Le ombre di Estesa Limited non mollano il colpo: per quanto ancora dobbiamo sopportarle ?

Il fatto che Estesa Limited continui la sua attività proseguendo con il reclutamento di utenti ignari di essere diventati clienti, con l'invio di richieste di pagamento e solleciti vari, richiede un intervento deciso da parte della Giurisprudenza italiana. Ricevere un sollecito di pagamento e non ricordarsi di aver effettuato l'iscrizione a volte non basta per non far prevalere la paura d'incorrere in penali o di vedersi bussare alla porta da un'agenzia di recupero crediti. A quando una svolta ?

Estesa Ltd. non ha mai smesso di praticare la sua attività coatta di recupero crediti nei confronti di utenti ignari d'aver dato seguito a un abbonamento di 24 mesi. Lo ha fatto lo stesso giorno in cui l'Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (ADUC) ha denunciato Estesa Limited alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Ha continuato e lo fa tuttora con le sue pratiche di sollecito. Il sito italia-programmi.net ("ItP") continua a vendere abbonamenti per scaricare software, tra cui diversi sono reperibili gratuitamente on-line e tutelati dalle licenze delle case proprietarie cche ne vietano la vendita e/o la distribuzione in più copie.

Il sito è parte di un circuito di scatole cinesi made in offshore con nomi accattivanti e di richiamo costruiti sulle parole programmi, free, gratis, download, easy, che offrono il download di software previa compilazione di un modulo: nome e cognome, data di nascita, indirizzo, e-mail sono alcuni dei dati sensibili che vengono richiesti.


Una tentata truffa informatica documentata in un servizio di Antenna Tre Nord Est. Vittima una triestina che ha denunciato Estesa Limited alla Procura della Repubblica di Trieste grazie all'aiuto del Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e consumatori. Il sito incriminato? Naturalmente, italia-programmi.net


Il fatto che Estesa e il suo sito ItP siano ben noti a chi cerca informazioni su Internet non tutela l'altra fascia d'utenze, quella rappresentata dalle persone che utilizzano il web solo occasionalmente e che hanno il loro unico referente informativo nella televisione. I media tradizionali hanno affrontato il caso di Estesa Limited in rare occasioni. La ribalta maggiore in tv grazie a Striscia La Notizia. Non è sufficiente. Chi ha mancato l'appuntamento con la breve finestra offerta dalla televisione, straniero all'utilizzo di internet come fonte d'informazioni, ignora l'esistenza di un caso Estesa. Gli Italiani che non rientrano nelle casistiche dei trend di mercato sono tanti. La diffusione di internet è capillare, il discorso cambia se si considera l'uso che si fa del computer. Ricevere un sollecito di pagamento via e-mail non è mai cosa gradita in un tempo in cui i provider di telefonia mobile, di servizi tecnologici in generale, sono soliti inviare alert via e-mail e/o SMS. Un'altra leva importante che agisce sull'inconscio delle persone è quella del sollecito di pagamento tradizionalmente legato a bollette di luce, gas, telefono e affini. L'attenzione non manca mai davanti a un sollecito di pagamento e il dubbio scava anche se l'oggetto del sollecito non trova corrispondenze nell'esperienza della persona che lo riceve.

Non ti sei mai iscritto al sito italia-programmi.net eppure hai ricevuto una mail di "benvenuto" con la richiesta di pagamento di 96 euro (IVA inclusa) ?

Estesa si serve di diversi siti che offrono la possibilità di scaricare software gratuito. Una volta compilato il form, i tuoi dati finiscono nel database Estesa e trattati secondo il "modello" applicato al tuo Paese d'origine. Questo modello, nel caso dell'Italia, sembra avere la sua punta nel sito italia-programmi.net. Il conferimento dei dati personali archiviati nel database di Estesa Limited è tutelato dal Garante della Privacy, la cui attività è riassunta nelle normative vigenti in Italia e all'estero. L'informativa di riferimento, rimodellata e presentata in forma sintetica sul sito ItP, riporta il diritto fondamentale dell'utente di "richiedere che i dati personali vengano messi a sua disposizione in forma intelligibile, di conoscere l'origine dei dati nonché la logica su cui si basa il trattamento; può ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge, nonché l'aggiornamento, la rettificazione o, se vi è interesse, l'integrazione dei dati; può opporsi, per motivi legittimi, in tutto o in parte, al trattamento stesso".

