Artisti, Etichette Musicali Indipendenti e le Regole del Gioco

Dai No Tav alla mancanza di professionalità di certi movimenti d'informazione. Tommaso Zanello, artista Hip Hop noto a tutti come Piotta, chiude le porte ai compromessi e carica a testa bassa in difesa del suo nuovo lavoro, Odio gli Indifferenti - prossima pubblicazione, il 10 aprile 2012 - e della sua immagine troppe volte utilizzata per ironizzare, quando non inquadrare, il "classico" stereotipo del romano coatto. Luoghi comuni, qualunquismo informativo, sono solo alcune delle mancanze di un sistema mediatico che etichetta con troppa facilità, marcando inutilità ad uso e consumo di rumori di fondo controproducenti per il business delle label indipendenti.

"Non voglio che il Gf passi i miei pezzi e sfrutti la mia immagine degli esordi in contesti denigratori per Roma e i romani, descritti come persone rozze, volgari e sfaticate". Ad affermarlo è il Piotta (Tommaso Zanello) impegnato in un'attività che mai si sarebbe aspettato alla vigilia del suo nuovo progetto musicale, Odio Gli Indifferenti: difendere la sua immagine, piuttosto che il suo lavoro, prima come artista e poi come proprietario di una label indipendente. Già, perché il giorno previsto per il lancio del suo album, il 10 aprile 2012, si avvicina e Zanello non può permettersi il lusso di attendere crogiolandosi tra interviste promozionali, pubbliche relazioni tradizionali e tutto ciò che accompagna un qualsiasi lancio di un qualsiasi album musicale. Non può permetterselo perché gli unici due indotti utili al promo della sua attività sono assediati e non da ieri.



Come proprietario di una etichetta indipendente (La Grande Onda), Tommaso conosce bene le difficoltà con cui deve scontrarsi il suo Ufficio Stampa riassumibili in una "insostenibile leggerezza professionale" che tratta un progetto musicale alla stregua di un Editore che dedica il tempo dell'incipit di un libro per decidere se vale la pena impegnarsi a pubblicarla o quanto meno proseguirne la lettura. Come artista lanciato da un singolo fin troppo etichettabile qual'era Supercafone, Zanello ha verificato sulla sua pelle i limiti di un sistema mediatico ugualmente e puntualmente a "corto di tempo" con il 90% dei personaggi pubblici che ne definiscono i contenuti. Trovata un'etichetta, si cavalca e poco importa se si resta ancòrati a istantanee vecchie di due/tre lustri: "Sono stanco di essere da anni citato dal Grande Fratello come stereotipo del romano coatto, immagine quanto mai lontana dalla mia attuale carriera, che negli anni si è evoluta" - spiega Tommaso in un dispaccio Ansa, chiaramente glissato (ma non del tutto) come attività di buzz mediatico correlabile a Odio Gli Indifferenti.


"Se Mediaset continuerà a passare i miei brani durante Il Grande Fratello, non potrò impedirlo a livello legale, ma utilizzerò tutti i proventi che deriveranno dai diritti d'autore per sostenere il movimento No Tav".

IL GRANDE FRATELLO

"La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una lunga serie di gag sui romani, ci sono state persino battute di dubbio gusto sulla Tav, in concomitanza di avvenimenti dolorosi come quelli che stanno accadendo in Val di Susa". Una dichiarazione che ha avuto pronta risposta da Andrea Palazzo, Capo Progetto de Il Grande Fratello: "Quella sulla Tav era una battuta su Alessia Marcuzzi fatta da Patrick all'interno della Casa. 'Hai due gambe come una tav, come la Freccia Rossa', una battuta evidentemente inconsapevole. I ragazzi sono isolati, non seguono l'attualità. Non c'è nessun intento offensivo, mi sembra evidente che era solo una battuta". I ragazzi sono isolati, è vero, gli autori no e gli autori dettano i tempi del format praticando la consolidata via del "suggerimento", soprattutto in situazioni delicate quale quella Tav che tutto meritano meno che essere ridotte a battute attira share. I ragazzi del Grande Fratello non vengono "resettati" quando entrano nella Casa. Certo a priori è impossibile determinare se e quando qualcuno parlerà, ironizzerà o affronterà argomenti alla stregua della Tav, ma la Tav è uno di quegli argomenti che avevano fatto breccia nell'immaginario dell'opinione pubblica ben prima dell'inizio di questa edizione del GF. I ragazzi non potevano conoscere l'evoluzione degli avvenimenti della Tav. Gli autori si. Il punto non è l'intento più o meno offensivo di un "hai due gambe come una tav". Se la Costa Crociere fosse stata coinvolta in un caso mediatico di forte impatto prima dell'inizio del GF e se uno dei concorrenti ad un certo punto del reality se ne fosse uscito con una battuta, ironizzando sulle navi Costa, ignaro della contemporaneità dell'affondamento della Costa Concordia ? L'effetto sarebbe stato lo stesso. I ragazzi non potevano sapere, gli autori si. E' mancato un memo ai concorrenti: "A causa di recenti avvenimenti che hanno colpito l'opinione pubblica, vi preghiamo di evitare battute attorno a..". Il punto è, perché non è stato fatto ?


