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Account ufficiale dell’Intruder sulla piattaforma social Twitter, Notiziazione è la contrazione di Notizie in Azione: tra fact check e aggiornamenti in tempo reale dei temi monitorati dalla nostra Legacy. Tutti i tweets pubblicati, qui sono riproposti in formato testuale e raccolti per tag selezionato, al netto di immagini e video.

05/05/2020 | RT @GiorgioSestili: Ora è la #Russia a mettere paura. Oltre 10 mila contagi al giorno e tasso di crescita dell'8%. Sotto osservazione le TI…

20/04/2020 | #CovidRussia #dataset @Worldometers: 3446 guariti/dismessi, incremento nuovi casi di contagio e deceduti. @WHO: "Tasso di mortalità per #coronavirus in #Russia è molto basso, ma durante la scorsa settimana il numero totale di casi nel paese è aumentato" - agenzianova.com/a/5e9d82a1de61… https://t.co/SNKrBUBmip

24/04/2013 | Igor Shuvalov, vice primo ministro russo, ha presentato una proposta per creare una "offshore zone" interna alla Russia da discutere con la Banca centrale russa e la Banca internazionale per gli investimenti internazionali dei Paesi socialisti. Potrebbe essere la risposta a due esigenze: incrementare l'afflusso di capitale dall'estero e garantire affidabilità alle scelte offshore delle aziende che operano sui mercati internazionali, a partire da quello Immobiliare.

La Russia è l'esempio di quanto possano essere abissali le distanze tra una potenziale finestra d'opportunità e la concreta possibilità di fare affari in mercati che seguono diverse regole culturali prima che linguistiche. Regole che, congiuntamente alle attualità di mercato e al grigio scuro di attività illecite, a volte sono utilizzate come strumenti per innalzare paletti che fanno comodo per difendere territorialità e impedire la naturale evoluzione di un business, in questo caso Immobiliare, qui circoscritto alle "semplici" intenzioni di compravendita.

Prospettive immobiliari internazionali (PROIMIN) è il tag scelto per accompagnare una serie di articoli, senza cadenza periodica precisa, utili a inquadrare l' attualità di contesti internazionali dal punto di vista degli investitori italiani intenzionati ad acquistare o vendere proprietà immobiliari a buyer stranieri. Ogni mercato interno di riferimento è definito da sinergie sociali, culturali, economiche e finanziarie che nel definirlo lo correlano univocamente al Mercato prima di Area (geopolitica) e poi Globale. 
Il Mercato immobiliare russo è ha due vie. Gli Italiani cercano proprietà in Russia e i Russi in Italia. C'è la volontà di creare nuove opportunità di affari, perché l'Italia piace ai Russi. Il rischio è tutto degli Italiani che troppo spesso appaiono come quelli che speculano, che fanno i furbi, quelli che non ascoltano e non vogliono capire e accettare le naturali differenze culturali, prima che sociali e linguistiche, fermi a vecchi modelli obsoleti agli occhi del potenziale acquirente russo.

Gli interessi russi sul territorio italiano risalgono a prima del 2009, sono concreti, consolidati e differenti: fotovoltaico, terreni edificabili, proprietà immobiliari. I Russi di norma sono abituati a trattare direttamente contanti alla mano. I Russi che trattano utilizzando società di comodo raccontano realtà che non per forza sono riconducibili al sommerso speculativo: una società offshore può operare in Italia come società oppure come consociata di gruppo (se non di holding) la cui azione sul territorio è garantita da società italiane. La sua operatività sul territorio viene meno se non accompagnata da certificazioni (fronte territorio) e autorizzazioni (fronte banca). Il motivo per cui un imprenditore russo sceglie la via offshore per un'attività non speculativa sul territorio italiano è presto detto: la mancanza di consulenti immobiliari affidabili (secondo il modello russo) nel corso degli anni aveva convinto gli investitori russi a contare solo su se' stessi, con scarsi risultati a causa di una burocrazia ostile, poi ad affidarsi  agli intermediatori immobiliari del "fai da te" che applicano il solito famigerato modello: fare gruppo con una società registrata in Italia che si occuperà dell'operatività sul territorio, agendo a nome e per conto del cliente. Il paradosso è che in Italia è il cliente a diventare famigerato, perché sospetto di fuga di capitali, mentre l'indotto "fai da te" che lo serve, pur non risultando se non a pochi addetti ai lavori, beneficia dell'esentasse Made In Offshore. E' chiaro che un sistema del genere costruito per favorire illeciti politici e finanziari non piace alla Russia sana degli investitori interessati a semplici compravendite.

OFFSHORE MADE IN RUSSIA
La Russia considera la possibilità di creare un circuito bancario offshore fuori dalla Banca per gli Investimenti internazionali.

