La Voce del Turismo alla Mostra d'Oltremare: Exposudhotel, Manifesto di concretezza e volontà per tutto il Settore

Exposudhotel 2012, il 46° Salone Mediterraneo dedicato all'incontro tra fornitori di strutture ricettive e operatori dell'ospitalità professionale, conferma le problematiche causate dalla crisi ma proprio per questo ha rappresentato un crocevia fondamentale per il territorio campano e per tutto il settore nazionale. Un plauso alla Mostra d'Oltremare e una conferma di ciò che realmente significa "crisi come opportunità di sviluppo".

Poteva andare meglio ma sono soddisfatto. Exposudhotel 2012 è stata una fiera a cui Fas Italia ha deciso di partecipare solo all'ultimo minuto, in parte convinti dalla presenza e dalla costanza dei nostri agenti di zona. La fiera è stata ospitata alla Mostra d'Oltremare di Napoli, costruita per dedicare spazio e opportunità di affari ad un confronto diretto tra il mondo delle forniture alberghiere e quello dell'ospitalità professionale. La decisione di continuare ad organizzare Exposudhotel all'Oltremare è stato un segnale importante per tutto il settore.

E' inutile negare che il momento di crisi si sente e continua a segnare le attività degli operatori campani. Ogni regione italiana sta conoscendo gli effetti prodotti dall'insufficienza di linee politiche ed economiche tutte italiane. In Toscana conosciamo da tempo fin troppo bene e da vicino le problematiche create dalla Tassa di Soggiorno, un argomento su cui tornerò presto a scrivere anche su Impresa Hotel. In Campania la crisi si è manifestata colpendo le capacità d'investimento dei clienti e degli operatori a causa del crollo verticale di settori che sono naturali interlocutori dei mercati turistici come quello Immobiliare. Pertanto bisogna dare atto all'Oltremare del grande lavoro fatto per riunire ancora una volta i maggiori operatori, associazioni e professionisti del Turismo nel tentativo di rilanciare il primo evento di riferimento per l'economia del territorio campano.

Exposudhotel 2012 è stato caratterizzato da un'affluenza non esaltante. Qui a Napoli più che in altre fiere è stato evidente che l'ospitalità turistica sta subendo la crisi come ogni altro settore importante per lo sviluppo dell'economia italiana. Ma non è possibile paragonare i risultati dell'Exposud a quelli di altri eventi creati per reagire agli effetti della crisi. Qualche mese fa avevamo partecipato all' ExpoHotel 2011 con riscontri superiori alle aspettative e segnali di ripresa interessanti. In seguito siamo stati presenti all' Agrietour 2011 guardando soddisfatti alle capacità di ripresa creativa dell'ospitalità alternativa, guardata dagli operatori come salvagente importante per tutto il settore turistico. Sono passati 5 mesi dall' Expohotel 2011 all' Exposudhotel 2012 e considerando la manifestazione di maggiore successo Agrietour, ho assistito a una diminuzione di affluenza anche rispetto al biennio 2009/2010.

Il 46° Salone Mediterraneo dedicato agli operatori ed ai professionisti del canale ho.re.ca., che non sarebbero altro che l'insieme delle strutture ricettive, dei ristoranti e dei pubblici esercizi operativi in Campania e nel Centro/Sud Italia, ha evidenziato tutte le problematiche causate dalla crisi: la paura d'investire da parte dei clienti che aspettano che si schiarisca il cielo; la tassa di Soggiorno, che in Campania è stata assorbita in un modo esemplare (le maggiori strutture ricettive non ricaricano sull'ospite ma cedono terreno sull'incasso); la scelta d'investire in prodotti/servizi di bassa qualità pur di ammortizzare l'incidenza delle perdite d'esercizio. L'Exposudhotel di Napoli ha però dimostrato, con mia grande soddisfazione, che gli operatori che hanno accettato la sfida d'Oltremare sono anche quelli disposti a mettersi in gioco scegliendo la via del valore aggiunto: un servizio, un prodotto che nella sua qualità ed economicità riesce a rispondere alle esigenze dei singoli ospiti, per lo più alla ricerca di un'ospitalità sempre più conveniente. La scelta della struttura alberghiera da parte di un ospite è subordinata alla soddisfazione di piccole esigenze personali che oggi, testimoniano i professionisti dell'ospitalità, sono capaci di fare disdire una prenotazione per un'altra a parità di costo ma con quel valore aggiunto in più che fa davvero la differenza sul bilancio familiare.

