Informazioni Immobiliari ? Dal cartaceo al web, il nuovo valore aggiunto del settore ma... il settore è pronto al salto?

La Crisi ha velocizzato cambiamenti già in atto. Le agenzie e gli operatori di settore migrano dal cartaceo al web. Le informazioni diventano il valore aggiunto di una compravendita immobiliare e l'infomediario diventa la nuova figura professionale, naturale evoluzione dell'agente immobiliare. La disintermediazione delle informazioni è il nemico che trova terreno fertile nell'assenza di punti di riferimento informativi. Il risultato: alcune notizie fondamentali non passano con il rischio di far annaspare tutto un settore sempre più infodipendente.

La migrazione degli investimenti dal cartaceo al web è ormai un dato acquisito. Ne ho avuto la conferma dal recente sondaggio campionato promosso su Portaliimmobiliari.net In percentuale, quanto spende la tua agenzia sul web, rispetto alla spesa sul cartaceo? che ha prodotto i seguenti valori:


70% web - 30% cartaceo (61%)
30% web - 70% cartaceo (29%)
50% web - 50% cartaceo (10%)

Le stesse conferme le ho avute dalle risposte dei responsabili d'importanti portali immobiliari. Alessandro Chiaffredo (Bakeca.it), Daniele Mancini (Casa.it), Luca Frassi (Idealista.it), Gianluca Capone (Livellocasa.it), Daniele Ibba (Solocase.it) tra gli altri confermano una tendenza che promette di confermarsi anche per il 2012, pur sottolineando che il web non annullerà la stampa, sovrapponendosi, ma che piuttosto sarà complementare ad essa per sopperire alle mancanze proprie di un media tradizionale in parte superato come modello ma da cui non si può prescindere. Il web rappresenta il culmine di una pianificazione iniziata anni prima e che la crisi globale non ha fatto altro che velocizzare. Fuori statistica si può inoltre segnalare Professionecasa.it con l'80% del suo budget al web.



Un atto di forza oppure un naturale cambiamento di esigenze ?

Tutti i maggiori player di settore sono concordi nell'affermare che il web può offrire quella flessibilità che manca al cartaceo a prezzi ancora molto inferiori rispetto al media di riferimento tradizionale. Un cambiamento necessario per altri versi che coinvolge prima di tutto le agenzie immobiliari nei loro rapporti con i clienti finali. Se le informazioni migrano dalla stampa al web come mai prima d'ora, il cliente finale ha bisogno di un supporto che richiede un nuovo modo di essere agente immobiliare. E' il ruolo dell'Infomediario di cui ho parlato ampiamente in una recente intervista pubblicata su Condivisioneimmobiliare.it, che mette in primo piano il valore delle informazioni perché primo strumento di filtro per i clienti finali ma anche per gli stessi operatori di settore. Includo nella definizione anche il giornalista che scrive sulla stampa specializzata. Una svolta importante che però necessita di una comprensione profonda del significato che si attribuisce al cambio di ruolo richiesto.

Il settore dell'Immobiliare non ha associazioni di riferimento che possono garantire un filtro utile a verificare l'attendibilità di un'informazione o di un'analisi di mercato. Tutto dipende dalle capacità dell'operatore nel verificare i dati in suo possesso prima di condividerli con il cliente o con la stampa. La stampa, cartacea e web, dovrebbe rapportarsi con l'infomediario da una posizione critica per garantire un ulteriore verifica alle informazioni prodotte. Questa catena però manca di un anello di congiunzione importante. Un giornalista con chi si rapporta ? Chi produce le informazioni utili per definire le priorità di una notizia o l'importanza di un'analisi di mercato ? La recente discesa in campo di Bruno Vettore è già di per se una risposta ai dubbi sulla valenza di certe informazioni che vengono proposte su Internet. Oggi però l'importanza di Internet è tale che le informazioni devono conquistare credibilità e forza molto velocemente, perché altrimenti il rischio è quello di un sovvertimento dei valori di una notizia. Il rischio è che notizie fondamentali per il mercato non passano perché i referenti di nuovi e vecchi media, che non si pongono trasverali al mercato, decidono che non è il caso di dare vetrina corrispondente al loro valore informativo. Una perdita che il settore non può permettersi. Di cosa parlo ?