L'idea del vice primo ministro russo, Igor Shuvalov, è semplice: creare una rete d'interessi geopolitici su base offshore per i Paesi membri IIB (International Investment Bank) Bulgaria, Cuba, Mongolia, Repubblica ceca, Romania, Russia, Slovacchia e Vietnam. Considerato che la IIB è:

  • garante di un circuito finanziario esclusivo, con accesso diretto al sistema nazionale russo di assicurazione dei depositi grazie alla sua sede centrale di Mosca;
  • indipendente dalle ingerenze e dalle interferenze giudiziarie e amministrative degli stessi membri;
  • forte di uno status diplomatico quanto mai utile quando si parla di Affari internazionali.
questo soggetto finanziario sarebbe l'ideale "promotore" del nuovo sistema esterno di offshore anche in conseguenza della crisi economica cipriota che, con tutta la buona volontà, non si può non interpretare come un attacco diretto al suo circuito bancario offshore. Caduta Cipro resta Malta da cui la necessità di trovare nuove vie. Deve essere detto che la proposta di Shuvalov è interessata, considerati gli interessi discussi che ha nel business delle offshore.



Quanto scritto e mostrato però non fa che sottolineare l'importanza che la Russia accredita, in buona e cattiva sorte, allo strumento offshore come garante di operatività su scenari internazionali scossi nelle loro fondamenta economiche.
L'Italiano di norma è abituato a trattare con garanzie bancarie: se prima era una tendenza oggettivamente dettata dalla volontà di evitare o anticipare brutte sorprese, ora è un fenomeno definito dalla norma antiriciclaggio applicata per limitare l'utilizzo di strumenti di pagamento che non siano tracciabili. Gli interessi italiani sul territorio russo si riscoprono attuali dal 2010, figli di crisi indotte che hanno trasformato fantasmi di recessione in dura realtà. Questo non significa che gli interessi italiani siano meno importanti di quelli russi ma certo sono più istintivi, più vitali, e falliscono quando sono vie di fuga. La speculazione non piace agli Italiani così come non piace ai Russi, piace solo agli speculatori senza distinzioni di nazionalità. La Frontiera Immobiliare Russa è un'opportunità se un'agenzia italiana sana è disposta ad accettare l'idea di modificare il suo modello di business per offrire ai suoi clienti una finestra d'opportunità vera. Questo non significa gettare a mare gli interessi di chi sa fare il mestiere ma anzi significa dare peso alla meritocrazia: l'agente immobiliare deve tornare a fare l'agente immobiliare, quello vero che lavora con umiltà, consapevole che è necessario adattarsi alle esigenze di un mercato che è profondamente cambiato; mentre la consulenza viene affidata a partner locali capaci di garantire un servizio "chiavi in mano" professionale nell'interpretare le possibilità offerte dal mercato interno di riferimento, e nell'abbattere le naturali differenze (e diffidenze) culturali.

[ N.d.R. ] Per agire su un territorio occorre essere presenti sul territorio. E' un luogo comune che troppo spesso viene disilluso ma è anche un metro di giudizio con cui è possibile dare una prima valutazione di notizie utili al business degli operatori di settore. Dall'attualità immobiliare: una convenzione come la WIRE / TreeRe ha valore nel momento in cui WIRE Consulting dimostra con i fatti la sua predisposizione nel servire consulenze a misura di territorio. Questa è la domanda tipo a cui un buon operatore di settore è obbligato a rispondere (perché qui l'unico filtro affidabile è la sua esperienza professionale) prima di prendersi la responsabilità di manifestare al suo cliente nuove opportunità d'investimento all'estero. La risposta alla domanda è l'unica notizia che conta per un agente immobiliare e che ha valore per il cliente d'agenzia.

17/09/2011 | L’Italia, il Bel Paese della Dolce Vita, del mare, del sole, delle montagne e del buon vivere, della cultura con la "C maiuscola", della lirica… (come spesso mi ricorda il mio caro amico Vladimir che vive a Mosca),  l’Italia del Turismo elitario di facoltosi stranieri che per un motivo o per un altro non risentono della crisi. Da una parte. Dall'altra l'Italiano che cerca di monetizzare, creare liquidità, migliorare la resa della propria attività cercando investitori disponibili all'acquisto di terra e di mattone. Nel mezzo ? Il muro linguistico italo/cirillico.. per iniziare.

Per chi come me ha vissuto e lavorato – e non da expat - per anni in Russia, fin dal lancio del primo Badoo (come non ricordare il Settembre di Badoo?), certi affari saltano subito all'occhio.


[ N.d.R. ] expat (abbreviazione di expatriate) è il termine comunemente usato per descrivere professionisti inviati all'estero dalla loro azienda, al contrario del personale assunto in loco che può anche essere straniero, ma in questo caso è subordinato alla legislatura locale e non gode dei benefit usuali dell’expat come, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: casa, macchina, interprete.

