Il mondo del clubbing oggi è l’assenza dei set live, del floor, del contatto, delle serate nei club . A Roma, una delle capitali europee della musica elettronica, questa è una mancanza che pesa, si sente, anche sulle produzioni. Oltre che per le inevitabili ripercussioni economiche sul settore del clubbing e sul comparto dell’Intrattenimento, le produzioni musicali al tempo del covid sono differenti perché l’ispirazione arriva da prospettiva inedita. Cosi anche per Sirocco e Zefiro, i venti del clubbing sulla pandemia. Sirocco. Lo scirocco magrebino, l’Euro greco e romano, il vento caldo che scorre dall’aurora. Zefiro. Il vento moderato, a volte freddo e mutevole eppure saldo nella sua promessa, il vento che anticipa la primavera, l’araldo del cambiamento.

Play For Life? solidarietà sociale vs. economia globale
All’inizio del 2017 il concetto di solidarietà sociale fu investito di nuovi significati a causa dell’incremento dei flussi migratori causati dalla guerra civile siriana e dall’ondata terroristica che aveva cambiato gli asset geopolitici di tutto l’arco mediorientale. Eventi del genere alterano inevitabilmente la percezione di interi tessuti sociali creando fratture di opinione che a loro volta modificano il comune vivere sociale. Il nuovo sentiment solidale venne intercettato dalle industrie di gaming e dating, comparti che fondano le proprie proiezioni su contestualizzazioni di marketing emozionale. Play for life?

Il biennio 2015/2016, contestualizzato in tematiche di solidarietà sociale, fu caratterizzato da un crescente interesse attorno a tematiche solidali da parte di aziende in grado di accentrare capitali che potessero contribuire positivamente alla vita dei più disagiati, guadagnando. Tema solidale non è necessariamente sinonimo di solidarietà ma spesso è calamita per attività speculative. In questo articolo racconto i motivi ispiranti lo studio di fattibilità di un progetto solidale in grado di far coesistere in un unico ecosistema mondi così diversi nella percezione dei loro abituali fruitori. Buona lettura.

Come associazione Play for Life sviluppammo un piano strategico che ancora oggi considero quanto mai attuale per garantire. da una parte, la massimizzazione dei fondi e delle risorse che possano garantire risvolti reali e concreti nella vita delle persone che ne beneficiano e, dall’altra, un interesse partecipativo da parte delle aziende più ricettive al tema solidale. Perché questo fosse possibile era necessario risolvere problematiche ben note a chiunque si occupa di raccolta fondi:

  • Lacune di finanziamento relative alle esigenze di emergenza individuate nell’area geografica
  • d’intervento.
  • Interesse partecipativo al crowdfunding inficiato dal negativismo diffuso attorno alle onlus a causa di campagne non disinteressate;
  • Convergenza di protocolli tecnologici utili per affrontare sviluppi sociali in prospettiva futura, altrimenti destinati a perdersi nel disinteresse comune una volta passato il sentiment d’attualità.
  • Sostenibilità nel garantire un ecosistema in grado di interconnettere, com’è nella loro intrinseca natura, sviluppo economico, sociale e ambientale.
  • Trasparenza che dovrebbe caratterizzare qualsiasi organizzazione o fondazione senza scopo di lucro, valorizzando un’ineluttabile condivisione della conoscenza: informazioni su fonti e donatori, uso dei finanziamenti, stato delle progettualità; tutto divulgato integralmente e liberamente consultabile.

Ecco alcune delle informazioni preliminari su cui basammo la preparazione del nostro planning:

  • 57 milioni di bambini sono fuori da qualsiasi sistema educativo;
  • 75 milioni di giovani sono al di fuori di qualsiasi indotto lavorativo;
  • Solo negli USA 2 milioni di persone sono al di sotto della soglia minima di povertà.

Queste informazioni arrivano dal Summit Fact Sheet Time for Global Action 2015, accessibili e consultabili da chiunque.