"Crea il tuo account per soli 8 euro al mese" è la frase che appare in testa al form di registrazione e che neanche un mese fa appariva ancora saltuariamente (in determinati orari della giornata). Per registrarsi l'utente deve accettare le Condizioni Generali di Vendita, l'Informativa sulla Privacy e le info sul diritto di recesso. Se non ti sei mai iscritto a ItP non sei vincolato dalle sue Condizioni Generali di Vendita (CGV), sempre che ItP non sia voce di riferimento in CGV di altri siti di download a cui ti sei registrato. E' la stessa Estesa a confermarlo nell' Articolo 2 "Ambito di validità delle condizioni generali di vendita" al comma 1: "Le presenti Condizioni Generali di Vendita definiscono le modalità di prestazione dei servizi da parte di ESTESA LIMITED nei confronti di colui che richiede la registrazione sul sito italia-programmi.net".

Il comma 3 dello stesso articolo riporta: "Il fatto che il Cliente abbia convalidato l’opzione 'Accetto le condizioni generali di vendita e dichiaro di essere a conoscenza del diritto di recesso' comporta automaticamente la presa visione e l'accettazione delle presenti Condizioni Generali di Vendita". Estesa come può dimostrare che l'utente abbia effettivamente sottoscritto un abbonamento al servizio ? L'abbonamento in questione viene siglato tra l'utente ed Estesa previa approvazione delle CGV da parte dell'utente. Una volta svincolata dai 10 giorni di recesso previsti, Estesa invia una prima e-mail con la richiesta di pagamento dei 96 euro (IVA inclusa) annui, riportando il numero di fattura relativa e un allegato in PDF con l'originale del sollecito inviato via e-mail. Punto per punto, proviamo a far luce sui passaggi che secondo Estesa Limited sono sufficienti a impugnare il sollecito di pagamento nei confronti dell'utente registrato.

Il comma 5 dell'articolo summenzionato riporta: "I contratti conclusi con il Fornitore accedendo al Sito sono disciplinati dal diritto italiano e, in particolare, dal Decreto Legislativo 6 settembre 2005, n° 206 (Codice del Consumo) e dal Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n° 70 (Attuazione della Direttiva 2000/31/CE relativa a taluni aspetti giuridici dei servizi della società dell'Informazione nel mercato interno, con particolare riferimento al commercio elettronico)".


Il Decreto Legislativo n.70 del 9 Aprile 2003 chiarisce che:
Attuazione della Direttiva 2000/31/CE » link al documento html del Parlamento italiano


[ Articolo 1 Comma 2 ]
Non rientrano nel campo di applicazione del presente decreto:

  • (lettera b) le questioni relative al diritto alla riservatezza, con riguardo al trattamento dei dati personali nel settore delle telecomunicazioni di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 675 e al decreto legislativo 13 maggio 1998, n. 171 e successive modifiche e integrazioni;
  • (lettera d) le prestazioni di servizi della società dell'informazione effettuate da soggetti stabiliti in Paesi non appartenenti allo spazio economico europeo;
La lettera b svincola l'utente da qualsiasi cavillo burocratico che tenti di scavalcare i diritti così come recepiti dall'Informativa sulla Privacy. La lettera d porterebbe all'attenzione un fatto importante: il Decreto non riguarda società con sede legale fuori dalla Comunità Economica europea. Estesa Limited è un soggetto stabilito al di fuori dello spazio economico europeo. Anche se - tutto da dimostrare - avesse l'autorizzazione richiesta per operare su territorio italiano, resta l'evidenza di non appartenenza alla CEE della Repubblica delle Seychelles.


