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Vaxzevria AstraZeneca

Il 25 marzo scorso l’Agenzia europea del farmaco aveva approvato il cambio di denominazione richiesto dal Gruppo farmaceutico. Ieri il varo del “nuovo” Vaxzevria: con il nome cambia anche il bugiardino del farmaco con l’aggiunta di rarissimi casi di trombosi tra i possibili effetti collaterali. Oggi la Germania pone un limite all’ “AstraZeneca” impedendone la somministrazione agli under 60.

L’11 marzo il Gruppo dichiarava in nota stampa vaccino che “su oltre 10 milioni di somministrazioni non è emersa alcuna prova di un aumento del rischio di embolia polmonare o trombosi venosa profonda in qualsiasi gruppo di età, sesso, lotto o in qualsiasi paese in cui è stato utilizzato il vaccino AstraZeneca contro COVID-19“. Il bugiardino del Vaxzevria afferma: “È stata osservata molto raramente una combinazione di trombosi e trombocitopenia, in alcuni casi accompagnata da sanguinamento, in seguito alla vaccinazione con Vaxzevria. Ciò include casi severi che si presentano come trombosi venosa, inclusi siti insoliti come trombosi del seno venoso cerebrale, trombosi della vena mesenterica e trombosi arteriosa, concomitante con trombocitopenia. La maggior parte di questi casi si è verificata entro i primi sette-quattordici giorni successivi alla vaccinazione e si è verificata in donne di età inferiore a 55 anni.“.

La nota relativa alla Trombocitopenia e ai disturbi della coagulazione ipotizza che i casi riscontati potrebbero riflettere un maggiore uso del vaccino nella fascia di popolazione considerata e conferma che “alcuni casi hanno avuto esito fatale“. In merito al cambio di nome, specifica il Gruppo all’ANSA, “La sigla ‘Covid-19 AstraZeneca vaccine’, non era il nome del farmaco. Ora ha un nome che come prassi è stato registrato“. I rarissimi effetti collaterali evidenziati dal nuovo bugiardino hanno causato un altro effetto domino su AstraZeneca che in Germania si traduce nei limiti d’età che sembrano stabiliti per la somministrazione del vaccino anti-covid del Gruppo farmaceutico: vaccinazioni consentite solo per gli over 60a meno che non appartengano a categorie ad alto rischio per Covid-19 e ne abbiano concordato l’uso con il proprio medico“. La decisione del Ministero della Salute tedesco non è conseguente il nuovo bugiardino.

L’annuncio arriva dopo che già le cliniche berlinesi della Charité del gruppo Vivantes” – riportava ieri La Stampa – “avevano riferito di aver sospeso le somministrazioni AstraZeneca nei confronti delle donne sotto i 55 anni, dopo che in Nord-Reno Vestfalia si erano stato verificati due casi di trombosi – una con esito letale – seguite temporalmente alla vaccinazione“. La nota positiva, per il ministro della Salute Klaus Holestchek, è che gli studi continuano a dimostrare che si tratta di un vaccino efficace contro la terza ondata del covid dominata dalle mutazioni virali, per cui “abbiamo bisogno che la vaccinazione vada avanti rapidamente“. La fiducia sull’efficacia del vaccino, chiarisce il governo tedesco per voce del cancelliere Angela Merkel, “deriva dalla consapevolezza che ogni sospetto, ogni singolo caso sarà esaminato” e dal fatto che le campagne vaccinali europee sono tuttora dipendenti dai lotti AstraZeneca.

PR Intruder Press

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