gratuito.


[ N.d.R. ] dall' Intruder dell'8 Ottobre 2011 - "Una società offshore può attivarsi - commercializzare la sua attività - in Italia in due modi: come società oppure come consociata di gruppo (se non di holding) in cui l'azione su territorio è garantita da società italiane. Il significato originario di società offshore definiva un'azienda registrata in base alle normative di Legge previste dalla Nazione in cui si costituiva, le cui attività però erano tutte concentrate all'estero. Attualmente il concetto di offshore è stato estremizzato al punto da essere assiomatico di "paradiso fiscale". Dal Delaware a Hong Kong passando per Londra, esistono diverse Realtà che promuovono il modello moderno di offshore. Questo modello impedisce l'operatività della società (fronte territorio e fronte bancario) se non provvista di certificazioni adeguate. Da cui, la via più facile per fare attività offshore è quella di creare gruppo con una società registrata sulla nazione obiettivo d'azione, che si occuperà dell'operatività sul territorio come della logistica e varianti sui generis".

Agcm sulla sospensione di Estesa
nel comunicato del 29 agosto 2011
Diversi utenti hanno segnalato all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (l'antitrust Agcm) le richieste indecenti di Estesa ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il tentativo di truffa ai danni del Presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà.

"Tra l'altro io, per esempio, non sono mai nemmeno andato sul sito" - dichiara il Presidente Antitrust a Striscia La Notizia - "eppure ho ricevuto vari solleciti fino all'ultimo in cui mi si dice, guardi signor Catricalà se lei non paga noi saremo costretti a farle pagare le spese recupero credito, di avvocato, di processo, un altro poco pure la detenzione preventiva!".

L'inoltro all' Agcm di denunce collettive come quella dell' ADUC (Associazione per i Diritti degli utenti e consumatori) avevano convinto l'Antitrust ad aprire un' istruttoria contro Estesa, diffidandola nel continuare "la sua condotta commerciale scorretta" - riportava il provvedimento Agcm del 25 agosto 2011. Nello specifico l'Antirust chiedeva la sospensione di "ogni attività diretta a pubblicizzare su Google Adwords o su altri strumenti di pubblicità online, in via diretta o indirettamente tramite siti ponte, la fruizione gratuita di software scaricabili dal sito www.italiaprogrammi.net". Inoltre si richiedeva all'Estesa di rendere "chiaro sul sito stesso che si tratta di un servizio a pagamento" intimandole di cessare "ogni attività di sollecito del pagamento del presunto abbonamento annuale nei confronti di quei consumatori che hanno reso noto alla società di non aver mai voluto sottoscrivere un abbonamento".

Estesa non ha seguito il provvedimento Antitrust e ha continuato ad inviare richieste di pagamento agli utenti ignari della trappola e anche a chi, come il Presidente dell'Antitrust, non era mai entrato nel sito italia-programmi.net. "Pensando di effettuare l'iscrizione a SKYPE, mi sono ritrovato per magia sul sito su citato, pertanto ho pensato che fosse il nome commerciale di SKYPE, ed ho continuato" - scrive un utente all'ADUC - "Nella casella di posta mi hanno chiesto solo la conferma della registrazione, ma senza nessun cenno al fatto che fosse un contratto a pagamento e che non centrava nulla con SKYPE". In seguito a tutte queste segnalazioni e alle denunce ADUC e Adiconsum insieme a quella del presidente dell'Antitrust, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo processuale nei confronti della succitata società. L'inefficacia dell'applicazione del provvedimento Agcm ha dimostrato come l'Antitrust non ha i mezzi necessari per tutelare i consumatori online da simili coercizioni promosse attraverso pubblicità ingannevole. Per questo motivo "Adiconsum invita i consumatori ad attendere i risultati dell'inchiesta della Procura ed a rivolgersi per assistenza presso le sedi territoriali" - dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum, sottolineando che "occorre dotare la Polizia Postale e la Guardia di Finanza di strumenti più efficaci, come avviene per la lotta alla pedopornografia e alla violazione del diritto d'autore". Solo in questo modo si possono chiudere i siti incriminati per evitare che altri utenti vengano raggirati con lo stesso procedimento denunciato dall'Antitrust.