Come promesso sul mio blog, ho continuato ad indagare sulle proposte che girano per pubblicizzare e quindi vendere immobili italiani a facoltosi Russi.

La Russia non è certo un mondo facile, anzi direi proprio difficile per un piccolo imprenditore italiano che decide di muovervi i primi passi forte di un bene immobiliare in Italia che vorrebbe vendere. In questo periodo di crisi forzata poi l'immobiliare "impazza". Voglio dire: aumentano il numero degli Italiani che cercano compratori esteri e in Russia, malgrado tutto, il Made In Italy di Terra, di Mare e di Mattone attira uomini d'affari che ancora oggi preferiscono muoversi con valigette piene di contanti invece che con bonifici o fideiussioni bancarie. Alcuni chiamano il Capitalismo Russo la Terra del Far East. Può essere, perché no ? A maggior ragione dovrebbe essere chiaro che il piccolo imprenditore da solo ha poche probabilità di uscire indenne da un affare allettante se non supportato da chi capisce, parla e respira la cultura russa. La figura professionale che garantisce questo supporto può essere un intermediatore finanziario, un consulente marketing, un promoter, un esperto in pubbliche relazioni, a seconda dei casi e delle necessità. E' una figura fondamentale per chi si affaccia a un mercato sconosciuto. Lo sanno bene anche gli Italiani che si muovono nell’ambito della Camera di Commercio Italo Russa (CCIR). Molti, troppi, imprenditori italiani pensano di fare business in Russia con la stessa mentalità con cui lo fanno a casa loro e anche se riescono a superare la barriera linguistica si scontrano con una mentalità differente nel modo di intendere gli affari rifiutando di adattarsi. Questo è il motivo per cui tante belle iniziative promettenti falliscono quasi sul nascere.

Purtroppo agli occhi di molti investitori e uomini d’affari Russi si appare come i soliti Italiani, quelli che speculano, che fanno i furbi, quelli che non ascoltano e non vogliono capire e accettare le differenze. Quelli che non hanno il coraggio di andare fino in fondo ma si fermano a lungo a parlare, parlare, parlare. Mi riferisco a tutte quelle piccole/medie imprese che si affacciano convinte e che si ritirano a un passo dal successo. Le cause? sono tutte riconducibili alla mancanza di un supporto adeguato alle necessità dell'imprenditore, perché la figura professionale che dovrebbe sopperire alle mancanze culturali che impediscono di ottimizzare il business proposto ha la stessa impronta mentale dell'imprenditore che deve aiutare. Io riassumo tutto questo in una frase: l'Ignoranza del Mercato ispira soluzioni per "problemi" inesistenti affermando un modello di business che non migliora la comprensione del mercato russo e non tutela l'imprenditore.


Sono un Italiano, ho una villa in Italia e la voglio vendere a un Russo.

Vendere un immobile all’estero, è ovvio, non è come venderlo in Italia nel proprio territorio. Il potenziale acquirente per prima cosa non parla la stessa lingua, non può visitare in tempi brevi l’immobile ne' tantomeno avere un rapporto face-to-face con l’agente che propone l’affare, ecc. Quindi ne scaturisce che un’inserzione pubblicitaria, seppur su testate giornalistiche nazionali e di spessore, non da certo garanzie di vendita. Ma la probabilità che il nostro annuncio centri il bersaglio scende ancora se il mio immobile è pubblicizzato su canali rivolti quasi esclusivamente ad un mercato immobiliare interno e non internazionale, dove il lettore medio è interessato e trova notizie sull’andamento del mercato locale ed annunci di vendita locali. Sei un operatore immobiliare e vuoi entrare nel mercato Russo? Quali possibilità hai di trovare l’acquirente interessato alle tue bellissime villa in Toscana per esempio ? Ho bisogno di un referente sul territorio. Sono senza contatti utili. A chi mi rivolgo ? Forse la prima scelta ovvia è la CCIR.

Per diventare socio ordinario della CCIR occorre pagare la quota associativa oggi fissata a 1.250 euro. C'è un processo di selezione ? Immagino di si. Non credo che si riduca tutto al pagamento della quota anche se forse si potrebbe aprire un altro discorso sulle modalità di selezione dei soci. Non dimenticare che una società accreditata dalla CCIR propone il suo core sul mercato russo rappresentando indirettamente la cultura del fare business italiano di cui si fa "portavoce".

Nel dettaglio.