Il tema del valore aggiunto dedicato al cliente è l'assunto su cui ho fondato la mia professione. Riguarda un prodotto, un servizio o un evento e non necessariamente deve essere rappresentato da qualcosa di eclatante o esaltante. Anzi più sono evidenti le difficoltà finanziarie dei clienti e più questi saranno alla ricerca di piccolezze a prima vista superflue o insignificanti. Il successo ottenuto dai nostri servizi di bollitori all'Exposudhotel dimostra che la crisi riguarda tutto e tutti in Europa e che l'accoglienza dedicata non è più considerato un bene esclusivo da piazzare ma un'esigenza di base da soddisfare se la struttura non vuole perdere il suo ospite. La richiesta di un servizio completo di bollitori da camera per fare tisane nasceva dall'esigenza di turisti stranieri, provenienti dai paesi nordici. Nasceva come servizio esclusivo perché il cliente straniero si sentisse un pò a casa sua anche a migliaia di chilometri di distanza. La crisi ha fatto sì che la voglia di bere tisane o tè prodotto in camera diventasse un'esigenza radicata anche tra i clienti italiani.

E' dal 2009 che sono un fautore dell'idea di affrontare la crisi come un'opportunità e scoprire che anche TripAdvisor è del mio stesso avviso, dopo avere sondato (n. d. r. via comScore) nell'ultimo trimestre del 2011 l'opinione di 1.000 turisti americani e l'esperienza di 600 operatori nel settore statunitense delle forniture per alberghi, non mi crea nessuno stupore. Wi-fi gratuito, colazione inclusa, ristorante interno sono ormai considerati come beni di prima necessità per chi viaggia. Quello che mi stupisce è che TripAdvisor ha investito risorse e tempo per confermare la richiesta di esigenze comuni negli Stati Uniti come in Europa.

Il discorso del valore aggiunto assume tutto un altro spessore quando l'esigenza dell'ospite da soddisfare è quella di fare trovare in una camera d'albergo un bollitore per fare bevande calde, che non solo offre ristoro al rientro nella camera ma permette all'ospite una migliore gestione nelle spese, come quelle del bar ad esempio. Un altro interessante prodotto sono le casseforti per Notebook e Tablet, perché ormai non solo i viaggiatori business viaggiano con questi apparecchi ma anche le famiglie si portano in vacanza il computer per rimanere collegati con gli amici, per trovare notizie locali, eccetera. Ebbene questo "bene prezioso", non solo per il valore intrinseco ma per il valore dei dati  in esso contenuti, oltre al valore affettivo, non può essere lasciato incustodito nella camera dell'albergo. La maggioranza delle casseforti per albergo sono troppo piccole per contenere queste apparecchiature per cui offrire questo particolare servizio effettivamente può determinare la scelta di una struttura anziché di un'altra. E poi, la netta distinzione tra viaggiatore per affari e per piacere non esiste più. Chi viaggia per affari spesso concilia la sua trasferta prolungata con la vacanza di famiglia per esigenze di budget familiare. Questo nuovo modo d'intendere il viaggio necessita di servizi aggiuntivi capaci d'incontrare i favori di entrambe le tipologie di viaggiatori, nello stesso arco temporale e per di più nella stessa camera. Oggi sono le piccole cose che fanno la differenza e Exposudhotel 2012 è stato rivelatore di tendenze concrete meglio di un sondaggio TripAdvisor che non ci appartiene e non racconta nulla di nuovo agli operatori turistici italiani.