Nel caso di Estesa Limited però emerge un secondo problema, quello della trasparenza che crea anche notevoli problemi di comunicazione e difficoltà nel risalire ai diretti responsabili. Che la trasparenza non sia di casa in Estesa è evidente da una delle segnalazioni più recenti giunte all'ADUC, scelta qui per riassumere i motivi dell'indagine aperta dalla Procura su segnalazione degli utenti truffati: "In data 12-11-11 tramite mail [...] mi sono visto recapitare un bonifico da euro 96,00 per iscrizione al sito web italia-programmi.net cui io non ho mai fatto richiesta di essere socio o meglio, per essere precisi, quando mi sono iscritto al sito era tutto gratuito [...] In realtà ho rilevato sul sito web che in alcuni orari l'avviso di pagamento di 8 euro al mese sparisce, mentre in altri orari ricompare. Questa società comunica via mail che c'è da pagare, minacciandomi persino di farmi incorrere in spese legali se non pago entro il 22/11/11 vi saranno maggiorazioni dovute al ritardo di pagamento. [...]". Estesa continua ad operare malgrado tutto perché i soci di una moderna offshore sono difficilmente inquadrabili qualora questa decida di mischiare le carte.

Estesa agisce direttamente su territorio italiano - come confermano i riferimenti presenti sul sito italia-programmi.net e il suo whois. La suddetta società dovrebbe essere in possesso di tutte le autorizzazioni per operare in Italia e secondo le intenzioni della Seychelles International Business Authority (SIBA) dovrebbe essere vincolata alla trasparenza a partire dalla divulgazione corretta e non fuorviante dei suoi dati di riferimento necessari per aprire un conto corrente intestato a una società offshore. Esistono poche banche al mondo disposte a ospitare correntisti offshore e tutte richiedono alcune certificazioni per l'autorizzazione di transazioni con gli Stati in cui la società intende fare affari. Le difficoltà incontrate dal Procuratore aggiunto Nello Rossi e i Sostituti Procuratori Maria Teresa Gregori e Nicola Maiorano nell'indagine su Estesa Limited sono tutte riconducibili alla mancata trasparenza di questa società offshore. Il fatto che gli inquirenti siano riusciti ad identificare un conto bancario sull'isola di Cipro utilizzato da Estesa per ricevere i pagamenti degli utenti truffati, non significa che siano vicini alla soluzione. Le banche cipriote come altre banche europee che trattano offshore permettono l'apertura di posizioni internazionali senza la necessità di visita alla sede fisica e visti i precedenti di Estesa nel rapporto con i clienti e con il provvedimento dell'Antitrust, è prematuro pensare a un'immediata svolta delle indagini.

La società ha diffuso in rete un recapito fuorviante ( ESTESA LIMITED Global Gateway 2478, Rue De La Perle, Providence, Mahe, Repubblica delle Seychelles) in cui mancano chiari riferimenti al civico e al P.O. BOX di riferimento. Il whois di italia-programmi.net propone il 2478 sia come "civico" che come presunto "codice di avviamento postale" nella versione 02478. La SIBA sul suo sito permette di visualizzare la lista di tutti i provider offshore accreditati: in Rue de la Perle troviamo la AAA International Services Ltd. Possono essere loro i provider offshore di Estesa ? Non risulta il numero 2478. Esistono altre attività che servono offshore per società in Rue de la Perle? Serve a qualcosa il numero di registro 079143 della Seychelles Company Book messo in evidenza sul sito d'italia-programmi? La mancanza di trasparenza nell'indirizzo non facilita le possibilità di contatto perché una missiva inviata alla sede legale di una società offshore viene recapitata al provider della società. In assenza di un indirizzo corretto il provider potrebbe non ricevere la posta ed Estesa può giustificare il mancato recapito di un'ingiunzione a causa di un suo banale errore di forma. Resta il numero telefonico 0444.1837685. Il prefisso 0444 corrisponderebbe a un numero del comune di Vicenza, salvo il fatto che 0444.183 potrebbe identificare una postazione VoIP. Ci sono operatori che rispondono e questo è un bene ma esiste un altro numero che potrebbe essere più attinente per risalire ai referenti Estesa: +248.32132563. Il numero che appare nel whois del sito italia-programmi.net, che dovrebbe identificare un numero telefonico delle Seychelles appartenente a un provider offshore, non ha dato riscontri nelle nostre ricerche tra SIBA e annuari telefonici consultabili online, così abbiamo rinunciato e scelto un'altra strada.

