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DdoSecrets: HART reactions

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Una settimana fa il collettivo DdoSecrets aggiornava il suo repository HART depositando 3 GB di registri chat e allegati per la maggior parte relativi alle reazioni del gruppo agli HART Leaks. Sulla nudge vaccinale applicata dal gruppo HART, trasversale a piattaforme digitali ed orientata al passaparola di ‘spinte gentili’, l’evidenza del 27 marzo 2021 senza factsheet a supporto del brief se non l’expertise dell’autore: il gruppo suggeriva una “revisione di tutte le meta-analisi pubblicate sulla trasmissione asintomatica” indicandole carenti perché prodotto di pochi studi riciclati “più e più volte da istituzioni rispettabili” e concludendo che, in base alle sue analisi, “le prove sono di qualità molto scarsa“.

L’attività del gruppo durante la primavera del 2021 era per un nudge di basso profilo che da una parte sosteneva le strategie di contenimento pandemia in UK e nel contempo evidenziava potenziali criticità all’approccio, mancando nel non fornire le documentazioni necessarie che dimostrassero attività anti-etiche in essere, quando non intenzionali, da parte degli attori chiamati in causa: “Avviare la ricerca sui bambini prima di rilasciare dati sulla sicurezza degli adulti a lungo termine potrebbe essere una violazione del Codice di Norimberga” – riportava John Lee, patologo in pensione con c.v. cattedra Hull York Medical School e consulenza Rotherham General Hospital, nel suo contributo del 27 marzo.

Attualmente la pagina informativa di Wikipedia sul dottore John Lee è segnalata per l'assenza di "ulteriori citazioni per la verifica", necessarie per dare spessore alla biografia "di una persona vivente". Wikipedia invita ad "aiutare con l'aggiunta di fonti attendibili". Lo storico della pagina su archive.org permette di confrontare temporalmente i contenuti della pagina: il primo archivio della pagina risale al 27 febbraio 2006 mentre la prima richiesta della Fondazione relativa alla necessità di ulteriori informazioni di verifica risalirebbe al 25 maggio 2015, alla fine di una latenza d'indicizzazione in Archive iniziata dopo l'indicizzazione del 2 ottobre 2008.

Tra le end note proposte, il dottor Lee segnalava il report CDC relativo all’indagine sulla presintomaticità Covid a Singapore nel periodo d’indagine 23 gennaio 2020 / 16 marzo 2020. Lee proponeva la nota come approfondimento al passaggio “Risultati dei test falsi positivi: le persone che risultano positive ma non sono realmente infette, il cui tasso è sconosciuto, ma è stimato tra lo 0,8% e il 4% di tutti i test eseguito“, contestualizzandolo come attuale nell’affermazione introduttiva: “Queste sono le tre situazioni in cui qualcuno può essere “positivo alla PCR” ma asintomatico“. Singapore – come Svezia, Regno Unito oppure l’Olanda – è attuale oggetto di misinformation.

La misinformation fondata sull'estrapolazione e decontestualizzazione di contenuti ufficiali pubblicati da istituti governativi, suggerita da account social creati durante questa estate, è coerente ad attività nudge speculative sugli schieramenti sociali no-vax e no-greenpass, naturalmente esposti a simili leve informative. Nel caso di Singapore, la fonte ufficiale oggetto d'abuso nell'estrapolazione di contenuti ad uso disinformativo è il Ministry of Healt - Singapore.

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