Partiamo da un probabile investimento di € 5.000 + IVA (5K) per pubblicizzare un immobile. Solo una domanda, permetti ? Pubblicizzeresti il tuo immobile allo stesso modo sull’inserto Casa24 de Il Sole 24 ore e sul giornale di annunci locali tanto simile a un Portaportese nostrano ? Perché questi sono approssimativamente i corrispondenti di Kommersant e HandsToHands (HtH) in Russia. Ma se vuoi c'è ancora di meglio: 10.000 Euro (10K) per la solita pubblicazione dell’annuncio su Kommersant affiancata da promo dedicati su un’altra testata giornalistica, Vedemosti, che "regularly informs the audience about: what companies are constructing in Moscow and in St.Petersburg, rates for residential real estate in Moscow, Moscow suburb, St.Petersburg, up-to-date demands to good quality of accommodations,ecological aspects, laws that influence on real estate markets, problems that the customers may face, what real estate market offers to Russian customers".

Una volta noto il valore di cambio Euro/Rublo come possiamo sapere i costi reali di tale operazione? E' facile, basta parlare un po' russo (una delle utilità di avere un partner locale), navigare nelle pagine delle testate e siti proposti e trovare, pubblici, i listini prezzi o al massimo mandare una richiesta via email anche in inglese e il gioco è fatto. Nel caso appena citato per le inserzioni su Kommersant basta consultare il loro pdf pubblico, mentre questo è il listino pubblico Vedemosti che non include le offerte da 1/4 e 1/8 sul supplemento Real Estate. Come conoscerle ? E' sufficiente mandare una richiesta via email in inglese per ricevere una risposta esauriente e specifica:


Immagine del PDF del listino Vedemosti con gli Ads da 1/1 a 1/8 aggiornato al 4 Agosto 2011
Mi è stato inviato dall' Head of the Real Estate project del Vedemosti, Business Daily

Fissa il contesto: Foreign Real Estate. 

Tutti i canali sul Real Estate dell'esempio proposto, con l'eccezione di qualche finestra dedicata al mercato internazionale, sono rivolti al mercato immobiliare interno ed al suo andamento. Uno di essi (HtH) è praticamente un portale di annunci di compravendita fra privati, annunci di lavoro, e AAAAAA. Ora prova ad immaginare la scena: un piccolo Abramovich, armato di penna e telefono che sfoglia portaportese per vedere che villa comprare, chiama e inizia a spuntare, questa si, questa no, questa gia venduta... Nelle offerte dedicate al Foreign Real Estate ci sono promozioni che utilizzano pagine web la cui specificità sta nel fatto che gli utenti possono postare sia la foto dell'immobile che la via dove è situato, che come concetto è bello, peccato che parliamo sempre di mercato immobiliare interno.

A questo punto, voglio chiederti, sei sicuro che "da solo" non avresti potuto investire meglio i tuoi 5K o 10K ? Questi servizi di sola pubblicità lasciati "a se" sono assolutamente inutili e – lasciatemelo dire in piena trasparenza - tu non te ne rendi conto, spesso e volentieri, per le causa più banali: barriera linguistica, mentalità e/o l'indolenza.

Il mercato russo, è vero, ha un altissimo potenziale ma è tutt'altro che facile, soprattutto se non lo si conosce bene e non si è presenti almeno con un referente fisso sul posto a disposizione dei potenziali clienti, questa è un po' la chiave di volta. Clienti che si informano e cercano in canali dedicati all’Immobiliare Internazionale. Non ci sono vie più facili. Non ci sono altre vie.

Anche se trovi un servizio simile ma coerente alle tue necessità di vendita, considera che non basta per piazzare la tua villa in Sardegna a un compratore russo. Leggere che "la CCIR e Gruppo Next non sono agenzie di mediazioni e/o immobiliare quindi il rapporto con i clienti russi che risponderanno alle vostre inserzioni sarà gestito direttamente da voi" dovrebbe metterti sull'avviso che, una volta trovato l'acquirente, è responsabilità tua assicurarti i servizi di persone capaci di supportarti fino alla chiusura di un affare che non è ancora iniziato.


Breviario sulla vendita di un immobile italiano in Russia

Ogni trattativa immobiliare internazionale è definita da passaggi obbligati che necessitano di professionisti adeguati. Li riunisco in tre punti. Semplifico.

  • Pubbliche relazioni: promozione dell'immobile su finestre di mercato adeguate alle esigenze italorusse;
  • Agente mandatario plurilingue: dialogare con l'agenzia che ha il mandato per la vendita dell'immobile.
  • Consulente finanziario/legale: l'ibrido di una consulenza per arrivare al passo finale, chiavi in mano.
Insomma, se vuoi vendere il tuo immobile ai Russi, un consiglio, meglio affidarti a partner locali e studiare con loro una campagna comunicativa mirata che vada oltre l'annuncio pubblicitario della villetta.

Vuoi vendere o cos’altro fare?