Questa mancanza di trasparenza suggerisce un gioco di scatole cinesi in cui il nome della persona fisica che ha registrato il dominio di proprietà Estesa, le incongruenze dell'indirizzo della sede legale e le evidenze portate dal numero di telefono, fanno parte di un sistema applicato da Estesa in più situazioni. Per questo motivo è importante capire cosa è Estesa Limited. Chi c'è dietro? Janette Francies, Marcel Hammer, Kevin Skof, Sascha Koch, sono solo alcuni dei nomi che girano intorno al nome Estesa e Estesa Limited è solo una delle scatole-truffa dei programmi freeware.

Estesa GmbH (Estesa Ltd.), Connect Solutions Verein & Co. KG oder Internox Ltd.
Questa è la vera ragione sociale di Estesa Limited ? Chi è Estesa GmbH ?


Noti come Estesa GmbH (Estesa Ltd.), Connect Solutions Verein & Co. KG oder Internox Ltd., utilizzano per i loro affari sotto domini presenti in web-downloads.net, freewarearchiv.net e archiv.com per creare classiche trappole freeware come top-of-software (già softwaresammler.de e opendownload.de) [...] uno dei siti esca utilizzati per scaricare software gratuito è il riferimento tedesco de.openoffice.org [...]

Estesa (Limited) Gesellschaft mit beschränkter Haftung (GmbH) ha la sua sede operativa in Antonstrade 18, 01097 Dresda, Germania. La Computer Service Companies sembra localizzata tra un negozio di gelati e uno di kebab. Google Maps fa riferimento ai dati segnalati dai titolari di attività e questi dati potrebbero non essere aggiornati, per cui Estesa potrebbe non avere più riscontri al civico 18. Oppure potrebbe non averne mai avuti?


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Estesa fa parte di uno dei circuiti di scatole cinesi che utilizzano le esche dei software gratuiti per pescare nel mucchio gli utenti più sprovveduti su cui attuare la truffa del contratto capestro. La diffusione del sistema è ramificata e anche se può essere riconducibile a nomi reali è irreale pensare di dimostrare che queste persone abbiano avuto parte attiva in un illecito "geolocalizzato". E' contro questo tipo di società tra l'altro che Adiconsum punta l'indice quando si riferisce all'inefficacia degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine per impedire il proliferare della nuova generazione di truffe online. Estesa fa parte di una rete di società offshore ramificate che basano i loro affari su criteri definiti: individuare nomi dominio che attirano, diffondere l'informazione in circuiti peer-to-peer, streaming e in community, creare una banca dati di software proprietari e open source - come Skype e Open Office - attingendo alle risorse che le case madri distribuiscono gratuitamente, utilizzare siti civetta per convertire le iscrizioni gratuite in contratti capestro.

Adiconsum richiede di fornire strumenti più efficaci alla Polizia Postale e alla Guardia di Finanza per combattere l'assurdità di siti come quelli a cui appartiene Estesa, questo ci fa pensare alla recente richiesta di autonomia dell'Autorità per la Garanzia nelle Comunicazioni (AGCOM) con la delibera 668 per combattere le violazioni dei diritti d'autore. La delibera attualmente è in fase di consultazione ma rischia l'impasse, considerate anche le modifiche richieste dalla Commissione europea che se attuate saranno causa di nuove pesanti critiche. L'errore commesso dall'Agcom è stato duplice: produrre le modifiche in un momento politicamente poco felice; affrontare il problema della tutela del copyright troppo freddamente e dall'alto dell'Autorità, senza riuscire a rapportarsi con chi dovrebbe essere tutelato dalla delibera. Nel caso in cui il Governo dia seguito alle richieste dell'Adiconsum bisognerà che prenda atto dell'esperienza Agcom per evitare nuove imbarazzanti vie crucis.


La stesura di questo articolo è stata possibile grazie a Daniele Antoniani che ha condiviso alcune delle sue ricerche sulle società offshore. La partecipazione di più autori non inquadra l'articolo come prodotto CommInAct, in quanto non è in essere alcuna Call to Action di The Intruder News sull'argomento proposto.