[ Articolo 2 Comma 1 ]
Ai fini del presente decreto si intende per:

  • (lettera b) "prestatore": la persona fisica o giuridica che presta un servizio della società dell'informazione;
  • (lettera c) "prestatore stabilito": il prestatore che esercita effettivamente un'attività economica mediante una stabile organizzazione per un tempo indeterminato. La presenza e l'uso dei mezzi tecnici e delle tecnologie necessarie per prestare un servizio non costituiscono di per sé uno stabilimento del prestatore;
Estesa Limited nell'applicare il contratto con gli utenti di italia-programmi.net, nell'impugnare il suo diritto al saldo dell'abbonamento sottoscritto dall'utente, agisce direttamente e senza intermediari accreditati su territorio italiano. E' sia il titolare del trattamento dei dati che "prestatore" che, volendo, "prestatore stabilito" limitatamente all'erogazione del servizio internet rappresentato dal suo portale. La lettera c stabilisce che il servizio in questione non costituisce una "sede operativa" del cliente - per quanto il dominio .net non abbia attinenze con il territorio italiano come l'avrebbe un dominio .it - che resta di fatto l'unica sede riconosciuta dalla stessa società, quella nelle Seychelles.


Il Decreto Legislativo n.206 del 6 Settembre 2005 sottolinea che:
Codice del Consumo » link al documento archiviato in ADUC


[ Articolo 2 comma 2 ]
Ai consumatori ed agli utenti sono riconosciuti come fondamentali i diritti:

  • (lettera c) ad una adeguata informazione e ad una corretta pubblicità;
  • (lettera c-bis) all'esercizio delle pratiche commerciali secondo principi di buona fede, correttezza e lealtà (1);
    (1) Lettera inserita dall'articolo 2 del D.Lgs. 23 ottobre 2007 n.221
  • (lettera e) alla correttezza, alla trasparenza ed all'equità nei rapporti contrattuali;
Nel corso dei mesi passati Estesa ha mancato nei confronti del Codice del Consumo al punto che lo stesso Presidente dell'Antitrust è finito inconsapevolmente nel meccanismo di questa società offshore. Restano attuali alcune mancanze di trasparenza così come richieste dalla Lettera e a partire dalle informazioni riportate nella pagina ItP relativa al diritto di ricesso.

L'utente che si iscrive a ItP ha 10 giorni di tempo dalla data d'iscrizione, tempo utile per avvalersi del diritto di recesso. La pagina ItP dedicata alle informazioni sul diritto di recesso contiene un passaggio ("Avviso importante") che merita attenzione: "Il diritto al recesso anticipato del cliente non vale piü quando il contratto è completato in ogni sua parte da tutte e due le parti le parti su espressa volontà del cliente". Estesa non fornisce informazioni chiare e trasparenti per capire quando un contratto si considera completato. Sulla stessa pagina però, poco più sotto, è riportato un passaggio allucinante: "il contratto si intende concluso nel momento in cui viene inviata la richiesta di registrazione". Passaggio a parte, i giorni entro cui l'utente può avvalersi del diritto di recesso decorrono dal momento della conclusione del contratto. Bene, salvo incognita del contratto completato "su espressa volontà del cliente".

Scaduti i 10 giorni, Estesa Limited impugna il contratto inviando un'e-mail dall'oggetto aggressivo: "Sollecito di pagamento - italia.programmi.net". Il contenuto è standardizzato: nome e cognome dell'utente, indirizzo, CAP, Città, data d'invio della mail, numero della fattura e il vero corpo del messaggio: "La ringraziamo per l'iscrizione a pagamento del [ data e ora della registrazione ] (indirizzo IP) effettuata da [ link di registrazione, italia-programmi.net/sign.php?eccetera ]. Non avendo fatto ricorso al diritto di recesso di 10 giorni, siamo lieti di poterla annoverare tra i nostri clienti per il portale di download premium eccetera eccetera eccetera".

Questa e-mail offre spunti d'analisi importanti:

  • Sollecito » Gli avvisi di sollecito con valenza legale sono quelli inviati a mezzo raccomandata tradizionale A/R (con ricevuta di ritorno) oppure inviati da indirizzo PEC (Posta Elettronica Certificata). Le richieste inviate da Estesa non sono inquadrabili nelle due alternative. Se lo diventassero, rispondi a tono: ulteriori informazioni alla fine dell'articolo.
  • IVA » L'e-mail riporta un numero di riferimento ad una fattura presente in allegato. Nelle CGV del sito (Articolo 7 comma 1 e 2) Estesa specifica che i 96 euro addebitati all'utente sono inclusivi di IVA. Come può una offshore con conto cipriota, sede legale/operativa ben al di là dei confini CEE, fatturare con IVA ?
  • Fattura » La fattura emessa da Estesa capita che sia in difetto di forma e contenuto. Chiarisce SOSonline ADUC pubblicando una mail inviata per conoscenza da uno dei numerosi utenti che si sono trovati coinvolti, loro malgrado, nel caso Estesa. Alcuni dei punti della mail non sono più attuali ma resta la validità complessiva delle argomentazioni.
  • IP » l'indirizzo IP non necessariamente corrisponde a quello dell'utente. Il che può solo significare che l'utente abbia dato seguito alla sua registrazione da un terminale servito da altre linee adsl, oppure che non ci sia mai stata alcuna registrazione. Come dimostrarlo ?
  • link di registrazione » non capita spesso di trovare un link del genere. IT offre (cliccabile) un link che punta alla pagina del form di registrazione (sign.php) corredato di un ID numerico univoco. E' vero che non è dimostrabile che cliccando sul link in questione Estesa recuperi nuovamente l'IP di riferimento ma resta il dubbio sulla presenza di un link così "forzante".

Una delle risposte standard di Estesa nel caso in cui l'utente provi a dialogare rispondendo alla prima e-mail di sollecito: "Gentile Cliente, abbiamo registrato sul nostro sistema l'utilizzo attraverso il login messo a disposizione. Il nostro servizio è stato utilizzato senza dubbio da parte Sua. Distinti saluti. Il Team di Italia-Programmi". Le ombre dietro Estesa non peccano di sintesi. Ora, visto che Estesa pratica l'arte della supposizione e che nel farlo vuole assumerla a certezza inoppugnabile, proviamo a fare altrettanto ma a doppio senso.

Non esiste filtro: è possibile completare il form di registrazione inserendo mail, nome e cognome e data di nascita di un'altra persona e tanto basta ad Estesa Limited per considerare il contratto formalmente in essere. Supponiamo poi uno scenario del genere: se un utente invia risposta ad una richiesta di sollecito, il mittente della richiesta potrebbe ottenere il vero IP dell'utente ? Certo, è possibile. Come anche è possibile agire direttamente sul database per rendere credibile il primo login e via di seguito.

Sono supposizioni e non è nostra intenzione additarle preconcette ad Estesa. Certe risposte però, come "Il nostro servizio è stato utilizzato senza dubbio da parte Sua" lasciano spazio a molti molti dubbi legittimi, se l'utente SA: di non aver mai effettuato alcun login; di non aver mai ricevuto mail con i dati di accesso al pannello ItP; di non aver mai fornito i suoi dati a ItP o ad altri siti correlabili ad ItP; che Estesa gli attribuisce in prima battuta un indirizzo IP che non lo riguarda.

Di fronte a queste evidenze, alle mancanze di Estesa, alla fragilità di alcuni utenti non preparati ad affrontare lo stress mentale di un sollecito di pagamento, e anche al fatto che la società offshore continua ad offrire diversi programmi freeware in piena contraddizione con gli Accordi di Licenza che ne vincolano l'utilizzo e la distribuzione (es.: Adobe Flash Player), ci chiediamo:

1) Perché non si è alzata la voce delle aziende i cui prodotti freeware vengono proposti nel circuito premium di ItP in contraddizione con le licenze di utilizzo dei software offerti in download?

2) Perché il sito ItP è ancora raggiungibile? Sono stati oscurati siti web per motivi meno gravi.

NOTA BENE

Hai ricevuto una e-mail o un sollecito via posta tradizionale da parte di Estesa Limited ?
Le e-mail non certificate non hanno valore legale.
La posta prioritaria non ha valore legale.

Se ricevi una raccomandata A/R attivati!
Dai battaglia a Estesa Limited compilando il modulo ADUC da presentare alla Procura della Repubblica del Tribunale della tua città, tramite raccomandata A/R o consegnandolo a mano.

Se ricevi una e-mail di sollecito tramite PEC, festeggia! :-)
Un indirizzo di Posta Elettronica Certificata permette d'identificare con facilità il mittente perché la PEC nasce per contesti tutti italiani. Chi ti invia una e-mail certificata a nome Estesa è facilmente perseguibile dalla Giurisprudenza italiana. Il passo successivo ? Denuncia alla Polizia Postale.