Cena di Natale al St. Regis Florence

Una cena per scambiarsi gli auguri di Natale organizzata dall'Associazione Firenze Albergo. Un momento di confronto, scambi d'opinione sulla situazione del turismo toscano visto dalla prospettiva degli albergatori. Tra gli invitati anche esponenti della politica locale. Si è discusso di crisi, tassa del soggiorno e di tutte quelle attualità che sono in cima all'agenda delle priorità degli operatori di settore. Volti rilassati, rassicurati dai fatti che allontanano qualche paura di troppo e che invitano a un moderato ottimismo.

Una cena speciale per scambiarsi gli auguri di Natale organizzata nella prestigiosa cornice del St. Regis di Firenze, albergo recentemente ristrutturato e di cui ho potuto ammirare gli interni rinnovati. Poco meno di due settimane fa ho preso parte all'evento perché la mia azienda era presente come sponsor della cena. L'occasione mi ha fatto doppiamente piacere in quanto FAS Italia ha contribuito a dare colore al St. Regis in qualità di azienda fornitrice di accessori da camera e per il piacere di incontrare tanti nostri clienti. La cena si è svolta in una splendida sala che assomiglia molto alla sala degli specchi di Palazzo Borghese dove a suo tempo avevo organizzato la manifestazione Firenze Business. Il cibo era delizioso, di qualità eccellente e non poteva essere altrimenti in quanto il servizio di cucina era stato affidato ai cuochi del famoso risportante l'Enoteca Pinchiorri.

E' stato un piacevole momento conviviale e l'occasione di fare alcune riflessioni sull'andamento del flusso turistico nella nostra zona che nel complesso ha tenuto, come hanno testimoniato gli albergatori intervenuti alla festa che si sono dichiarati soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2011.

La soddisfazione non nasce dal volume dei guadagni ma dalla considerazione che le paure che avevano accompagnato l'introduzione della Tassa di Soggiorno e che erano state accresciute dalla crisi finanziaria esplosa all'inizio dell'estate, non sono state confermate dai fatti. Tutti gli albergatori hanno avvertito un po' di flessione ma il risultato è stato soddisfacente, anche per quanto riguarda le strutture più importanti della città di Firenze che sono la base costitutiva del Consorzio Firenze Albergo. I volti rilassati, quasi "riposati" dopo un anno di tensioni sempre sul filo dell'incertezza, hanno più valore di qualsiasi report statistico.

Firenze è stata una delle prime città coinvolte dall'applicazione della Tassa di Soggiorno, gabello contro cui si erano espressi negativamente gli operatori di settore e le associazioni di categoria. La posizione di FAS Italia a riguardo è nota ma la posizione dell'Assessorato al Turismo del Comune di Firenze mi ha colpito. Sincerità e trasparenza è quello di cui abbiamo bisogno tutti, operatori e clienti. Non è nell'interesse del Comune quello di affossare i turismo locale, "Capiamo che tasse come quella di soggiorno possono sembrare paletti però non è nel nostro interesse quello di creare problemi al turismo cittadino". Più o meno questa è la sintesi dell'intervento di Elisabetta Cianfanelli, Assessore al Turismo, Moda, Pari Opportunità ed Europa del Comune di Firenze. Oltre le frasi di convenienza, c'è l'impegno del Comune nel cercare di aiutare il più possibile il settore del Turismo. "Stiamo lavorando per l'interesse comune". C'è da dire che gli albergatori hanno digerito la tassa grazie ai risultati ottenuti in questo periodo. Le prenotazioni delle festività natalizie sono state un banco di prova decisivo per capire il peso economico della tassa sulle decisioni vacanziere del turismo nazionale e straniero. Il commento più diffuso: "E' andata meglio di quanto speravamo".

In generale a Firenze tutte le strutture, anche le piccole, sono uscite fuori moderatamente ottimiste da un anno che era partito sotto i migliori auspici ma che poi ha generato un clima d'incertezza sovvertendo tutte le previsioni e lasciando all'angolo operatori e albergatori come testimoni impotenti di una crisi che non gli appartiene. L'aver ottenuto un rientro degli investimenti, senza perdite di rilievo nei casi peggiori, maturato in una situazione di mercato non rosea è motivo sufficiente per una moderata soddisfazione. La paura è passata, allontanata velocemente da chi ha fatto il pieno di ospiti e scesa sotto i livelli di guarda per chi ha incassato meno rispetto all'anno precedente ma molto più di quanto avesse sperato, considerate le proiezioni di mercato e il clima di terrore non dichiarato che li aveva accompagnati fino alle prenotazioni per le festività natalizie.

L'ottimismo che ha incorniciato la festa natalizia del consorzio non significa che gli albergatori fiorentini sono certi che il peggio è passato e che la crisi è alle spalle. Siamo tutti consapevoli che è presto per abbassare la guardia ma siamo anche consapevoli che il Mercato del Turismo ha i mezzi e le opportunità per affrontare le emergenze. Questa considerazione non nasce dalla qualità degli operatori, per altro di alto livello anche tra le piccole realtà locali, quanto dal fatto che il Turismo è un Patrimonio nazionale da cui l'Italia non può prescindere per il rilancio dell'economia. Come non possono farne a meno i turisti stranieri.