lunedì 01 marzo 2021 in Cultura e Società
Insegnando gli Scacchi alle elementari durante l'orario curricolare, ho la possibilità di proporre uno strumento educativo e di crescita personale basato sul gioco contestualizzato agli obiettivi pedagogici della Scuola primaria. L'accettazione delle regole è un caposaldo nei programmi educativi nazionali già dalla Scuola d'infanzia. Il gioco come strumento di supporto allo sviluppo del bambino allora diventa un modo unico e divertente di comprendere l'importanza delle regole senza porre i bambini davanti ai "perché si" e "perché no" che per loro non hanno alcun senso pratico e istruttivo. Il gioco permette al bambino di "capirsi" e di "capire" le differenze e le similitudini tra sé e gli altri e di misurare le proprie capacità senza inutili differenziazioni di genere.
martedì 02 febbraio 2021 in Cultura e Società
Viviamo in un’epoca di distrazione digitale costante. Siamo tutti costantemente immersi in un flusso inarrestabile di informazioni, stimoli, feedback, forme di intrattenimento che si mescolano tra loro trasformandosi in un groviglio digitale e analogico insieme, da cui non sembriamo capaci di distaccarci. I vantaggi di vivere in questo flusso sono incontestabili, ma il rischio d’altra parte è quello di perdere alla lunga la capacità di rimanere davvero concentrati. Allora succede che essere presente su quello che stai facendo diventa un’impresa: quando vuoi studiare, imparare qualcosa, e anche lavorare, fatichi a focalizzare, a concentrarti su un unico punto alla volta, e perdi il tuo tempo a cercare vie alternative a una possibile frustrazione.
venerdì 18 dicembre 2020 in Cultura e Società
Lasciando fuori i luoghi comuni che da sempre sono accostati a giochi "da tavolo", quindi la noia, la difficoltà, lo studio, l'avere da tempo da perdere, che poi sono prerogative di qualsiasi altro hobby o gioco o sport fatto praticare controvoglia ad un bambino o ad un adolescente - tutte le attività e gli hobby devono incontrare l'interesse dei figli e non le aspettative dei genitori - c'è da dire che non sono pochi i genitori che preferiscono per i propri figli attività come calcio, basket, nuoto, golf, equitazione, a seconda delle disponibilità economiche affiancando ad esse hobby formativi per la mente come fotografia, musica, pittura, ceramica. Pochi sono quelli che propongono la scrittura e la lettura. Ancor meno chi tra le scelte considera sport mentali, quando la parola sport è utilizzata perché ufficialmente riconosciuta dal Coni.