Primi passi nel mondo del Volontariato in Italia

2011, Anno europeo delle attività di volontariato ? Confesso di non averne mai sentito parlare fino a un paio di mesi fa. Nessun clamore alla TV o sul net. Per responsabilità di chi? Quando sappiamo quanto siano importanti e alle volte essenziali le attività dei volontari in praticamente tutti i settori della vita produttiva ed attuale del nostro paese!

Che... "se non ci fossero loro": i media, sempre pronti a parlare e sparlare a ruota libera e incontrollata di questo e di quello, dando a tutti la non vaga impressione che tendano a dare risalto all'importanza del volontario per se - facendo notare le singole attività alla ribalta quotidiana e che innegabilmente debbono essere sviluppate per l'informazione al pubblico - ma senza dare alcuna attenzione all'idea che fu alla base della nascita, dello sviluppo, dell'inquadramento, della regolarizzazione ecc. dei Volontari e con loro naturalmente della miriade di associazioni, ONG, gruppi e quant'altro. Forse perché è bene non sollevare vespai e tenere sotto silenzio e sullo sfondo tutto un movimento di soccorso e aiuto alternativo a quello offerto dallo Stato e/o in collaborazione con Esso, per cui a me Stato e a me Pubblico "sta bene che un'associazione di volontari riceva sovvenzioni, perché sono ad hoc e per lo scopo per cui sono state create e non abbiamo altri obblighi, non ultimo quello delle assunzioni di personale".


[ N.d.R. ] L'articolo che stai leggendo è il primo di una serie di approfondimenti, opinioni e notizie sul tema del Volontariato in Italia. Questo tema è stato scelto in un sondaggio promosso sulla fan page dell'Intruder. Il sondaggio è parte di un'iniziativa provocatoria "sussurrata" in @ crowdnews con aggiornamenti in "tempo reale" via @ intruder buzz.

Mi chiedo: è etico usufruire dei servizi dei volontari, non pagati, per supplire all'inefficienza delle istituzioni? E' corretto che volontari non pagati facciano il lavoro che non fanno i regolarmente assunti e stipendiati dallo Stato?

Anno europeo del volontariato 2011
Questi sono gli spunti da cui parto per il viaggio che intendo intraprendere alla scoperta del Volontariato in Italia, partendo dalla definizione dell'Anno Europeo. Questa scelta è stata promossa dalle ".. organizzazioni di volontariato, di Terzo settore e della società civile .." e "fatta propria dal Consiglio dell'Unione europea il 27 novembre 2009" per lo sviluppo concreto e armonioso dei valori europei quali la solidarietà e la non discriminazione, e con lo scopo di attirare l'attenzione dei media sulle attività di volontariato nell'Unione Europea, in particolare del Terzo Settore.

Lo riporta il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali sulla sua pagina dedicata all' Anno Europeo del Volontariato, che contiene tra l'altro il Manifesto del volontariato per l’Europa e il Piano Nazionale Italia 2011.

Analizzo, appena sfiorandolo, il Piano Nazionale Italia 2011 e noto che, prendendo a caso i dati non aggiornatissimi ma ad ogni modo degni di essere presi in considerazione, è notevole la rilevanza economica del mondo del Volontariato. Ad esempio le entrate tra il 2001 e il 2003 totalizzarono EUR 1.198 milioni nel 2001 fino a EUR 1.518 milioni nel 2003. Le cifre in uscita molto simili: EUR 1.145 milioni nel 2001 fino a EUR 1.518 milioni nel 2003. E Pareggio di Bilancio sia! Dal punto di vista delle attività si conferma la vocazione sanitario-assistenziale delle organizzazioni di volontariato (28% e 27,8% rispettivamente), ma col tempo si è registrata la crescita progressiva dell'impegno in altri campi di attività, ad esempio protezione ambientale, protezione civile, ricreazione e cultura.

"organizzazioni di volontariato, di Terzo settore e della società civile", riporta il Ministero. Ma cosa è il Terzo Settore ? Niente a che vedere con il Terziario, il Terzo Settore raggruppa tutti quei soggetti senza finalità di lucro (tra cui le Organizzazioni di volontariato, quindi che significa la specifica "organizzazioni di volontariato, di Terzo settore ecc." ?) e che possono agire e operare secondo logiche diverse da quelle delle Istituzioni pubbliche e da quelle delle imprese propriamente dette (società civile ?). Il Terzo Settore, nello svolgere attività richieste nei campi dell'educazione, della sanità, dei servizi sociali, della tutela ambientale e altro ancora, si serve di forme di "partecipazione sociale" (società civile ?). Il volontariato quindi è un incentivo alla partecipazione popolare (società civile ?) intorno a problemi concreti. Il pubblico si sente rassicurato e spinto a imitare i volontari, quindi a partecipare e svolgere attività.

In teoria, ecco i tre grandi campi o aree di azione: il servizio alle persone; l'ambiente e la cultura; l'educazione alla mondialità. Ci tornerò sopra prossimamente, per ora mi preme evidenziare con questo articolo la complessità dell'argomento Volontariato come viene percepito in Italia. Da non fraintendere con la Solidarietà, per altro spesso distorta dai media e utilizzata dagli stessi come fonte d'entrata pubblicitaria. Il Volontariato in Italia è regolamentato da Norme precise che affronterò e è presentato nella sua manifestazione d'eccellenza (l'Anno del Volontariato) in forma confusa dallo stesso Ministero che dovrebbe promuoverne l'importanza. "Di volontariato, di Terzo settore e della società civile" con finalità d'ingegneria sociale per condizionare il libero arbitrio spingendo la società civile a partecipare per imitazione?


[ N.d.R. ] Ingegneria Sociale è lo studio del comportamento dei singoli al fine di carpirne informazioni. In ambito informatico, l'ingegnere sociale otterrà tutte le informazioni di cui necessità (email, recapiti, siti, blog etc.) per inquadrare il bersaglio e quindi costruirgli attorno "attività sociale" generalmente a scopo di lucro oppure, nei casi più semplici, utilizzando le informazioni per creare incosapevole alla vittima. Fuori da contesti informatizzati, si definiscono attività di social engineering tutte quelle azioni sviluppate per condizionare scelte e reazioni di singoli contestualizzati in specifici gruppi sociali.

Mi chiedevo se fosse etico usufruire dei servizi dei volontari per supplire a un'inefficienza o per coprire un'area d'intervento scoperta. A quanto pare mi ero fatta la domanda sbagliata. L'eticità contrasta con argomenti d'ingegneria sociale se estraniati dalla situazione che si vuole considerare.

Forse la domanda giusta che mi dovrei fare è: perché la percezione che ho del Volontariato è così confusa e perché le attività mediatiche legate al mondo dei volontari italiani sembrano avere le idee così chiare mentre a me le confondono ancora di più ?

[ continua Mercoledì 7 Dicembre 2011 ]