Il mondo del clubbing oggi è l’assenza dei set live, del floor, del contatto, delle serate nei club . A Roma, una delle capitali europee della musica elettronica, questa è una mancanza che pesa, si sente, anche sulle produzioni. Oltre che per le inevitabili ripercussioni economiche sul settore del clubbing e sul comparto dell’Intrattenimento, le produzioni musicali al tempo del covid sono differenti perché l’ispirazione arriva da prospettiva inedita. Cosi anche per Sirocco e Zefiro, i venti del clubbing sulla pandemia. Sirocco. Lo scirocco magrebino, l’Euro greco e romano, il vento caldo che scorre dall’aurora. Zefiro. Il vento moderato, a volte freddo e mutevole eppure saldo nella sua promessa, il vento che anticipa la primavera, l’araldo del cambiamento.

La Renovation Wave del Green immobiliare italiano
Gli ultimi dati del Borsino immobiliare hanno dimostrato che la classe energetica di un immobile può impattare fino a 600 euro per metro quadrato sul valore di una casa. Nello specifico possiamo paragonare un immobile in classe energetica G rispetto ad un immobile in classe energetica A e avere quindi una differenza del 30% del valore euro metro quadro. Ad uno sguardo superficiale questo tipo di case può apparire più onerosa delle altre ma un immobile classe A4 in venti anni può far risparmiare fino a 35.000 euro sulle bollette. Le nuove normative e la transizione ecologica sostenuta dall'Unione europea renderà sempre meno conveniente l'investimento su case in classe energetica bassa favorendo la tenuta di mercato per quelle in classe alta.

Le normative per la costruzione di nuovi edifici impongono creazioni in classe energetica A4 inducendo una progressiva svalutazione degli immobili classe G e quindi un valore di mercato ulteriormente rafforzato per i nuovi. Nell’indagine di settore prodotta da ENEA in collaborazione con I-Com e Fiaip “sulle dinamiche del mercato immobiliare in funzione delle caratteristiche energetiche degli edifici”, è stato chiesto agli agenti immobiliari quali potrebbero essere le caratteristiche connesse alla qualità energetica di un immobile che possono avere un impatto maggiore in fase di acquisto: molti degli intervistati hanno dichiarato che gli elementi orientati all’eco-sostenibilità potrebbero e dovrebbero essere inseriti negli annunci immobiliari perché ne migliorerebbero la prestazione.

L’immagine di copertina è uno screen del report statistico Covid-19 impact on electricity pubblicato dall’International Energy Agency (IEA | AIE ) nel gennaio 2021. Il report copre tutto il 2020 con focus dichiarato sulle conseguenze dei blocchi al sistema energetico dovuti all’impatto della pandemia sulla domanda energetica. Il maggiore utilizzo di energia domestica ha solo parzialmente compensato le riduzioni nei servizi e nell’industria. Tra le riduzioni più drastiche l’IEA evidenzia la produzione di energia nucleare con minimo storico da gennaio ad agosto e ritorno su medie stagionali da settembre. La produzione settimanale delle rinnovabili ha raggiunto un picco sporadico nell’ultimo trimestre 2020. Tra giugno e luglio 2020 la domanda delle energie rinnovabili si attestava al di sotto dello stesso periodo 2019 rispettivamente del 10% e del 15%, ad eccezione dell’India, avvicinandosi ai livelli del 2019 in Unione europea durante il mese d’agosto per poi essere frenata dalle misure di contenimento.

Nelle agende dei governi di tutto il mondo intervenire sulla riqualificazione energetica degli edifici è un elemento primario. L’Unione europea ha definito Renovation Wave l’insieme dei pacchetti normativi volti a riqualificare gli edifici dell’Ue. A questo proposito va ricordato l’impatto dei consumi residenziali che incidono per il 40% sull’intero problema del surriscaldamento globale. Dunque intervenire sulle nostre case significa intervenire sul 40% del problema delle emissioni di CO2. La Renovation Wave degli edifici edifici europei nasce dalla constatazione che il parco immobiliare UE è vecchio e inefficiente. L’obiettivo dell’Europa è di ristrutturare e riqualificare 35 milioni di edifici entro il 2030, con un incremento significativo di nuovi posti di lavoro per rispondere alla criticità dei prossimi tre anni conseguente il rallentamento dell’efficienza energetica per la pandemia.

È indispensabile riqualificare energeticamente il patrimonio immobiliare, quale leva determinante, per rendere attrattive le nostre città e rilanciare il mercato immobiliare in Italia. – Gian Battista Baccarini 16 luglio 2019, Convegno Prima la casa. Contro la povertà energetica.