Evidenzio una delle nazioni che rilevammo più a rischio implosione, la Cambogia. Anche in questo caso la nostra raccolta preliminare fu facilitata dalla trasparenza garantita da report accessibili: Friends International Reports.

  • il 42% della popolazione vive in condizioni di estrema povertà;
  • la fascia di età più colpita è quella dei bambini e degli under 30, che rappresentano il 35% della popolazione cambogiana e la fascia più vulnerabile alla violenza, agli abusi e in generale a rischio di sfruttamento.

Quello che manca in Cambogia è quello che manca in qualsiasi nazione non in grado di garantire un futuro vero alle generazioni che definiranno il tessuto sociale di domani. Non manca il denaro ma quel denaro non è disponibile, altrimenti impegnato, speculato e deviato verso altri interessi, fuorché l’accesso ad un’istruzione di qualità e a quelle formazioni professionali che sono l’unico vero indotto per attirare nuovi interessi in territori senza prospettive future.

Perché questi argomenti erano e sono d’interesse per gli osservatori del gaming e del dating? Inquadro la Cambogia in un contesto geopolitico più ampio, Asia centrale e meridionale, in cui situazioni di estrema povertà coesistono con la crescita di altre classi sociali a partire dalla classe media fino a quella definita da patrimoni netti elevati, di qualità: il bacino più povero rappresenta il potenziale inespresso e utilizzato dalle classi in crescita che, per mantenere il loro status quo, hanno sempre maggiore necessità di strutture formative di qualità.

Gaming e Dating insieme sono tra gli indotti economici di punta del sistema per un valore di mercato documentato di 99 miliardi di dollari alla fine del 2016 con stima di crescita +20 al 2019.

La nostra tesi trovò poi conferma nel caso di studio pubblicato e diffuso nel settembre 2016 dall’OCHA – United Nations Office for Coordination of Humanitarian Affairs:

Private sector engagement in emergency preparedness and response:
Perché le aziende private dovrebbero impegnarsi nella formazione e nella pianificazione di risposte efficaci alle emergenze umanitarie? Sta cambiando la percezione che questo impegno sia semplicemente parte di una strategia di "responsabilità sociale aziendale" a beneficio dell'appeal dell'azienda e delle sue pubbliche relazione. Questo caso di studio ha come obiettivo quello di esplorare le motivazioni commerciali e organizzative del settore privato in risposta a situazioni umanitarie.

Il nostro 2016 fu un anno di gestazione: individuammo due assi di intervento – in primo luogo, l’istruzione e, in secondo luogo, gli incubatori – e dedicammo particolare attenzione alla gender dimension per garantire pari opportunità a ragazze e ragazzi.

Individuammo, come già accennato in precedenza, il territorio d’intervento – dove le industrie Gaming e Dating sono tuttora più sviluppate e offrono un potenziale d’intervento più elevato – e convergemmo sulla sostenibilità di progetti che creassero un forte legame tra donatori, clienti e beneficiari finali, dando la priorità a quelle aree locali in cui fosse già attiva la partecipazione dei donatori.

Visione: un mondo in cui il ruolo positivo della tecnologia sia sfruttato al meglio per il raggiungimento di obiettivi solidali dando valore e significato concreto al relazionamento sociale.

Mission: promuovere l’accesso ad un’istruzione di qualità, all’alfabetizzazione digitale dei bambini e all’emancipazione sociale ed economica dei giovani di talento; promuovere il progresso sociale ed economico nei paesi in via di sviluppo secondo i principi dell’economia moderna.

Daniele Antoniani

Relationship maker, esperto di marketing di affiliazione, problem solver in digital market, reti sociali e reti su territorio, con esperienze pregresse in Russia nel settore immobiliare, attualmente responsabile market share per tutti i prodotti e servizi della rete Imocash Affiliate con focus in Russia, Cina e sud-est asiatico.