28 Febbraio 2006

Alessandro Mirri

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PMI italiane e ICT Business
L’esempio viene dall’ “alto”: IWBank è una delle poche aziende italiane, e la prima banca, ad avere un corporate blog, anzi, un CEO blog, in…

L’esempio viene dall’ “alto”: IWBank è una delle poche aziende italiane, e la prima banca, ad avere un corporate blog, anzi, un CEO blog, in quanto tenuto dall’amministratore delegato Pasquale Casale. L’importanza della comunicazione on-line incomincia a farsi spazio tra le strategie commerciali delle piccole e medie imprese, ma i problemi di fondo sono sempre gli stessi: tradizionalismo, formazione inadeguata, digital divide.

La notizia riportata da Internet Marketing log è di quelle che scaldano il cuore e la mente di chi crede, promuove e spinge l’ICT tra le PMI italiane. L’importanza della linea strategica adottata da IWBank va oltre la notizia in se: “In generale credo sia un primo passo significativo per il rapporto aziende/blogosfera in Italia” – commenta Matteo Balzani in chiusura articolo. Un “Caso di Studio” da proporre agli scettici a dimostrazione che certi tradizionalismi hanno fatto il loro tempo.

La lettera di Forma:

Spett.le AZIENDA, MIAAZIENDA S.R.L. è lieta di comunicarVi…“. Quante lettere iniziano sulla falsa riga di questa traccia, anticipata da “c.a. Direzione BLABLABLA“. Lettere cartacee, e-mail, fax. “Creazioni in ciclostile” ad uso e consumo del cestino reale/virtuale destinato alla corrispondenza indesiderata, al cestino della corrispondenza “quando ho tempo leggo” etc.

Quella che chiamo “Lettera di Forma” è un esempio dell’eredità burocratica di un Paese per troppo tempo soggetto ai canoni comunicativi standardizzati del “Voi“. Questi parametri di comunicazione che ancora vanno bene per il “mondo reale“, sono inadeguati per operare su Internet dove l’obiettivo iniziale di ogni PR è quello di puntare all’ “operativo tu” per andare dritto al cuore del business. Il Blog corporativo, alla stregua dei Blog d’informazione e/o personali, punta dritto allo scopo: comunicazione diretta con l’interlocutore, magari mantenendo il “lei” – almeno inizialmente – ma comunque puntando ad una forma di comunicazione più personale e diretta (intima?), nient’altro che uno sfrondare il testo da contenuti superflui che rallentano l’interazione persona/persona.

Strategie adeguate ai nuovi scenari di comunicazione?

La possibilità d’imbattersi in un comunicato stampa, girando per la Rete alla ricerca d’informazioni, è sempre più frequente. Questo è un bene: la dimostrazione che le Aziende credono nell’ICT e nelle potenzialità della Rete. Le piattaforme di comunicazione apparse negli ultimi due anni sono sempre più “blog oriented“: Comunicati stampa: Comunicatori e Aziende si incontrano affronta tra l’altro proprio il tema del Blog aziendale. “Le aziende, che siano S.p.A. o PMI generiche, hanno bisogno di una presenza on-line dinamica costruita sugli strumenti ICT per una buona comunicazione b2b” – spiega Fabrizio Pivari. “E’ naturale” – risponderebbe un Comunicatore o un Responsabile marketing di PMI che hanno adeguato le proprie strategie agli scenari comunicativi di oggi. In Italia però questi concetti non sono ancora assimilati, oppure quando lo sono emerge ancora l’eredità della “lettera di Forma“. Leggo un comunicato pieno di parole e senza link di approfondimento. Alla fine trovo l'”About Azienda” e una serie di link che portano all’Azienda e al Comunicatore responsabile della veicolazione delle informazioni. Cosa c’è che non va? La mancanza di profondità del comunicato. Si parla ad esempio di TLC? Si nominano enti, decreti, informazioni importanti nel contesto del comunicato e che coinvolgono l’Azienda? Voglio saperne di più, come faccio? “Cerca su Google” – la risposta implicita. Per spiegarmi: quello che mi interessa non è sapere quanto è bella, grande, conosciuta e brava l’azienda (About), quanto saperne di più su quello che sta facendo o che si propone di fare (comunicato)… e quindi avere a disposizione tutte le informazioni in merito per valutare l’Azienda, quale che sia il mio scopo (informativo, business, formazione etc.). Se non ho questa possibilità, la mia esigenza di saperne di più scema.”Ho altro da fare che perdere una mezz’ora a cercare informazioni che forse non mi interessano“.

VoIP, ICT e banda larga per i siti web:

Oggi Comunicare significa anche VoIP, comunicazione istantanea. E naturalmente banda larga. Di VoIP e della mancanza d’informazione in merito, ne ho scritto il 15 Febbraio 2006, per poi tornare sull’argomento in altra forma il 22 Febbraio 2006. La comunicazione istantanea è parte integrante del tessuto connettivo dell’ICT di oggi. Ciò sottintende un assunto di base: “La possibilità d’interagire sfruttando la banda larga“. E iniziano le note dolenti: un’azienda italiana che vuole investire su internet deve, ancora oggi, far fronte al problema del digital divide: presenza web che tenga conto delle difficoltà di navigazione del potenziale Cliente (questo un web designer se non lo sà lo impara sulla propria pelle); servizi ICT adeguati alle possibilità di connessione di Clienti presenti in regioni o zone ancora non raggiunte nemmeno dalla linea tradizionale (quale che sia l’operatore), figurarsi dalla banda larga. Un problema più vasto e capillare di quanto s’immagini. Una visita a www.wireless-italia.com e, soprattutto, a www.antidigitaldivide.org può chiarire come si muovono lo Stato, le singole Regioni e gli Operatori di Telefonia.

Alessandro Mirri

MD AMN e ideatore di The Intruder News. Copywriter, comunicatore, esperto di article marketing e trading d’informazione. Creatore e Brand Manager di ADV Magazine nel 2004, mi occupo della pianificazione di campagne informative dalla creazione del gruppo di lavoro alla gestione del flusso di comunicazione, tra article marketing e comunicazione in azione.