A rischio di cadere nell’auto-promozione, per accompagnare questa ondata di riqualificazione energetica degli edifici in Italia è indiscutibile il valore aggiunto di una piattaforma come Immobilgreen.it, punto d’incontro per tecnici, imprese e utenti: il mettere in relazione in modo facile aziende di costruzione di edifici Green, aziende attive nell’installazione e nella riqualificazione energetica degli edifici esistenti, e l’offrire anche una vetrina immobiliare di case a colle stendibili, di ruderi che è possibile demolire, di terreni su cui è possibile costruire, definiscono la mission di una piattaforma dedicata allo sviluppo sostenibile dell’edilizia. Il luogo perfetto in cui i protagonisti di un nuovo modo di concepire l’abitare si possono incontrare, confrontarsi e attuare il cambiamento richiesto.

Non a caso, il motto che sostengo da anni è se cambi il modo di comprare casa cambierai le case che vengono comprate.

Cosa significa cambiare le case che vengono comprate in ottica green? Dare la giusta rilevanza ad elementi come l’isolamento termico, gli infissi termici, gli impianti di climatizzazione invernale ed estiva ad alta efficienza, i sistemi di monitoraggio dei consumi, la produzione dell’energia attraverso fonti rinnovabili, una buona esposizione dell’immobile. Questi elementi, oltre alle certificazioni energetiche obbligatorie per legge, incontrano l’interesse dei portali immobiliari anche se non è evidente dal lato utente: gli agenti immobiliari sono invitati ad inserire diversi parametri che fanno parte della sfera eco-sostenibile, perché i portali le considerano utili per la produzione dei report di stima che l’agente stesso utilizza quando si rapporta con il proprietario di un immobile per un possibile mandato di vendita.

FIAIP – Osservatorio immobiliare nazionale: settore urbano 2019 (2020)

L’interesse all’uso dei report di stima è dunque dipendente dal grado di formazione dell’agente immobiliare ma non solo. Un agente che propone argomenti come l’isolamento termoacustico difficilmente trova soddisfazione trattando immobili che in Italia per la maggior parte sono databili nel ventennio 1950-1970: il rischio è di peggiorare le condizioni di vendita dell’agenzia non essendoci un vero parametro di qualifica rispetto alle informazioni e ai valori proposti.

Factsheet Vorrei.it del 30 gennaio 2021 in Report Valutazione Immobiliare

Personalmente non credo che le iniziative basate sul concetto di ambientalismo puro, quasi filosofico, possano cambiare le cose in tempi stretti. L’approccio al problema dovrebbe essere completamente diverso: fare leva sui bisogni egoistici di chi si appresta ad acquistare un immobile, spiegando che un immobile di questo tipo è più sicuro, più salubre, più sostenibile e anche molto più confortevole per la propria vita, per la propria famiglia e per la propria comunità. L’approccio proposto è basato sul cosiddetto bene del pianeta che rischia spesso di risucchiare il tema ambientalista in un unico grande ragionamento, politicamente corretto e di scarsa efficacia. Il bene del pianeta dovrebbe essere perseguito silenziosamente, sottotraccia, raccontando gli iniettori di mercato attraverso quei motivi economici ed emozionali che portano a preferire l’eco-sostenibilità degli immobili. Solo in questo modo potremmo impattare, potenziare ed accelerare la transazione prevista dal mercato.

L’osservatorio Fiaip indica come principale motivo di ostacolo per la vendita di immobili orientati al green la percezione di una eccessiva spesa a fronte di benefici minimi. La scarsa cultura ecologica e la mancanza di fiducia nel sistema di etichettatura degli edifici dal punto di vista energetico, completano l’istantanea Fiaip dei motivi che rallentano la transizione al green.

L’interesse all’ecogreen in Italia è trasversale ai due comparti più incisivi sul Pil nazionale, l’immobiliare e il turistico. Il Renovation Wave trova un naturale alleato nelle stime dell’Organizzazione Internazionale del Turismo sui trend del turismo sostenibile, supportati dai prodotti finanziari ecogreen degli istituti di credito europei. Il trasferimento dal turismo sostenibile a quello di prossimità – in trend dall’autunno 2020 come risposta naturale alle limitazioni delle disposizioni anti-covid – ha orientato gli investimenti delle strutture alberghiere verso un approccio sostenibile al territorio, che in condizioni normali copriva l’interesse di non più del 10% della clientela abituale. Gli albergatori scoprivano l’esistenza di percorsi obbligatori per la certificazione delle strutture: un percorso convergente all’edilizia sostenibile per interventi strutturali, riduzione del consumo energetico e dell’acqua, riciclo dei rifiuti e per l’attenzione alla minimizzazione degli impatti negativi dell’attività sul territorio.