  • Il 2011 inizia bene. I mercati erano in ripresa e la crisi appariva scongiurata stando anche a report e analisi condotte da testate giornalistiche e osservatori indipendenti. La realtà conosciuta da alcuni operatori di settore era però ben diversa. In primavera arrivarono i primi segnali di quello che sarebbe successo ma era tutto confuso e di difficile lettura. Mancavano degli elementi importanti per capire cosa stava per accadere. La FIAIP ci aveva provato diffondendo i dati della sua ricerca Mercato Immobiliare: regole e mobilità che affermava la presenza di "nuovi ed inquietanti segnali d’allarme sono all'orizzonte e che bisogna prestare loro molta attenzione. I due pericoli principali sono, ancora una volta i debiti e la paura, che come sappiamo abbondano nel mondo finanziario attuale". La Ricerca avvertiva che nonostante i segnali di ripresa nel 2011 sarebbe potuta arrivare una nuova grande crisi. La domanda da un milione della FIAIP: l'economia mondiale può cadere in una nuova grande depressione ?. Quante testate giornalistiche, telegiornali o approfondimenti hanno dato la giusta finestra a una notizia del genere ?
  • Le certificazioni energetiche che entreranno in vigore dal 1° Gennaio 2012 sono l'emblema delle mancanze e dello stato attuale delle informazioni nell' Immobiliare italiano. Pochi ne parlano e tra questi diversi solo per promuovere il proprio pacchetto commerciale aiuto-certificazione. Il problema però è serio considerando che solo il 20% dei portali immobiliari italiani si è attivato e non è chiaro quali saranno le precauzioni che adotteranno. Sono precauzioni che tuteleranno le agenzie ? Oppure si tratta di azioni che non manlevano ne' portale ne' agenzie ma che serviranno solo per dare fiducia alle altre parti interessate ? Le certificazioni riguardano i portali immobiliari, le agenzie e i clienti finali. Essere fuori norma significa andare incontro a pesanti sanzioni. Si può comprendere il timore dei portali immobiliari: svuotamento del database d'immobili a causa della mancanza di documentazione. Si può comprendere lo smarrimento delle agenzie: come tutelare la propria attività senza trasmettere un messaggio sbagliato al cliente finale ? Non si capisce l'assenteismo della stampa specializzata e delle grandi testate cartacee e televisive: se gli operatori sono incerti sul da farsi e i clienti finali sono per lo più ignari della situazione, l'intero mercato immobiliare necessità di allerta e informazioni a riguardo. Il fatto che non si voglia fare propaganda e dare trasparenza al problema delle certificazioni non deve riguardare i giornalisti a cui operatori e clienti finali si rapportano come prima fonte di quelle informazioni fondamentali perché elette da tutto il settore come nuovo driver economico. Non tutelare le informazioni significa non tutelare il mercato.

Considerazioni finali

La crisi ha permesso alle agenzie e ai venditori di cogliere nuove opportunità e di accelerare alcuni cambiamenti già in atto. Le informazioni sono diventate il nuovo driver economico del settore. L'importanza assunta dalle informazioni richiede nuove assunzioni di responsabilità cosa possibile solo se il settore è strutturato in modo da garantire un dialogo naturale, trasparente e continuativo con i nuovi media e quelli tradizionali. Ciò che conta è l'informazione perché il cliente finale ha bisogno d'informazioni e utilizza internet come primo strumento di conoscenza e valutazione per decidere cosa fare, quando e fino a quando impegnarsi. L'Immobiliare è un settore che non ha associazioni di riferimento e che basa i propri trend sulle analisi periodiche promosse dai 10 marchi di riferimento a livello nazionale. La prima fonte d'informazione oggi sono i portali immobiliari sempre se le statistiche non vengono prodotte singolarmente o a singoli gruppi per poi essere proposte a tendenza di settore. Questo è l'errore più comune, anch'esso figlio della crisi, in cui sono incorse importanti testate giornalistiche nazionali e telegiornali della tv di stato.

Uno degli effetti più gravi è quello di dare priorità a trend non attendibili o che fotografano solo una parte del settore preso in considerazione, lasciando fuori le notizie vere, quelle che gli operatori e i clienti finali si aspettano di recepire dal loro primo strumento di lavoro e d'informazione. I giornalisti specializzati nell'Immobiliare conoscono le stesse cose note agli operatori, se le notizie in questione riguardano normative, leggi, volatilità dei prezzi. Si fermano dove si fermano le fonti e non avendo riferimenti super partes a volte ritengono tempo perso quello di cercare confronto su temi irrisolti e d'importanza attuale fondamentale. Non vale il rischio e crea il paradosso di generare informazioni riempi spazio e lasciare fuori le notizie vere, che potrebbero fare la differenza e il bene dello stesso settore con cui intendono rapportarsi. Tutti abbiamo bisogno d'informazioni e in primo luogo gli operatori di settore.

La forza del web sta nella capacità d'informare dal basso, la necessità del web sta nell'esigenza di nuovi punti di riferimento capaci di proporsi trasversalmente e superpartes al mercato.