Il mondo del clubbing oggi è l’assenza dei set live, del floor, del contatto, delle serate nei club . A Roma, una delle capitali europee della musica elettronica, questa è una mancanza che pesa, si sente, anche sulle produzioni. Oltre che per le inevitabili ripercussioni economiche sul settore del clubbing e sul comparto dell’Intrattenimento, le produzioni musicali al tempo del covid sono differenti perché l’ispirazione arriva da prospettiva inedita. Cosi anche per Sirocco e Zefiro, i venti del clubbing sulla pandemia. Sirocco. Lo scirocco magrebino, l’Euro greco e romano, il vento caldo che scorre dall’aurora. Zefiro. Il vento moderato, a volte freddo e mutevole eppure saldo nella sua promessa, il vento che anticipa la primavera, l’araldo del cambiamento.

20 anni di Discogs
Il 30 agosto del 2000, in pieno boom della musica online, ma anche nel massimo periodo delle follie della cosiddetta new economy, veniva registrato un nome di dominio destinato a una lunga storia: Discogs.com. Venti anni dopo Discogs è ancora online e festeggia il suo ventennale ritornando alle origini.

Vent’anni di storia della musica raccontati ogni giorno da 13 milioni di pubblicazioni e 7 milioni di artisti. Il database di tutte le note del mondo immaginato da Kevin Lewandowski che sfida la pandemia ritornando alle origini nei suoi “20 Years of Discogs”.

Il sito, lanciato poi nel novembre dello stesso anno, nasceva come un database dedicato alla musica elettronica, secondo l’idea del dj e programmatore Kevin Lewandowski. Vent’anni dopo, Discogs è ancora con noi a differenza di moltissimi altri siti web di quegli anni e la creatura di Lewandowski è cresciuta in maniera esponenziale e cambiata non poco.

Ricordo di aver incontrato il sito probabilmente quando già si era allargato a un secondo genere musicale, l’hip hop. Ma già nel 2004 Discogs – i cui contenuti sono inseriti dagli utenti stessi, un po’ come accade con Wikipedia – era arrivato a contenere i dati di 250.000 pubblicazioni. Di lì a poco arrivarono gradualmente, rock, jazz, classica e tutto il resto, mentre i numeri crescevano: 500.000 release nel 2006, 2 milioni nel 2010. A fine 2019, si contavano 6 milioni di artisti catalogati e 11 milioni di pubblicazioni: un lavoro continuo, inarrestabile, che documenta nuove uscite e ristampe, prodotti fisici e uscite esclusivamente digitali.

Nel frattempo, Discogs è diventato anche un marketplace tra i più importanti per i collezionisti di
vinile e cd, se non il principale dopo la scomparsa dello storico GEMM (Global Electronic Music
Marketplace) attivo tra il 1994 il 2015 e ora on sale; e anche uno strumento utile a tanti negozi di dischi che sfruttano la possibilità di vendere online in tutto il mondo il proprio inventario, pur tenendo aperto il punto vendita fisico. Nel sito si può anche tenere traccia del valore economico della propria collezione.

Tra il 2017 e il 2020 erano stati aperti dei siti collaterali dedicati a film, libri, strumenti musicali,
fumetti e poster: Filmogs, Bookogs, Gearogs, Comicogs e Posterogs.
Inaspettatamente, tutti questi progetti sono stati abbandonati per concentrarsi sul solo Discogs.

Una scelta curiosa, dato che gran parte del lavoro sarebbe stato fatto da appassionati e venditori, intenti ad arricchire i vari database.

Di fine ottobre il messaggio celebrativo dello stesso Kevin, tuttora CEO di Discogs: dagli umili inizi, documentati in una schermata che contiene l’email con cui Kevin annuncia di aver messo su il database inserendo i dati di 250 dischi della propria collezione, fino agli ultimi dati:

"Il risultato raggiunto è davvero incredibile: Discogs attualmente ha 13 milioni di pubblicazioni, 7 milioni di artisti e quasi 60 milioni di articoli in vendita da 150.000 venditori. Ed è la risorsa indispensabile per i veri appassionati di musica. Nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile senza tutti voi, che contribuite al database, date suggerimenti nei forum, o costruite le vostre collezioni e wantlist. Grazie, Community di Discogs!!"
Nicola Battista

Aka Dj Batman/Jay Artworx, ho iniziato a compiere incursioni musicali alla fine del 1980 e da allora non mi sono più fermato. Nel 1988 fondo KutmusicThe Cutting Edge Record Label – e dieci anni dopo sono il primo in Italia a firmare un contratto per la vendita di music formato mp3 negli USA. Produttore, giornalista e consulente in materia di proprietà intellettuale, dal 1999 al 2002 sono stato impegnato nel caso Napster in rappresentanza di artisti ed etichette indipendenti che tutt’ora rappresentano il mio mondo tra radio online e distribuzione di musica digitale.