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Errori di comunicazione sul trend Afghanistan del 26 agosto?

Ieri, poco dopo la prima esplosione all’aeroporto di Kabul, le timeline dei social iniziano a riempirsi di messaggi di cordoglio e solidarietà da parte di tutti gli schieramenti politici italiani, di enti e organizzazioni internazionali. Sconcerto, preoccupazione per il futuro delle centinaia di migliaia di persone che credevano nel futuro di un Afghanistan sotto l’egida dei diritti umani fondamentali, domande e questioni sul cosa si sarebbe potuto fare per evitare che il sedicente stato islamico sfruttasse l’Afghanistan come palcoscenico per il suo brand terrorista. I flussi di notizie nelle ore seguenti l’attentato sono concentrati sugli aggiornamenti delle perdite, sulle condizioni dei feriti e sulla situazione del personale internazionale e afghano bloccato nella ressa dell’aeroporto e sulle informazioni relative alla matrice della strage. Tentativi di storytelling ed errori di battitura inclusi?

L’account del leader della Lega Matteo Salvini su Twitter, 15:38 del 26 agosto: “Mentre i talebani portano morte e violenza a Kabul, e colpi di mitragliatrice vengono sparati nei pressi dell’aeroporto, Conte per i 5Stelle invita al dialogo con loro ed esponenti PD esultano per i terroristi islamici al potere. La Lega non ci sta, nessun dialogo coi terroristi“. Twitter, 17:07 – 26 agosto: “C’è gente di PD e 5Stelle che vuole dialogare con questa gente, roba da matti“. Errore voluto o ignoranza? Si chiede Il Fatto Quotidiano, pubblicando la propria opinione sulla speculazione dell’account che imputava ai talebani la matrice terroristica dell’attentato dando contro le intezioni italiane al dialogo. La comunicazione social dell’account della Lega, contemporanea ai tweet dell’account leader, è invece sintetica anche per numero di tweet concentrati nella serata del 26 su retweet accompagnati da statement che non confondono talebani e terrorismo a Kabul. Twitter, 21:06 – 26 agosto: “Strage tra i dannati dell’aeroporto di Kabul: l’isis infierisce sugli afghani in fuga“. Un’ora prima, Twitter, 20:08 – 26 agosto: “Kabul, esplosione all’aeroporto: si solleva una nuova di polvere“.

Un precedente riferimento diretto sugli avvenimenti di Kabul pubblicato dall’account del partito è un retweet, sempre di un articolo del Corriere della Sera. Twitter, 17:59 – 26 agosto: “Due esplosioni all’aeroporto di Kabul: il portavoce del pentagono conferma un «numero imprecisato di vittime»“. Non è reale supporre che i due account non dialoghino tra loro e che non disponevano delle stesse informazioni riguardo le ipotesi di matrice terroristica, considerata anche la diffusione delle allerte terroristiche nello stesso giorno, prima dell’attentato, e nei giorni precedenti. L’eco dato dall’account della Lega al tweet delle 17:07 del suo leader era pianificato oppure è stato un errore di comunicazione? Da oltre due settimane entrambi gli account erano orientati sullo storytelling dei migranti che invadono l’Italia: la disinformazione sulla realtà dell’emergenza migranti reportata dal Defund Frontex. Le attività degli account convergono sull’incremento degli arrivi illegali a Lampedusa, utilizzando lo stream dei ponti umanitari operativi in Afghanistan come leva di confronto con il Ministero dell’Interno sulla gestione dei migranti in SAR Mediterraneo?

Dato di fatto che l’attività di comunicazione di un partito politico e dei suoi iscritti è diretta a una base elettorale e al coinvolgimento dell’opinione pubblica sugli argomenti proposti, di ben altro spessore è l’errore informativo su cui inciampa AGI – Agenzia Giornalistica Italia. Il 25 agosto AGI pubblica in Esteri l’articolo Almeno 300mila civili hanno lavorato per gli Stati Uniti in Afghanistan riportando in sommario: “Lo stima il sito Rescue.com, organizzazione che milita nel Paese mediorientale da oltre 30 anni. Solo una parte di loro hanno potuto usufruire del programma ‘Afghan Special Immigrant Visa (SIV)“. L’articolo è indicizzato dalla serp di Yhaoo! Finanza, fuori luogo per contesto e tematica, che propaga l’errore AGI: rescue.com è il sito di un’azienda statunitense produttrice di pesticidi che in seguito agli eventi del 26 agosto, e del crescente interesse sulle sorti delle centinaia di migliaia di civili non ricollocati, ottiene una visibilità che lascia sconcertati. Il contenuto dell’articolo non riporta link alla vera fonte e nel non citarne i contenuti propone una sintesi discutibile: “secondo Rescue è un sistema che soddisfa le enormi richieste provenienti da Kabul“.

Rescue.org è il sito ufficiale dell'organizzazione International Rescue Committe (IRC). L'organizzazione è presente in 40 paesi, attualmente focalizzata sulle crisi in Afghanistan, Bangladesh, Siria e Yemen. IRC collabora con l'Unione Europea per fornire supporto e assistenza alle popolazioni coinvolte in disastri naturali e conflitti ed è finanziato dal dipartimento European Civil Portection and Humanitarian Aid Operations.

Q&R:

  1. Riteniamo che la confusione dei tweet dell’account del leader Lega sul non distinguo tra talebani e terroristi non sia imputabile a ignoranze di scenario e degli aggiornamenti sugli avvenimenti del 26 agosto, quanto alle intenzioni comuni a qualsiasi schieramento politico interessato ad evidenziare le mancanze politiche dei suoi avversari. L’associazione talebani uguale terroristi islamici promossa da Matteo Salvini, evidenziata in AGI, 24 agosto: “Sono d’accordo con Letta, non con Conte. Io il dialogo con i terroristi islamici non lo legittimo. Io dialogo con chi rappresenta una istituzione, non con chi dice che i diritti delle donne verranno garantiti con la legge islamica. Su questo l’Europa ha le sue colpe, a cominciare dal cancellare le radici giudaico-cristiane dalla sua costituzione“.
  2. L’errore di attribuzione .com al sito Rescue che ha permesso a un sito di pesticidi di essere indicizzato in contesti di tendenza, al netto degli eventi del 26 agosto, non riteniamo sia imputabile ad errori di battitura: quanto riportato nell’articolo AGI presuppone una conoscenza dei contenuti trattati da IRC e dunque navigazione all’interno del .org; le differenze di contenuti tra il .com e il .org sono tali da rendere difficilmente ipotizzabile confusione d’estensione. IRC è una fonte nota ad AGI: “A quasi 10 anni dall’inizio del conflitto in Siria” – AGI, 4 marzo 2021 – “un rapporto diffuso oggi dall’International Rescue Committee (Irc) denuncia l’impatto catastrofico dei combattimenti sulle strutture sanitarie del Paese, sugli operatori sanitari e sui civili“; AGI, 1 febbraio 2017, in riferimento alla posizione di Linkedin contro le misure antimigratorie dell’amministrazione Trump: “Un progetto portato avanti in collaborazione con l’International Rescue Committee e che, in particolare, aiuterà l’organizzazione umanitaria ad attuare programmi di potenziamento nei suoi 30 uffici sparsi nel paese“.

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