"Artisticamente non mi sento tutelato e voglio che il mio lavoro e la mia evoluzione vengano rispettati, anche perchè non è facile fare un certo tipo di cammino con un'etichetta indipendente"

DA ROCKIT A NINJA TUNE

C'è una giostra promozionale ben nota agli artisti legati alle etichette indipendenti, un male necessario da mettere a conto per mancanza di alternative. Il Piotta non è un'artista di primo pelo. Ne ha viste e ne ha passate tante. Conosce i meccanismi del sistema. E' consapevole dei difetti del sistema ma puoi avere tutta l'esperienza di questo mondo e comunque non ti abituerai mai a certe mancanze. Se poi la leggerezza di qualcuno attenta al prodotto di tre anni di lavoro, allora può capitare che si superi il punto di rottura. Il lavoro in questione è Odio Gli Indifferenti. Gli autori della leggerezza informativa sono correlabili a RockIt. Il caso risalente al 9 febbraio 2012 coinvolge il materiale promozionale inviato dall'Ufficio Stampa de La Grande Onda a diversi siti informativi e testate giornalistiche on-line e non. Il fatto è raccontato esaurientemente in Odio Gli Indifferenti: il Piotta sulle pr riservate alle etichette indipendenti. Capricci, botta e risposta, promo indiretto, azioni create per fare da cassa di risonanza al nuovo album ? Nicola Battista - consulente in
materia di proprietà intellettuale anche relativamente a pratiche e ricerche SIAE, già autore su MyTech e sull'Intruder, come anche proprietario di una label indipendente (Kutmusic) - su MusicBlob apre il suo Musica, i promo & la stampa, da Piotta a Ninja Tune con un incipit importante: "Qualcuno di sicuro si starà chiedendo: Piotta solleva egli stesso un polverone a fini pubblicitari ? Forse". Un Forse che sottende un no ? Nicola prende ad esempio uno degli argomenti sottolineati dal Piotta: "Probabilmente l'elemento più controverso è però quello della tracklist, non definitiva, non inclusa nella documentazione promozionale ma recuperata da Facebook". L'autore della recensione pubblicata su RockIt ha trattato con una leggerezza disarmante le informazioni trovate e/o in suo possesso. "Sarebbe bastata una riga di precisazione, dicendo 'al momento, da Facebook, si apprende che la tracklist dovrebbe essere la seguente'. E forse la polemica non ci sarebbe stata". O forse si. Leggerezza e superficialità sono temi dominanti in questo contesto sebbene contrapposti alla cura con cui l'autore ha dato la caccia alla track list FB. Alcune delle mancanze ? La track list recuperata non è stata verificata con l'Ufficio Stampa de La Grande Onda; la copertina beta presente nel materiale promozionale è stata fatta passare come copertina ufficiale dell'album, ancora una volta evitando accuratamente di contattare l'Ufficio Stampa della label.

Forse.. Una parola quanto mai appropriata quella marcata in incipit da Nicola. Un Forse che chiama risposte con i fatti. Perché "forse" non è stata un'azione di promo indiretto quella scatenata dal Piotta. Allora forse si tratta di una delle tante piccole polemiche che costellano l'universo delle label indipendenti oggetto di un servizio di "free press" qualitativamente inferiore rispetto a quello servito alle Major ? Nicola ci racconta attraverso il suo articolo che "forse" certe leggerezze (non è questo il caso) possono essere volute; che "forse" la debolezza congenita di una etichetta indipendente può essere sfruttata (non è questo il caso) al punto da creare business attorno al materiale promozionale, abusandolo quando e non appena si può perché si può: "I promo sono da sempre materiale 'delicato'", loro malgrado causa di controversie sul "riutilizzo" da parte di chi ha il privilegio - perché di privilegio si tratta - di riceverli. Controversie "chiarite solo di recente dal caso Universal vs. Augusto". Una traccia musicale ricevuta all'interno di un pacchetto promo si può rivendere ? Si, risponde il caso citato, "una volta passata di mano, la copia non deve essere restituita alla label e chi la riceve può regalarla, venderla o disporne come meglio crede, fatti ovviamente salvi i diritti dei titolari di copyright sui contenuti del supporto". 2011. Ninja Tune vs. Backspin. Il watermarking (tecnologia balzata agli onori della cronaca grazie a RIAA vs. Felten) della label individuava la testata giornalistica tedesca come fonte di copie pirata dedicate al circuito peer-to-peer. Nel caso di RockIt c'è stata solo leggerezza e sufficienza, un servizio non dedicabile a una Major, ma "forse" il Piotta ha fatto bene ad alzare la voce contro un sistema "free press" da cui le label indipendenti non si sentono tutelate. Paradossale, considerato che oggi le Indipendenti sono protagoniste indiscusse dei mercati locali e tutte insieme di quello che era il mercato nazionale delle Major.


"Allora se le regole del vostro gioco sono queste io mi tiro fuori. Io sono un'etichetta indipendente ma voglio avere lo stesso rispetto che hanno le major che sono a Milano"

REWIND

"Ciao a tutti. Devo dirvi che oggi sono un po' amareggiato. Stavo girando in rete, stavo sul sito di rockit e trovo incredibile la copertina del mio disco, il 9 febbraio. Invece il disco uscirà il 10 aprile 2012" .. inizia tutto da qui.