Perchè andrebbe preferita una casa green ? Per tre motivi + 1:

  • Sicurezza perché va ricordato che viviamo in un paese sismico per quasi il 70% del territorio abitato. L’Uomo è l’essere vivente soggetto maggiormente alla morte da terremoto. La specie umana sta seriamente concretizzando il sogno di una colonia su Marte ma costruisce ancora delle abitazioni che crollano seppellendo intere famiglie per un evento naturale sempre esistito e connaturato alla nostra esperienza di esseri viventi sulla Terra.
  • Salubrità perché le case del futuro dovranno essere costruite con materiali che non rilasciano sostanze dannose per l’organismo umano. L’aria che circola all’interno di questi abitazioni deve essere continuamente sanificata, le polveri – in alcuni casi veri e propri rilasci di sostanze gassose – rendono le nostre abitazioni un coacervo di batteri che fanno aumentare vertiginosamente le malattie croniche del sistema respiratorio.
  • Sostenibilità economica perché una casa in classe energetica A4 fa risparmiare moltissimo denaro al suo proprietario liberando risorse per altri tipi di investimenti. Questo è un argomento tanto semplice quanto centrale: nel XXI secolo è inconcepibile che una casa possa minacciare la tenuta del portafoglio del proprietario.
  • Comfort perché una casa green è in primis una casa confortevole: qualità del calore e qualità del fresco, quindi omogeneità nella distribuzione dei flussi di calore e dei flussi di aria fresca; giusta luminosità ed esposizione; non da ultima, l’intelligenza della casa dal punto di vista del grado di automazione che c’è al suo interno.

Come operatore del settore green dedicato all’edilizia sostenibile non posso affatto lamentarmi delle politiche di sostegno alla transizione ecologica edilizia attuate negli ultimi 15 anni: si è partiti con normative come il Conto Energia per il fotovoltaico degli edifici, per passare poi al Conto Termico e alla prima ondata di detrazioni fiscali per le riqualificazioni energetiche. Oggi siamo davanti ad una legge strutturale e speriamo definitiva che è quella del Superbonus 110%.

Il Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020 (Decreto Rilancio) ha introdotto il Superbonus del 110% orientandolo agli “incentivi per l’efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici“. Ne possono beneficiare persone fisiche senza reddito da impresa arti e professioni, oppure con il suddetto reddito ma con immobili privati, condomini, organizzazioni senza scopo di lucro;,cooperative, associazioni sportive dilettantistiche.

Il Suberbonus consiste in un’agevolazione fiscale che consente di detrarre dall’Irpef il 110% delle spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 per gli interventi previsti dal Decreto Rilancio. Il recupero dell’investimento a 5 anni avviene come sconto Irpef. Gli interventi ammessi sono riportati nell’articolo 119 del Titolo VI, Misure fiscali:

  • per l’isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25 per cento della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo. – Tutto il discorso della sostenibilità parte dall’isolamento dell’involucro: il calore entra difficilmente durante l’estate ed esce difficilmente durante l’inverno. Il principio del risparmio energetico.
  • sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013. – Interventi abbinabili al fotovoltaico e alla microcogenerazione.
  • sugli edifici unifamiliari per la sostituzione come per il punto precedente.

In particolare la bancabilità del credito che si determina dopo l’intervento di riqualificazione energetica renderà questo tipi di interventi molto più liquidi e di conseguenza molto più pervasivi.

Il portale immobiliare spesso è il più rapido a recepire i nuovi trend e anticipare i cambiamenti del mercato: non è più una semplice vetrina virtuale, ma è un “raccoglitore” di dati. Dall’inizio del nuovo millennio che sentiamo affermare “il dato è il petrolio del 2000”, ed i portali immobiliari sono stati i primi a raccogliere questo mantra. Parlo dei leader di mercato ovviamente. Prima le decisioni si basavano su dati storicizzati “a ieri”, quindi non è detto ancora validi. Oggi l’informazione è real time. – Gianluca Capone: spunti di osservatorio sui portali immobiliari

La riqualificazione degli edifici, la loro ristrutturazione in prospettiva non solo italiana ma europea contribuirà al riposizionamento dell’interesse degli agenti immobiliari in ottica di ecosostenibilità green, ad un miglioramento della formazione e quindi della prestazione degli annunci. Nel mio settore una buona formazione inizia con il recepire che la bioedilizia delle case in legno e prefabbricati richiede gli stessi identici permessi e autorizzazioni di una casa normale. La normativa italiana non si interessa di tipologia costruttiva ma dal punto di vista autorizzativo bisogna avere sempre il titolo edilizio. Le case in legno sono “del tutto assimilabili a quelle in muratura tradizionale“. Dunque in ottica Superbonus questo significa che prima di richiedere l’agevolazione fiscale occorre verificare la corrispondenza tra immobile e titolo edilizio: “è necessaria l’acquisizione di tutte le pratiche ufficiali e le eventuali varianti in corso d’opera o successive alla costruzione, mediante le quali è stata autorizzata la realizzazione dell’edificio“.

Fabio Tantari

Imprenditore digital per la green economy in edilizia sostenibile, fondatore e responsabile di Immobilgreen.it – prima piattaforma italiana creata per favorire l’incontro tra clienti e aziende per costruire, riqualificare o ristrutturare case eco – con il mio lavoro accompagno il cliente nel mondo della bioedilizia, offrendo gli strumenti utili per un dialogo costruttivo con le aziende partecipi alla realizzazione del suo sogno: una casa green.