venerdì 18 dicembre 2020 in Cultura e Società
Lasciando fuori i luoghi comuni che da sempre sono accostati a giochi "da tavolo", quindi la noia, la difficoltà, lo studio, l'avere da tempo da perdere, che poi sono prerogative di qualsiasi altro hobby o gioco o sport fatto praticare controvoglia ad un bambino o ad un adolescente - tutte le attività e gli hobby devono incontrare l'interesse dei figli e non le aspettative dei genitori - c'è da dire che non sono pochi i genitori che preferiscono per i propri figli attività come calcio, basket, nuoto, golf, equitazione, a seconda delle disponibilità economiche affiancando ad esse hobby formativi per la mente come fotografia, musica, pittura, ceramica. Pochi sono quelli che propongono la scrittura e la lettura. Ancor meno chi tra le scelte considera sport mentali, quando la parola sport è utilizzata perché ufficialmente riconosciuta dal Coni.