Il nuovo franchising immobiliare del Gruppo TreeRe: Business Strategy 2013

Quando crescono le difficoltà d'accesso al credito, a poco valgono i sondaggi e le ricerche di mercato commissionate da istituti e marchi di settore: i salvagente perdono di significato e gli operatori di efficacia. Questo è l'incipit da cui è partito il processo di consolidamento e rinnovamento del Gruppo TreeRe, che negli ultimi due anni ha trasferito logiche e strategie verso un posizionamento di mercato ispirato da un cambio di visione, obbligato ma non per questo meno importante. Questo è il preludio al Business Strategy 2013 del Gruppo Tree Real Estate.

Business Strategy 2013 è l'evento che ufficializza il cambio di rotta del Gruppo TreeRe.
Un evento per tre edizioni esclusive: Milano (30 gennaio), Roma (31 gennaio), Napoli (1 febbraio).
Bruno Vettore, il nuovo Amministratore Delegato unico di Gabetti Franchising Agency, Professionecasa e Grimaldi Immobiliare, presenterà la nuova strategia di servizi del Gruppo ad affiliati, collaboratori e agenzie in orbita TreeRe. Il Franchising incontra la tecnologia come mai prima d'ora: il web diventa l'unica rete di riferimento per strategie di franchising in cui il tema dominante è la condivisione dei portfoli immobiliari degli operatori.

Business Strategy 2013 parte da lontano. "I network di agenzie riescono a stare meglio sul mercato in un momento come questo" - dichiarava l'A.D. TreeRe, trattando di costi e benefici delle agenzie in franchising -  "perché fruiscono di economie di scala e sinergie di rete che le agenzie singole difficilmente possono avere, in quanto tali. Devono operare ogni giorno autonomamente sul mercato, spesso in un regime di isolamento". Il punto di forza di un network sta nella sua capacità di creare sinergie concrete in risposta alle esigenze definite dal momento di mercato. Nel corso degli ultimi 5 anni il mercato è profondamente mutato e con esso sono cambiati, quando non divenuti inefficaci, modelli operativi consolidati. Un network di agenzie immobiliari oggi, per essere efficace, deve saper interpretare le nuove necessità, traducendole in sinergia efficace, consapevole. "La formazione ha un ruolo centrale e fondamentale" - spiegava Bruno Vettore, affrontando il tema del network multirete come elemento aggregante - "Non tanto dal punto di vista tecnico, peraltro importante e necessaria, ma soprattutto sul piano della evoluzione culturale. Solo e soltanto che comprende i meccanismi della condivisione ne può trarre i benefici. Le nostre azioni formative saranno quantitativamente imponenti e qualitativamente raffinate ed incisive".



Business Strategy 2013 non è un evento pubblico. Non è dedicato alle agenzie o ai gruppi immobiliari concorrenti TreeRe. E' il culmine di riflessioni prodotte da anni di quotidiana operatività messi alla prova dai bienni di crisi, 2009/2010 (economica) e 2011/2012 (finanziaria), che hanno dato il la' a venti di recessione sociale. E' un evento fondamentale, si: perché c'è bisogno di risposta forte.


Il Mercato immobiliare è in difficoltà. I dati ISTAT sulla statistica notarile delle compravendite raccontano di una caduta molto vicina ai minimi di fine anni '80: meno di 500.000 operazioni registrate nel corso di tutto il 2012. Considerando il picco delle 800.000 transazioni immobiliari del 2007, negli ultimi 5 anni si è registrata una perdita media di circa 60.000 compravendite annue. Il crollo delle aspettative economiche e finanziarie ha concause differenti:

  • Le compravendite immobiliari del 2012 sono state condizionate da un pesante calo (40%) dell'erogazione di mutui. Un giro di vite contro il retaggio del vecchio sistema d'erogazione andato a gambe all'aria nel biennio 2009/2010. Fino a tutto il 2007 gli istituti finanziari erano ben disposti a creare denaro dal nulla. L'erogazione di mutui arrivava a coprire anche il 110% del valore dell'immobile interessato. Poi arrivò la bolla dei mutui americani e il sistema venne spazzato via.
  • L'avanguardia della recessione iniziata nell'ultimo trimestre del 2011, fu conclamata con l'aumento degli immobili in vendita a fronte di una domanda inadeguata. Il clima di recessione percepito, anticipava il Censis, avrebbe potuto far perdere al mercato immobiliare dal 20% al 50% del suo valore. Il forte aumento di strutture in vendita non trovava contrapposto nell'erogazione di mutui, indispensabili per far fronte all'acquisto di una proprietà immobiliare.
  • Vuoi per aver sottovalutato l'importanza di allerte anche trasversali (FIAIP nel giugno 2011 e Censis nell'aprile 2012), vuoi per un'informazione che non funziona, vuoi per aver capito troppo tardi che stavano affrontando la crisi con armi smussate, le agenzie hanno subito un ridimensionamento del 20%-25% solo nel biennio 2011/2012. Oggi: le banche restano riluttanti ad erogare mutui, le permute immobiliari sono franate, i proprietari d'immobili cercano soddisfazione rivolgendosi all'indotto "fai da te", cordate di speculatori sono alle porte, in attesa.